La prima linea: trincea nei pressi di Mataghis - File di barattoli di latta vuoti pendono ai lati delle trincee: un espediente per scongiurare, con il rumore, possibili incursioni notturne. © Simone Zoppellaro 2016

La prima linea: trincea nei pressi di Mataghis © Simone Zoppellaro 2016  

Il 27 settembre 2020 si è aperto un nuovo, grave e violento capitolo del conflitto tra Armenia ed Azerbaijan sul Nagorno Karabakh, con centinaia tra morti e feriti. Un conflitto che in trent'anni non è mai stato risolto.
La guerra ebbe inizio nel 1988, con rivendicazioni irredentiste nella regione azera del Nagorno Karabakh, la cui popolazione era costituita per i 3/4 da armeni. La situazione nel 1991 sfociò in una guerra tra l'ormai indipendente Azerbaijan e l'Armenia. 
La guerra aperta si concluse con gli accordi per il cessate il fuoco firmati a Bishkek (Kirgizistan) nel 1994, da quel momento il territorio rimase sotto l’occupazione militare dell’Armenia.
Nell'aprile del 2016 vi fu una recrudescenza con la "Guerra dei quattro giorni" che si è conclusa con una tregua tra le parti in conflitto: Nagorno Karabakh e Armenia da una parte e Azerbaijan dall'altra. Un cessate il fuoco formale che non ha però mai fermato gli scontri sulla linea del fuoco, dove militari e i civili vengono regolarmente uccisi. Le parti in conflitto continuano ad accusarsi a vicenda di violare il cessate il fuoco. 
Nell'ambito del Gruppo di Minsk dell'OSCE (con tre co-presidenti: USA, Francia e Russia), non si sono mai raggiunti progressi concreti verso la risoluzione del conflitto. OBC Transeuropea segue le tragiche vicende di quest'area del Caucaso da 15 anni. Un nostro dossier
Aggiornamenti 2020

La miniera d’oro della discordia

3/12/2020

Il cessate il fuoco in Nagorno Karabakh firmato tra Armenia, Azerbaijan e Russia il 9 novembre scorso ha stabilito che l'Armenia deve cedere anche la regione del Kelbajar. In quel territorio si trova un’importante miniera d’oro ora divisa dal confine: una parte si trova in Azerbaijan, l'altra in Armenia.

Il volto di una traditrice

Arzu Geybullayeva | 23/11/2020

Odio, bullismo, minacce e insulti. La nostra corrispondente Arzu Geybullayeva nelle ultime settimane è stata esposta a una serie ripetuta di attacchi sui social media. Il motivo è semplice, ha deciso di schierarsi per la pace durante la recente guerra in Nagorno Karabakh

 

Nagorno Karabakh: cosa sta succedendo?

Un incontro di approfondimento dedicato al Nagorno Karabakh. Quali sono le cause del conflitto e cosa accadrà dopo l'accordo tra Armenia e Azerbaigian che ha sancito la fine dei combattimenti, quale il ruolo della comunità internazionale?
Se ne è discusso in questo workshop organizzato dal Forum Trentino per la Pace e i diritti umani, e da OBC Transeuropa. 

Una pace precaria per il Karabakh

Thomas de Waal | 13/11/2020

L'accordo sottoscritto da Armenia e Azerbaijan lo scorso 10 novembre sul Karabakh potrebbe rivelarsi fragile e insostenibile. Mosca potrebbe aver bisogno del sostegno internazionale per farlo funzionare

Nagorno Karabakh, la guerra che poteva essere evitata

Paolo Bergamaschi | 13/11/2020

Sul tavolo dei negoziati per risolvere il conflitto del Nagorno Karabakh nell'ultimo quarto di secolo più volte si è arrivati vicini a quella che pare la soluzione attuale. Ma la diplomazia ha colpevolmente fallito ed i fautori della guerra hanno sacrificato cinicamente un gran numero di vite umane

Nagorno Karabakh: è cessate il fuoco globale

10/11/2020

Il primo ministro armeno Nikol Pashinyan e il presidente dell'Azerbaijan Ilham Aliyev hanno sottoscritto un accordo per bloccare la guerra in Nagorno Karabakh. La firma arriva dopo l'avanzata delle truppe dell'Azerbaijan che, dopo avere conquistato nelle ultime ore la città di Shusha, erano arrivate a pochi chilometri da Sepanakert, capitale dell'autoproclamato stato del Nagorno Karabakh.

