Romania: nonostante lo humor, Schengen รจ lontana
"Qui il tempo รจ pessimo". "Venite da noi allora!". Botta e risposta all’insegna dello humor tra Gran Bretagna e Romania. Ma la questione รจ maledettamente seria e riguarda la libertร di circolazione in seno all’Ue. Abbiamo incontrato il ministro degli Esteri rumeno Titus Corlatean
Lo humor inglese ha contagiato anche Bucarest. Forse per seguire il vecchio adagio secondo cui โchi รจ disprezzato suole ripagare con la stessa monetaโ oppure proprio per dimostrare un grande spirito di accoglienza e prendere in contropiede Londra, il governo romeno ha messo in campo una fine e โsaggiaโ strategia di comunicazione in Gran Bretagna, in risposta ai โtimoriโ inglesi di una possibile invasione di lavoratori romeni (e bulgari) all’indomani della caduta delle restrizioni per i lavoratori stranieri.
Un’esperienza ben riuscita ma che non bisogna applicare ovunque in Europa, per esempio in Italia โnon servirebbeโ, parola di Titus Corlatean, ministro degli Esteri romeno, secondo cui Roma ha avuto un atteggiamento realmente europeo e ha dato l’esempio ad altri Paesi Ue. Una frase ancora piรน โpesanteโ se paragonata alla nuova chiusura della Germania all’ingresso della Romania in Schengen, ultimo capitolo di una lunga storia.
โIn Gran Bretagna la comunitร romena รจ ben radicata e dร un grande contributo, di certo non ha dimensioni simili a quella presente in Italia, ma per ragioni e obiettivi politici nei mesi scorsi alcuni media hanno lanciato una campagna che parlava della possibile ‘invasione’ di romeni e bulgari dal primo gennaio 2014 quando le restrizioni al mercato del lavoro britannico verranno eliminate โ ha spiegato a OBC il titolare della diplomazia romena in visita a Roma – per questo abbiamo lanciato una campagna a nostra volta: una strategia su due binari, una per i media e una per la societร civile. Punto focale il sense of humor. Abbiamo invitato i britannici a venire in Romania e quindi a "invadere" il Paeseโ.
Una contro-strategia con slogan come: "Metร delle nostre donne somiglia a Kate. L’altra a sua sorella". Oppure con cartelloni pubblicitari che facevano riferimento allo scandalo di cui รจ stato protagonista il principe Harry, fotografato nudo in un hotel di Las Vegas: "Il principe Carlo ha comprato una casa in Romania nel 2005. E qui Harry non รจ mai stato fotografato nudo".
Per Corlatean la campagna รจ stata โapprezzata ed รจ stata saggia: avrร conseguenze positiveโ. Nei cartelloni che riportavano i simpatici spot anche l’invito a trasferirsi in Romania in tempi di crisi: "Avete un clima cattivo, non avete lavoro, non avete casa? Brutta storia. Perchรฉ non venite a vivere qui?".
Secondo i media britannici tra il 2014 e il 2019 potrebbero arrivare in Gran Bretagna 250mila tra romeni e bulgari, con relative conseguenze sul mercato del lavoro. E a Downing Street, dove la mossa di Bucarest ha preso in contropiede le autoritร , si valutano altri progetti per dissuadere gli ultimi arrivati tra i nuovi europei dal trasferirsi perchรฉ bisogna sfatare il mito che โle strade siano lastricate d’oroโ nel Regno Unito, ha sottolineato una fonte ministeriale inglese.
Si pensa a rendere piรน difficile l’accesso ai servizi pubblici, il rimpatrio forzato per chi non trova un impiego entro tre mesi, una campagna negativa sulla mancanza di posti di lavoro e sulle terribili condizioni meteo. Deterrenti sufficienti?
Un piano โpubblicitarioโ e di pulizia di immagine del genere non serve invece in Italia, il ministro degli Esteri Corlatean ne รจ sicuro al 100%. โIn Italia c’รจ un ottimo livello di integrazione. Quando vengo qui non riesco a distinguere tra italiani e romeni. Penso che condividere i comuni valori della latinitร faccia la differenza โ ha continuato il ministro – la maggior parte dei romeni in Italia รจ ben integrata, paga le tasse, lavora. Si sono verificati casi gravi e difficili in passato โ ha ammesso Corlatean โ ma siamo sempre stati a favore di una dura applicazione della legge, per il resto abbiamo accolto con favore lo spirito di collaborazione delle autoritร e l’eliminazione delle restrizioni per i lavoratori romeni giร dal gennaio del 2012โ.
Per il ministro questo รจ ed รจ stato โun ottimo esempio di quello che dovrebbe essere veramente l’Europa. L’Italia ha dato un buon esempio ad altri paesi in Ue in questi tempi ancora cosรฌ complicatiโ.
Parole forse premonitrici di un peggioramento dei rapporti in Europa. Il fronte dei contrari a Bucarest e Sofia in Schengen, infatti, ha ripreso corpo e sembra piรน agguerrito che mai. La Germania ha dichiarato di essere pronta a porre il veto sull’ingresso dei due Paesi nell’area di libera circolazione. Il ministro federale dellโInterno, Hans-Peter Friedrich, si รจ detto allarmato dal forte afflusso di rom provenienti dai Balcani e che sono giunti in Germania nei mesi scorsi per usufruire di benefici sociali.
E proprio il 7 marzo i ministri della Giustizia e dellโInterno dellโUe sono chiamati a decidere nuovamente sullโallargamento di Schengen. Berlino, perรฒ, ha giร dichiarato battaglia. Se questo ordine del giorno rimarrร sul tavolo la Germania voterร contro: โSe Bulgaria e Romania insisteranno su una votazione, lโiniziativa fallirร per il veto tedescoโ. Nella precedente riunione sul tema dell’ingresso di Romania e Bulgaria in Schengen era stata l’Olanda a mettere i bastoni tra le ruote all’allargamento sostenendo che i due Paesi avrebbero dovuto incrementare la propria lotta e migliorare i propri strumenti contro la corruzione e il crimine organizzato.
Tag: Area Schengen
In evidenza
- Studenti e politica
- Carceri e fondi europei










