Economia
Slovenia: la sforbiciata anti-crisi
Tagli agli stipendi nel pubblico e allo stato sociale per arrivare presto al pareggio di bilancio. E' così che in Slovenia il governo Janša reagisce alla crisi e si prende i plausi di Berlino. I sindacati puntano i piedi, ma non troppo
La Serbia che parla italiano
Sono numerose le aziende italiane che hanno investito in Serbia. Basso costo del lavoro, condizioni fiscali favorevoli e un mercato potenziale di 300 milioni di persone, grazie agli accordi di libero scambio con altri Paesi. Un approfondimento
Perché investire in Moldavia
Valeriu Lazăr ha poco più di quarant'anni. E', dal 2009, ministro dell’Economia e vice-primo ministro della Moldavia. Ha assunto l’incarico in piena crisi economica ed è uno dei punti di riferimento del governo. In questa intervista spiega come la Moldavia ha reagito alla crisi, quale il suo modello di sviluppo, perché offre opportunità d'investimento
Bosnia rurale: un ventennale lontano dai riflettori
Un viaggio per seguire un progetto di sviluppo rurale con le donne di Lukavica, un villaggio della Bosnia, diventa un’occasione per vedere come è stato vissuto il ventennale dall’inizio della guerra in Bosnia Erzegovina, lontano da Sarajevo
Albania: scandalo ad alta tensione
Un progetto per diminuire la dipendenza energetica del Kosovo dalla Serbia, con protagonista l'Albania. Sembrerebbe del tutto logico e "geopoliticamente corretto". Ma il progetto è bloccato da più di un anno e non sta andando come ci si potrebbe aspettare
Madri e aspiranti tali: discriminazioni sul lavoro in Moldavia
Errori, assenze, ritardi...sono solo alcuni dei pretesti per licenziare le lavoratrici in gravidanza. In moldavia le giovani donne, madri o aspiranti tali, sono spesso discriminate sul lavoro
Lungo il Danubio, con lentezza
La rivista E - il mensile ha intervistato Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. Un'occasione per riflettere sulle attività di Slow Food e della rete di Terra Madre nei Balcani e per anticipare alcune riflessioni sul viaggio in battello da Budapest a Sofia promosso da Viaggiare i Balcani in collaborazione proprio con Slow Food e di cui OBC è media partner. Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Il nuovo volto di Baku
Una delegazione della commissione esteri del Parlamento europeo ha visitato Baku in vista dei negoziati sui nuovi accordi di associazione tra UE e Azerbaijan, incontrando autorità locali, rappresentanti di ONG e di organizzazioni internazionali. Paolo Bergamaschi, Consigliere per gli Affari esteri del Parlamento europeo, racconta ai lettori di Osservatorio le sue impressioni
Serbia: fermento regionalizzazione
Le prime ad aprire la strada sono state le grandi agenzie internazionali, con fondi ad hoc. Sono poi seguite le iniziative istituzionali, anche come conseguenza del percorso d'avvicinamento all'Ue. Una rassegna sul - difficile - percorso di regionalizzazione della Serbia
Slovenia: dai tagli allo sciopero
La ricetta è semplice: tagliare sui dipendenti pubblici e inserire in costituzione il pareggio di bilancio. Il nuovo governo sloveno ha presentato le sue ricette anti-crisi. L'opposizione tentenna, ma i sindacati non ci stanno e domani scendono in piazza
Slow Food Bosnia. Umile e tenace come la vite
Trebinje, Bosnia-Erzegovina. Lungo le rive del fiume Trebišnjica, nelle piane di Petrovo e Popovo Polje, circondate da montagne sassose e lunari, crescono i vitigni che donano la žilavka e il vranac, vini che hanno fatto la storia e il successo dell'enologia in Erzegovina orientale. Un tesoro di sapori secolare e fragile, oggi promosso e difeso dal locale convivum di Slow Food
Bulgaria, quando lavorare non paga
Il caso della "Gorubso-Madan", miniera in cui i 730 lavoratori non sono stati pagati per mesi, è solo l'ultimo di una lunga serie legata al discusso businessman Valentin Zahariev. Il suo è un modello di capitalismo rapace, fatto di acquisizioni facili, promesse non mantenute e stipendi arretrati o mai pagati. Un modello possibile anche grazie a solide protezioni politiche
Allarme bancarotta per il Montenegro
I gravi problemi finanziari della più grande azienda montenegrina, il Kombinat produttore di alluminio di Podgorica (KAP), stanno portando il Paese sull’orlo della catastrofe economica. Una dura prova per il governo di Igor Lukšić
Soldati nemici, insieme a Sarajevo
Martedì 20 marzo circa mille veterani delle forze armate della Bosnia Erzegovina si sono radunati a Sarajevo, di fronte al Parlamento. Sono ex nemici della guerra '92-'95. Vent'anni dopo, con una protesta unitaria e pacifica, chiedono il versamento delle pensioni. Nostra intervista a Senad Hubjer, presidente dell’associazione dei militari pensionati
Bosnia: lo sciopero degli insegnanti di Tuzla, una lotta per la dignità
Durante più di due settimane, dal 5 al 21 marzo, gli insegnanti del cantone di Tuzla hanno scioperato contro le continue diminuzioni salariali imposte loro in nome dell'austerità. A questo movimento le autorità cantonali hanno risposto con sprezzo e minacce. In Bosnia-Erzegovina il diritto di sciopero è ogni giorno sempre più messo in discussione e compreso all'interno del settore pubblico
Bulgaria: Sopharma, il prezzo della salute
