Kosovo: richiedere informazioni รจ un diritto!

In Kosovo, l’accesso alle informazioni รจ teoricamente assicurato โ€“ ma la prassi รจ ben diversa

08/02/2017, Furtuna Sheremeti

(Originariamente pubblicato da Kosovo 2.0, media partner del progetto ECPMF)

Una delle piรน famose citazioni di Einstein รจ quella che definisce la follia come "fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi". Il concetto si puรฒ applicare a molte questioni in Kosovo e nei Balcani occidentali, ma mai quanto al caso dei giornalisti che provano a ottenere informazioni dalle istituzioni pubbliche del Kosovo. Nonostante un quadro giuridico adeguato, i giornalisti kosovari ancora lottano quotidianamente per ottenere informazioni che avrebbero diritto ad ottenere.

Il diritto a consultare documenti pubblici รจ fondamentale per riuscire a ottenere la protezione di altri diritti, per tutelare la democrazia, cosรฌ come per favorire lo sviluppo di un paese. Questo diritto spetta a tutti i cittadini, non solo ai giornalisti, e in quanto tale รจ disciplinato e tutelato da svariate convenzioni dei diritti umani. La piรน importante รจ la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani sancisce che il diritto a "chiedere, ottenere e dare informazioni" รจ parte del diritto universale all’espressione e al pensiero.

In Kosovo โ€“ che ha sottoscritto la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani – una serie di leggi e regolamenti disciplinano i diritti e le procedure d’accesso alla documentazione pubblica. Si va dalla Costituzione (Articolo 41) sino alle regolamentazioni amministrative che ne regimentano le procedure d’accesso. Tra i due capi vi รจ una legge importante che disciplina la materia che รจ titolata Legge sull’accesso ai documenti pubblici.

I giornalisti fanno riferimento a questa legge ormai da molti anni, ma non sempre con successo. Bisogna dunque capire cosa si รจ sbagliato e cosa si puรฒ fare ora per migliorare la situazione. Fino a quando continuiamo a compilare richieste per l’accesso ad informazioni, vedendole negate e scriverci un rapporto e fermarci a questo โ€“ non stiamo contribuendo molto. Ma una volta cambiata la strategia, potremmo cambiare la situazione corrente. E forse รจ possibile farlo.

La legge

Sulla carta il Kosovo ha uno dei migliori quadri istituzionali per quanto riguarda l’accesso all’informazione, e tutti i cittadini โ€“ ma nello specifico i giornalisti โ€“ dovrebbero conoscere i propri diritti. La massima trasparenza e la protezione della privacy restano i principi cardine della legislazione sull’accesso ai documenti pubblici, basata su standard internazionali.

La Legge sull’accesso ai documenti pubblici รจ stata approvata nel dicembre 2010 โ€“ abrogando e sostituendo altre leggi e regolamenti amministrativi che erano precedentemente in vigore. Contiene previsioni di legge che definiscono che ogni persona fisica e giuridica (istituzioni, imprese, ecc…) ha diritto d’accesso, su richiesta, di documenti adottati, in discussione o ricevuti dalle istituzioni pubbliche.

Questo diritto puรฒ essere limitato da talune eccezioni menzionate esplicitamente dall’articolo 12, che fornisce undici criteri per cui il diritto di richiedere informazioni puรฒ essere negato legittimamente, tra cui: sicurezza nazionale; difesa e relazioni internazionali; interessi commerciali o economici di altro tipo; privacy e altri legittimi interessi individuali. Ogni richiesta negata deve essere motivata.

La legge inoltre impone alle istituzioni pubbliche di nominare un’unitร  di funzionari responsabili di ricevere ed analizzare le richieste di informazioni, analisi che dev’essere semplice, veloce e gratuita. Per essere piรน efficienti, una persona deve essere incaricata di mantenere informazioni accurate ed aggiornate sulla pagina internet di ogni istituzione pubblica. E ogni istituzione deve avere un indirizzo di posta elettronica al quale i cittadini possano rivolgere le loro richieste legate alla richieste sulla libertร  d’informazione. Consultare documenti pubblici nelle sedi dell’istituzione oppure online, deve essere del tutto gratuito.

