Karaman, il custode delle montagne
Un tempo fondamentale per proteggere le greggi, il cane Karaman, selezionato nei secoli in Macedonia del nord, è stato ora inserito nella lista ufficiale delle razze canine, premiando così lo sforzo e la dedizione degli allevatori locali

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Esemplare di Karaman © Bogdan Nicovski/Shutterstock
Un tempo, nella Macedonia del Nord, in quasi tutti i villaggi, soprattutto quelli di montagna, la gente si guadagnava da vivere allevando pecore, capre e mucche. Le famiglie erano numerose, composte da membri di diverse generazioni e, soprattutto, da molti bambini. L’allevamento del bestiame significava avere sempre a disposizione latte, formaggio e altri latticini, che prima dell’industrializzazione erano i principali alimenti oltre a frutta e verdura. I cani da pastore proteggevano pecore, capre e vitelli dagli attacchi di altri cani, lupi e orsi.
Il cane da pastore autoctono macedone Karaman, allevato per secoli in zone montuose e rurali, è riconosciuto come razza da febbraio 2026. Un gruppo di appassionati è riuscito a registrarlo tra le 380 razze sulla mappa della standardizzazione internazionale per i cani FCI (Fédération Cynologique Internationale).
Secondo l’Unione cinologica (Kennel) della Macedonia, un ruolo significativo nel processo è stato svolto dai fratelli Vlatko e Marjan Kostovski, che nel 1999 hanno avviato la “maratona burocratica” necessaria per la standardizzazione internazionale.
“Dal 1999 al 2003, abbiamo misurato 237 cani, di cui 178 maschi e 59 femmine, e sulla base di queste misurazioni abbiamo stabilito lo standard della razza”, ha spiegato Marjan Kostovski in un’intervista televisiva.
Nel corso degli anni, hanno continuato a perfezionare lo standard presentando 8 linee di sangue indipendenti, per dimostrare che i cani non sono tutti strettamente imparentati, che la razza non presenta anomalie genetiche specifiche e altri parametri.
Nei prossimi 10 anni, la FCI monitorerà se la razza è “stabile” e conforme allo standard, ovvero se i cuccioli nati assomigliano davvero ai genitori e rispettano lo standard. Inoltre, condurrà anche una valutazione scientifica delle caratteristiche di questo cane.
Questa razza diventa il secondo cane da pastore della Macedonia del Nord, dopo lo “sharplaninec”, a rientrare nella standardizzazione internazionale FCI.
“Lo ‘sharplaninec”, una razza sorella del Karaman, è il nostro primo orgoglio nazionale e lo rimarrà per sempre”, afferma Ilija Karov, attuale presidente del Kennel Club del Pastore Macedone Karaman, in un’intervista televisiva.
La caratteristica principale del Karaman è il suo pelo completamente nero. I maschi sono alti 65-75 centimetri e le femmine 58-68 cm. Il peso medio è di 45 chilogrammi per i maschi e 40 chilogrammi per le femmine. Secondo i dati dell’Unione cinologica, ci sono più di 2.000 Karaman in tutta la Macedonia del Nord, ora tenuti più come animali da compagnia che come guardiani del bestiame.
Secondo la nomenclatura, il Karaman è un cane di costituzione forte e compatta, con proporzioni armoniose. È piuttosto mobile, resistente allo sforzo fisico e dotato di sensi acuti.
“La differenza tra i sessi è visibilmente pronunciata. I maschi sono più grandi, più massicci, robusti e con una testa larga. Le femmine sono più piccole e di costituzione più elegante. Sono guardiani incorruttibili del gregge, delle persone o degli oggetti affidati alle loro cure, diffidenti verso gli estranei. Il loro abbaio è forte, profondo e penetrante. La loro lealtà è un tratto caratteristico ed è legata ad una persona”, scrive l’Unione cinologica.
Nella classificazione FCI, il Karaman rientra nel Gruppo 2 (Pinscher e Schnauzer, Molossoidi e Pastori Svizzeri) e più precisa mente nella sezione “Molossoidi”, come di cane da montagna.
Nell’aprile 2011, il Karaman è stato raffigurato su un francobollo emesso dalle Poste statali. Insieme al francobollo, sono state utilizzate una busta e una filigrana con l’immagine di questo orgoglio macedone.
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