Azerbaijan, internet in tempo di guerra

Arzu Geybullayeva | 4/11/2020

Da quando a fine settembre sono iniziati i combattimenti con l'Armenia, il governo dell'Azerbaijan ha fortemente limitato, quando non persino sospeso, l'accesso a internet. Restrizioni che non riguardano i media filo-governativi

Nagorno-Karabakh: la prudenza dell'UE

Lorenzo Ferrari | 30/10/2020

In questo primo mese di conflitto l'UE ha evitato accuratamente di assumere posizioni politiche significative procedendo lungo una linea di neutralità, che la caratterizza dagli anni Duemila, non senza contraddizioni. Più netto l'atteggiamento contro il sostegno turco all'Azerbaijan

Armenia-Azerbaijan: le intransigenze escludenti

Paolo Bergamaschi | 30/10/2020

"Lutti e dolori nel Caucaso sono esclusivi - afferma l'autore di questo commento - servono a plasmare l'identità di un popolo. E passano attraverso la negazione dell'altro, il diverso, il nemico con la cancellazione di ogni sua traccia e l'estirpazione della memoria"

Azerbaijan-Armenia: dovremmo parlare e non sussurrare

Arpi Bekaryan | 28/10/2020

Armenia e Azerbaijan sono paesi dove il mondo del pacifismo ha sempre cercato di agire in punta di piedi, nel timore di aggressioni e strumentalizzazione. È stato giusto così?

Nuovo cessate il fuoco in Nagorno Karabakh

26/10/2020

Un nuovo accordo per una tregua umanitaria nella zona di conflitto del Nagorno Karabakh è entrato in vigore oggi alle 07.00, ora di Mosca.

Nagorno Karabakh: crimini di guerra

Robin Fabbro | 20/10/2020

Sempre più spesso emergono indizi che fanno pensare a crimini di guerra in Nagorno Karabakh. Recentemente un video - ritenuto da più fonti corrispondente al vero - ritrae la terribile esecuzione di due prigionieri armeni da parte delle forze azere. Intanto continuano, da entrambe le parti, i bombardamenti sui civili

Azerbaijan-Armenia: l'importanza di perdere

Leyla Sayfutdinova | 14/10/2020

Armenia e Azerbaijan sul Nagorno Karabakh devono accettare la soluzione sconfitta-sconfitta. Altrimenti tutti perderanno molto di più di quanto avessero potuto mai immaginare

Armi serbe utilizzate negli scontri in Nagorno Karabakh

Saša DragojloIvana JeremićHamdi Fırat Büyük | 7/10/2020

Armi serbe sono state utilizzate nei recenti scontri tra Azerbaijan e Armenia in Nagorno Karabakh. Baku intima a Belgrado di smettere di vendere armi all'Armenia e, nella vicenda, emerge il nome di un trafficante d'armi sotto sanzioni Usa

Nagorno Karabakh: la lunga mano di Mosca

Paolo Bergamaschi | 7/10/2020

Nonostante sia per ora poco visibile il ruolo di Mosca nel conflitto in Nagorno Karabakh, per l'autore di questo commento vale sempre un vecchio adagio che riadattato all'attuale situazione suona "Non si muove foglia che Mosca non voglia"

Nagorno Karabakh: il perché di una guerra

Giorgio Comai | 6/10/2020

Le ragioni di lungo periodo del conflitto in Nagorno Karabakh sono ormai note. Ma cosa ha causato un intervento militare così esteso come quello che stiamo osservando in questi giorni ad oltre 25 anni dal cessate-il-fuoco? E cosa si può e dovrebbe fare ora? Un'analisi

Nagorno-Karabakh, la Turchia sostiene l'Azerbaijan

Istanbul | Filippo Cicciù | 6/10/2020

Tradizionalmente alleata dell'Azerbaijan e ostile all'Armenia, con il riacutizzarsi dei combattimenti in Nagorno Karabakh la Turchia sta assumendo un ruolo sempre più attivo nel conflitto, con un occhio alla sua politica regionale e il rischio di nuovi scontri con la Russia

Armenia/Azerbaijan: dalla parte della pace, nonostante tutto

Bahruz Samadov | 5/10/2020

In Azerbaijan il trauma sul Nagorno Karabakh è fondante dell'identità nazionale, alimenta la guerra e zittisce le voci di pace. Ma chi la pace la vuole, non importa quanto sia difficile, deve provare compassione e accettare il trauma rimanendo fedele ai propri principi

Nagorno-Karabakh: il manifesto per la pace georgiano

1/10/2020

Diciassette associazioni della società civile georgiana hanno pubblicato un "Manifesto della pace " invitando il governo georgiano a rimanere neutrale nel conflitto. Hanno esortato il proprio governo a compiere sforzi umanitari e di altro tipo per aiutare i civili in difficoltà.

Siamo una generazione di guerra

Arzu Geybullayeva | 1/10/2020

Amare la propria patria significa sostenere la guerra? Stare zitti sulla violazione dei diritti umani? Non denunciare il sacrificio di decine di vite umane? Un commento sul conflitto tra Armenia ed Azerbaijan

Nagorno Karabakh: sarà (nuovamente) guerra?