Per garantire piena trasparenza ogni istituzione pubblica รจ obbligata a redigere un rapporto annuale sull’anno precedente, che dovrebbe includere il numero di casi in cui l’istituzione ha negato l’accesso ai documenti e le ragioni di questo rifiuto. Alla fine di gennaio, ogni istituzione pubblica deve inviare il rapporto per l’anno precedente alla rispettiva unitร  del governo della Repubblica del Kosovo oppure all’ufficio del Primo Ministro.

Questo in teoria, ma come funziona in pratica?

Ora, ciรฒ che รจ stato sopra illustrato mostra come teoricamente dovrebbe funzionare l’accesso ai documenti pubblici e va sottolineato che vi siano stati casi in cui alle richieste d’accesso a documenti pubblici รจ stata data risposta positiva e i documenti relativi sono stati in effetti forniti alle parti interessate; ciรฒ รจ particolarmente vero per quanto riguarda questioni poco rilevanti e per quanto riguarda le istituzioni di piรน basso livello, come gli enti locali. Tuttavia, nella pratica, le richieste per accedere alla documentazione pubblica vengono spesso respinte su ragioni infondate.

Una delle questioni cruciali รจ che le istituzioni distinguono impropriamente tra ciรฒ che รจ privato e ciรฒ che costituisce l’interesse pubblico. Esempio rilevante di questo puรฒ essere quello che ha visto coinvolto l’Ufficio del primo ministro che ha rimandato al mittente, nel 2012, una richiesta da parte di Balkan Investigative Reporting Network (BIRN) per accedere a dati relativi alla spesa pubblica.

Nel corso del progetto nominato "Justice and the People" sostenuto dal Public International Law & Policy Group (PILPG), BIRN ha deciso di sfidare il sistema e di andare fino alla fine, per vie legali. Dopo quattro anni di contenzioso, BIRN ha vinto la causa. Il giudice ha stabilito che รจ nell’interesse collettivo del pubblico sapere come siano stati spesi i soldi dei contribuenti. Cosรฌ la sentenza ha stabilito che la richiesta era stata negata su basi infondate.

In una democrazia normale e consolidata, una volta che una corte formula un verdetto finale, le parti in causa sono obbligate a rispettarlo. In questo caso specifico, l’Ufficio del primo ministro ha di nuovo rifiutato di mostrare i dati richiesti, il che mostra come la legge sia molto efficace in teoria, ma non in pratica.

Nondimeno, il lato positivo di questo caso รจ stato duplice: da un lato ha creato un precedente e dall’altro BIRN รจ andata fino in fondo. E questo, sfortunatamente, non รจ una cosa che molti giornalisti fanno. Spesso non chiedono giustizia ai tribunali per non farsi nemici citando persone in giudizio, figurarsi innescare meccanismi di esecuzione delle norme!

Ma questo รจ l’unico modo di cambiare la mentalitร  esistente. Sino a quando si richiederร  un documento e, non ottenendolo, non si insiste, nulla cambierร . La nostra richiesta sarร  rifiutata ancora la volta successiva. Ma se i giornalisti spingono costantemente le istituzioni a rispondere, allora la situazione cambierร  anche nella pratica, perchรฉ formalmente il modello per accedere alle informazioni รจ buono. รˆ la pratica che manca nella sua realizzazione.

Quali gli altri problemi?

Restano altri grossi problemi riguardo il concetto generale di accesso all’informazione in Kosovo, spesso manifestato tramite l’interpretazione sbagliata della legge e l’applicazione di misure amministrative ad hoc di certe istituzioni.

Nonostante la legge sia molto chiara nello specificare come si possano richiedere delle informazioni, alcune istituzioni hanno creato proprie procedure non sempre coerenti con il dettame della legge. Quest’approccio crea solo delle barriere.

