Un grifone

La Contea di Fiume ha tagliato i fondi per la tutela del grifone europeo che nidifica sull'isola di Cherso. I Verdi lanciano un appello e denunciano il progetto di trasformare l'intera isola in una riserva di caccia a favore del turismo venatorio italiano.

04/06/2004 -  Anonymous User

Maurizio Rozza, responsabile ambiente e territorio dei Verdi del Friuli Venezia Giulia e l'astrofisica Margherita Hack hanno lanciato una sottoscrizione pubblica per salvare i giovani grifoni dell'isola di Cherso.

Nei giorni scorsi la stampa (quotidiano "Il Piccolo" , giovedì 27 maggio 2004) ha dato notizia dell'ennesimo grave episodio che minaccia la sopravvivenza della popolazione di avvoltoi grifoni europei: la Croazia, attraverso la Contea di Fiume, ha tagliato i fondi destinati all'alimentazione di sostegno degli esemplari nati quest'anno sull'isola di Cherso, dove risiede il nucleo della specie più settentrionale del Paleartico Occidentale. Risultato: su cinquantuno grifoni nati, già una ventina sono morti di fame e gli altri sono gravemente sotto peso. Il fatto è ancora più grave se si considera che la popolazione di grifoni è stata decimata negli ultimi anni dall'utilizzo sconsiderato di bocconi avvelenati, ancora diffusissimo in Croazia ed utilizzato di recente anche per eliminare un orso dall'Isola di Veglia.

L'avvoltoio grifone - divenuto stimolo dell'Isola di Cherso - è stato protetto in questi anni grazie all' Eko Centar diretto eroicamente dal Professor Goran Susic. La stazione ecologica e il grifone stesso sono divenuti il motore di un turismo culturale e naturalistico che si scontra però pesantemente e costantemente con le spinte lobbistiche che vorrebbero fare dell'isola una zona di
caccia a pagamento destinata sopratutto al turismo venatorio italiano.

Nell'isola sono stati recentemente liberati i cinghiali, che stanno devastando l'ecosistema e danneggiando gravemente l'allevamento estensivo delle pecore, attività tradizionale di Cherso e presupposto fondamentale per la sopravvivenza dei grifoni, che si cibano degli animali che muoiono.

"Invitiamo tutte le federazioni dei Verdi Europei e le associazioni sensibili alla protezione degli animali e della natura a sostenere l'Eko Centar in questa emergenza per salvare i giovani grifoni" ricorda Maurizio Rocca "inoltre ci auguriamo che sempre più persone visitino sia l'Eko Cetar che l'isola organizzando escursioni naturalistiche e dimostrando così alla Croazia e alla miope contea fiumana la reale potenzialità dello sviluppo sostenibile di una terra unica in Europa. La Croazia vorrebbe entrare a far parte dell'Europa nel 2007 e prima ancora nell'Euroregione: non sono certo questi i presupposti culturali per entrare a far parte di una entità politica e amministrativa che pone la conservazione della natura come uno dei capisaldi fondanti".

Per maggiori informazioni: Verdicarso

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