Registrazione dell'evento organizzato il 30 settembre 2020 da ISPI sulla recente recrudescenza del conflitto in Nagorno-Karabakh. Esperti d'area tra cui il nostro ricercatore Giorgio Comai analizzano le cause del conflitto, le possibili soluzioni e il ruolo degli attori regionali e internazionali, in primis Russia, Turchia e UE

Guerra in Nagorno-Karabakh: le reazioni delle minoranze in Georgia

OC Media | 30/9/2020

In Georgia vi sono comunità sia armene che azere che sono state profondamente colpite dalle nuove ostilità in Nagorno-Karabakh

Nagorno-Karabakh, alle origini di un conflitto

In diretta ai microfoni di Radio Città Fujiko, Giorgio Comai di OBCT ha delineato la questione del Nagorno Karabakh dal crollo dell'Unione Sovietica ai tragici giorni di guerra di oggi (30 settembre 2020)

Nagorno Karabakh conteso

Tra Armenia ed Azerbaijan è conflitto armato lungo il confine dell’autoproclamata repubblica del Nagorno Karabakh. Quali le cause e gli interessi esterni coinvolti nell'analisi di Giorgio Comai di OBCT in onda su Radio Onda d'Urto (28 settembre 2020)

Nagorno-Karabakh: tra Armenia e Azerbaijan è di nuovo guerra

28/9/2020

È di nuovo conflitto aperto tra Armenia ed Azerbaijan lungo la linea di contatto che divide l’Azerbaijan dall’autoproclamata repubblica del Nagorno-Karabakh. Sono tutt'ora in atto scontri armati che vedono coinvolti mezzi pesanti, fanteria e artiglieria.

E' guerra tra Armenia e Azerbaijan

Dalla mattina del 27 settembre è di nuovo scontro armato tra Armenia e Azerbaijan lungo la linea di contatto tra quest'ultimo e l’autoproclamata repubblica del Nagorno Karabakh. Già decine i morti tra i quali alcuni civili. In diretta a Rai Radio3 Mondo, Giorgio Comai di OBCT (28 settembre 2020)

Armenia-Azerbaijan, venti di guerra

Arzu Geybullayeva | 21/7/2020

Un anno e mezzo dopo il cessate il fuoco Azerbaijan e Armenia hanno ripreso il conflitto armato. Secondo gli esperti si tratta della peggiore escalation di sempre. Gli appelli internazionali rimangono inascoltati mentre le parti in conflitto si accusano reciprocamente

Scontro armato tra Armenia e Azerbaijan

Oc Media | 14/7/2020

A partire da domenica scontro armato con morti e feriti al confine tra Armenia e Azerbaijan. Entrambi i paesi si accusano di aver avviato le ostilità

Nagorno Karabakh, nuovo presidente de facto

Marilisa Lorusso | 17/4/2020

Il 14 aprile scorso si è votato in Nagorno Karabakh per il secondo turno delle presidenziali. L’ex primo ministro Arayik Harutyunyan, sarà il nuovo presidente de facto. Il voto non è riconosciuto fuori dai confini dell’Armenia ed è ritenuto illegale dal vicino Azerbaijan

Il voto in Nagorno Karabakh, fra pandemia e guerra

Marilisa Lorusso | 2/4/2020

Nonostante la pandemia di coronavirus, le autorità de facto del Nagorno Karabakh hanno deciso di andare al voto il 31 marzo per le elezioni parlamentari e presidenziali. Il Covid 19 non è riuscito - del resto - a fermare nemmeno la guerra

Podcast



Archivio


Nella notte del 2 aprile 2016, nella zona di conflitto del Karabakh iniziò un periodo di intenso confronto chiamato "Guerra dei quattro giorni". Durò fino a mezzogiorno del 5 aprile 2016. Per tutto l'anno successivo i bombardamenti lungo la linea di contatto non si fermarono per un solo giorno, nonostante la tregua annunciata. I nostri articoli del 2016

I percorsi di pace


Nonostante la guerra onnipresente, la voglia di normalità per i 150mila abitanti di questo territorio conteso, è tanta. Negli anni numerose sono state le iniziative per uscire dal gelo di questo conflitto. In questo archivio tutte le iniziative di cui abbiamo raccontato in questi anni

Multimedia

Nagorno Karabakh: la voce della guerra di Chai Khana
Nagorno-Karabakh: il conflitto vissuto da dietro un obiettivo di Chai Khana
I volti del Karabakh di Simone Zoppellaro
Armenia: al fronte di Angelo Emma

Il dossier del 2011

L'intensificarsi degli scontri sulla linea di contatto, la corsa agli armamenti e i negoziati di pace

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