Per esempio vi sono numerose istituzioni che richiedono di compilare un modulo e pagare 1 euro per compilare una richiesta legata alla libertร  d’informazione โ€“ solo per menzionarne alcuni, i comuni di Malisheva e di Kastriot e l’Agenzia per la registrazione degli affari โ€“ e questo, ovviamente, contraddice la legge. Una tariffa puรฒ essere richiesta dal richiedente per fare una copia del documento, che รจ ragionevole ed รจ regolata per legge da una normativa emessa dal ministro delle Finanze, ma quando si tratta di fare copie, non di compilare richieste. Molte istituzioni compiono (in)volontariamente questo errore, e cosรฌ facendo si spinge la gente ad allontanarsi.

Un altro importante problema riguarda i funzionari che sono responsabili per quanto riguarda la ricezione e l’analisi iniziale delle richieste per accedere ai documenti. Durante molte tavole rotonde a cui ho partecipato tra il 2012 e il 2016, รจ sempre stato fatto notare che questi funzionari non sono preparati correttamente in merito all’implementazione del dettame di legge.

Alla fine della fiera la responsabilitร  cade su di loro e in quanto tale devono sapere quali documenti possono essere dati e quali no, senza dover consultare sempre i loro capouffici. Il senso principale di nominare queste unitร  รจ esattamente questo: per risparmiare tempo e decentralizzare le responsabilitร ; in pratica questo non accade ancora, dato che in molti casi la risposta viene dilazionata e si chiede il permesso ai superiori se concedere o meno la consultazione dei documenti richiesti.

E quindi dopo?

E’ utile notare come la Legge sull’Accesso alla documentazione pubblica stia affrontando attualmente un processo di revisione assieme alla Legge sulla Protezione dei dati personali e alla Legge sulla Classificazione delle informazioni. Se รจ molto importante per queste leggi essere coerenti l’una con l’altra, รจ altrettanto cruciale, specialmente per i giornalisti, seguire attentamente questo processo e non permettere di cambiare le parti che garantiscono trasparenza della Legge sull’Accesso ai documenti pubblici.

Non รจ sufficiente lamentarsi una volta che la legge รจ cambiata. Bisogna prevenire i cambiamenti che non sono in linea con il concetto di trasparenza, stando attivi, e seguendo e documentando l’evoluzione della legge.

Inoltre i giornalisti dovrebbero comprendere la profonditร  e l’ampiezza della legge e usarla al massimo a loro vantaggio, insistendo sulle richieste negate: le istituzioni spesso sfruttano il fatto che i giornalisti non sono tenaci e mollano facilmente. L’unico modo di migliorare la situazione รจ sfruttare appieno le possibilitร  offerte dal sistema.

Una volta che si crea un precedente, una diversa cultura della trasparenza e della responsabilitร  stenderร  la sua luce sull’oscuritร . E una volta che questa cultura รจ creata, i giornalisti dovrebbero utilizzare i loro diritti al meglio e spingere le istituzioni a rispondere.

La cosa migliore del caso BIRN รจ stato di creare un chiarissimo precedente. Andrebbe sfruttato!

Questa pubblicazione รจ stata prodotta nell’ambito del progetto European Centre for Press and Media Freedom, cofinanziato dalla Commissione europea. La responsabilitร  sui contenuti di questa pubblicazione รจ di Osservatorio Balcani e Caucaso e non riflette in alcun modo l’opinione dell’Unione Europea. Vai alla pagina del progetto

Questa pubblicazione รจ stata prodotta nell’ambito del progetto European Centre for Press and Media Freedom, cofinanziato dalla Commissione europea. La responsabilitร  sui contenuti di questa pubblicazione รจ di Osservatorio Balcani e Caucaso e non riflette in alcun modo l’opinione dell’Unione Europea. Vai alla pagina del progetto

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