A partire dal 2025 il Kosovo è stato attraversato da una lunga crisi politica iniziata con le elezioni legislative del 9 febbraio, vinte con il 42% circa da Vetëvendosje (il partito progressista e nazionalista guidato da Albin Kurti), ma senza una maggioranza sufficiente a governare da solo.
Per mesi il parlamento è rimasto bloccato tra votazioni fallite, tentativi di coalizione e scontri procedurali, lasciando il paese senza un esecutivo stabile.
Si è arrivati a nuove elezioni anticipate tenute il 28 dicembre 2025, dove Vetëvendosje ha incassato il 51% circa dei voti, tra polemiche di brogli e con un lungo riconteggio delle schede.
L’ampia vittoria ottenuta dal partito non ha però sciolto il nodo dell’elezione del capo dello Stato, che richiede una maggioranza qualificata, uno stallo che ha portato nuovamente i cittadini kosovari alle urne il 7 giugno 2026.
Il movimento di Kurti ha vinto ancora, ma con un vistoso calo nei consensi: la nuova configurazione nel parlamento di Pristina richiede ora un difficile e delicato compromesso per uscire dalla crisi politica.


