Presentazione del nuovo romanzo di Diego Zandel, edito da Voland, dedicato al poeta Manolis Fourtounis ambientato negli anni che vanno dalla Seconda Guerra Mondiale alla Dittatura dei colonnelli.
Alcuni versi su una lapide, un nome. Inizia così il racconto della vita di Manolis Fourtounis, poeta greco iscritto al KKE (Partito Comunista di Grecia). Le voci di chi lo ha conosciuto fanno emergere il ritratto di un uomo fedele a sé stesso e alle proprie idee, restituendoci una biografia che attraversa un momento oscuro della storia del suo paese nell’immediato secondo dopoguerra. Imprigionato e torturato, Fourtounis vive una lunga odissea da un carcere all’altro e solo nel 1974, con il governo democratico di Konstantinos Karamanlis, potrà riabbracciare la libertà. Nel suo nuovo romanzo dallo stile intimo e coinvolgente, Diego Zandel ripercorre un periodo forse poco conosciuto e ricordato del recente passato greco: i cosiddetti “anni di pietra”.
Interviene Diego Zandel, autore di “Anni di Pietra. Una storia greca” (Voland, 2026), in dialogo con il traduttore Andrea Di Gregorio.