Pesanti polemiche in Bulgaria sul presunto monopolio della Sopharma, principale azienda produttrice di farmaci del Paese. Uno scontro che sconfina in altri settori economici - il proprietario dell'azienda controlla anche quotidiani e periodici - e che ha travolto i vertici del ministero della Salute di Sofia
Friuli Venezia Giulia - Serbia: una lunga storia d'amore
Nella prima metà di marzo a Belgrado è arrivato il premier italiano Mario Monti ma anche, pochi giorni dopo, il presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia Renzo Tondo. Un approfondimento sulle relazioni strette negli ultimi dieci anni tra la regione italiana e la Serbia. All'insegna della Piccola e media impresa
Agricoltura biologica in Turchia
L’agricoltura biologica in Turchia costituisce solo l’1,6% della coltivazione complessiva del Paese ed è indirizzata prevalentemente all'esportazione. Molto però sta cambiando e sempre di più sono quelli che si attivano per conservare la biodiversità del Paese
Grecia, il grande freddo della crisi
La crisi economica in Grecia tocca sempre di più i consumi basilari della popolazione. In un inverno particolarmente freddo, come quello del 2012, molte case, scuole e edifici pubblici hanno visto ridotto, o addirittura tagliato il riscaldamento. E molti si sono rivolti a fonti alternative, come la combustione dei residui della lavorazione delle olive, più economici ma inquinanti
Bulgaria, l'auto cinese alla conquista d'Europa
Con l'inaugurazione dello stabilimento di Bahovitsa, in Bulgaria, la Great Wall diventa la prima industria automobilistica cinese a produrre in Unione europea. Nonostante i prezzi estremamente contenuti il tentativo di conquistare quote di mercato in Europa resta una sfida. I Balcani, intanto, diventano sempre di più la porta d'ingresso della Cina verso il Vecchio continente
Povertà in Armenia
Riduzione delle rimesse dall'estero, corruzione e sistema oligarchico stanno provocando un aumento generalizzato della povertà in Armenia. La situazione delle campagne e la nuova emigrazione: l'analisi di Oxfam Armenia
Romania: prigionieri della neve
Neve e tempeste si sono abbattute violentemente sulla Romania. Nella contea di Vrancea, nell'est del Paese, una delle più colpite, la neve ha superato i 4 metri. Numerosi i morti. Molti anziani sono ancora imprigionati nelle proprie case in attesa dei soccorsi
Grecia, fumo sull'acropoli
Ancora una volta, per la Grecia "momenti decisivi" per risolvere una crisi che sembra ormai senza fine. Nonostante proteste violente e dosi massicce di austerità non è affatto sicuro che il paese riesca a restare nell'Eurozona. Di sicuro c'è soltanto che Atene si prepara a delicate elezioni anticipate, previste ad aprile, mentre crolla la fiducia dei cittadini nella propria élite politica
Serbia, la via dei Salaš
Vere e proprie ‘Fattorie di charme’, che tracciano un nuovo itinerario all’interno della Vojvodina rurale e multiculturale. B&B dove il tempo si ferma e ristorazione dai migliori sapori tradizionali. Alle spalle, un progetto turistico innovativo ed ecocompatibile, realizzato fin nei dettagli. E in grado di valorizzare l’intera regione
Georgia, leader mondiale in pirateria
Secondo stime recenti il 93% del software utilizzato in Georgia è piratato. Quasi tutti ricorrono all'utilizzo di software illegale senza avere la percezione di violare la legge. Nei negozi di Tbilisi si comprano computer con preinstallato Windows e altri programmi senza licenza. Nei negozi di dischi si comprano tranquillamente CD e DVD non originali. Una situazione che nel breve periodo non sembra destinata a cambiare
Crisi di governo in Romania
Il Primo ministro romeno, Emil Boc, ha annunciato questa mattina le proprie dimissioni. Il governo di Bucarest è caduto dopo settimane di proteste di piazza, avviate dal tentativo di riformare la sanità e dai tagli operati nel settore pubblico. Un approfondimento sul settore al centro delle proteste di questi giorni
Romania, proteste sottozero
In Romania proseguono ormai da venti giorni le proteste di strada. Secondo il presidente Băsescu i manifestanti sono preoccupati dalle misure di austerità che si sono dovute introdurre, per l'opposizione si sta manifestando invece contro il malgoverno della maggioranza. Cronaca dalla Romania, il Paese che ha il deficit pubblico (ma anche i salari) più basso d'Europa
Grecia: la crisi chiude i giornali
Da poco più di un mese non esce più in edicola lo storico quotidiano Eleftherotypia. Ma non è l’unico. Sono almeno altri 5 i giornali in Grecia ad avere chiuso i battenti o ad aver ridimensionato la struttura, tra questi anche l’autorevole To Vima
Bulgaria, lotta per la Vitosha
Ancora una volta, in Bulgaria, si scontrano gli interessi del mondo degli affari e di chi sostiene un utilizzo più attento delle risorse naturali. Stavolta al centro delle polemiche è il monte Vitosha, simbolo e stazione sciistica per antonomasia della capitale Sofia. Ancora incerti gli sviluppi, ma c'è già chi ci ha rimesso: sciatori e appassionati di montagna, rimasti senza impianti di risalita
L’affaire Telekom scuote il Montenegro
Uno scandalo dai riflessi internazionali sconvolge il Montenegro. Gli USA hanno chiuso l’indagine sulla vendita della Telekom montenegrina all’ungherese Magyar Telekom, controllata della Deutsche Telekom, rilevando vari elementi di corruzione. Rispunta il nome di Đukanović


































