Transnistria-Moldavia, รจ football diplomacy

Per un match di calcio Vlad Filat e Igor Smirnov tornano a incontrarsi. A Vienna riprendono i colloqui tra il piccolo Stato e la sua repubblica secessionista. E viene riattivata la ferrovia che unisce le due capitali a Ucraina e Mar Nero. Tre goal in vista del voto di novembre

20/10/2010, Bernardo Venturi ChiลŸinฤƒu

Sรฌ, certo, neanche a Tiraspol o a Bender/Tighina ci si aspetta che lo Sheriff domini lโ€™Europa League.

Eppure, avere una squadra di calcio autoctona che non sta sfigurando nel torneo di calcio europeo secondo per importanza solo alla Champion League รจ pur sempre un evento.

In Transnistria รจ un evento che, chi ha potuto permetterselo, ha guardato direttamente dalle gradinate del faraonico stadio Sheriff (e come volete che si chiamasse?) di Tiraspol.

La peculiaritร , perรฒ, รจ come il tifo per la squadra giallonera sul palcoscenico europeo sia condiviso un poโ€™ in tutta la Moldavia. Sarร  perchรฉ lo Sheriff domina da vari anni il campionato moldavo.

O sarร  anche perchรฉ il campionato stesso รจ rimasto uno dei pochi ambiti che non risente dellโ€™annosa divisione interna.

In Transnistria tutto รจ Sheriff. La holding privata monopolista, che fa capo al presidente Smirnov, comprende carburante e supermercati, una rete tv e una concessionaria di pubblicitร , l'import delle auto Mercedes e una distilleria, telefonia, panifici e la squadra di calcio Fc Sheriff Tiraspol, con lo stadio cittadino (ugarmel/Flickr)

Chissร  se avrร  pensato tutto questo il primo ministro moldavo Vlad Filat, se sarร  stata piรน forte la passione per il calcio o la voglia di essere un leader fuori dagli schemi.

Ma lui, il 30 settembre c’era. Per la seconda volta era sulle gradinate dello Sheriff a vedere la squadra locale infilare due volte la porta del Dynamo Kiev.

Unโ€™ottima occasione anche per ristringere la mano di Igor Smirnov, lโ€™inossidabile leader trasnistriano, senza tanti passaggi di cancellerie o altre formalitร .

Raramente incontri โ€œcasualiโ€ sono stati cosรฌ forieri di buone notizie: il giorno dopo i tg riferivano come i due leader avessero raggiunto un accordo per ricollegare le reti tra le telefonie fisse sulle due sponde del Nistur/Dnestr.

Dal 2003, infatti, le linee erano garantite da gruppi internazionali a prezzi piรน alti di quelli possibili a Moldtelecom. Un altro tassello per rendere il Paese meglio collegato e piรน vivibile. Senza nulla togliere al campionato di calcio.

Ripresi i colloqui di Vienna

Il presidente della Transnistria, Igor Smirnov

Qualche giorno prima della partita, erano ripresi anche i negoziati ufficiali sul โ€œconflitto congelatoโ€ della Transnistria.

A Vienna, sotto la costante guida dellโ€™Osce si sono ritrovati il 27 e 28 settembre nel formato โ€œ5+2โ€ i negoziatori di ChiลŸinฤƒu, Tiraspol, oltre che i diplomatici russi, ucraini, nordamericani ed europei.

Senza lasciare neanche intravedere risultati clamorosi, i colloqui hanno perรฒ mostrato segnali incoraggianti su piccole questioni finora causa di tensione.

โ€œIl formato 5+2 si focalizza su due aree: libertร  di movimento e garanzie per il processo di negoziatoโ€ ha dichiarato al termine della due giorni viennese lโ€™ambasciatore Bolat Nurgaliyev, Rappresentante speciale dellโ€™Osce per i conflitti prolungati.

โ€œAbbiamo fatto progressi sostanziali in questo meeting.

Progressi in entrambe le aree che aiutano a migliorare la vita della gente comune sulle sponde del fiume Nistru/Dnestr e a costruire fiducia tra le parti, che รจ necessaria per una completa soluzione politica del conflittoโ€.

L'Ucraina e il mar nero sono piรน vicini a Transnistria e Moldavia con la riapertura della linea ferroviaria

Un primo risultato tangibile si รจ visto alle 7 di mattina di venerdรฌ 1ยฐ ottobre alla stazione ferroviaria di ChiลŸinฤƒu: dopo quattro anni di interruzione, รจ ripreso il collegamento giornaliero tra la capitale moldava e Odessa attraverso la Transnistria.

Sul treno ha viaggiato anche lโ€™ambasciatore ucraino a ChiลŸinฤƒu, Serghii Pyrozhkov.

 โ€œLโ€™evento di oggi รจ volto a rafforzare le relazioni moldavo-ucraineโ€ ha spiegato il diplomatico, evitando di entrare nel merito dellโ€™importanza del passaggio dalla Transnistria.

Ed evitando anche di passarci fisicamente, visto che รจ sceso a Tighina/Bender, forse semplicemente spaventato dalle cinque ore di viaggio previste per percorrere i 178 chilometri verso Odessa.

Quanto al processo negoziale, il ministro per la Reintegrazione Victor Osipov aveva suggerito di riconoscere a Ue e Usa lo status di negoziatori, dal momento che tuttโ€™oggi partecipano ancora come osservatori.

โ€œNon cโ€™รจ motivo e non ci sono le premesse legali per cambiarne lo statusโ€ ha messo le mani avanti il ministro degli Esteri transnistriano Yastrebchak, chiudendo la porta, almeno per adesso, a questa possibilitร .

Qualche passo avanti a Vienna, quindi. Una buona notizia, oltre a quella della riapertura stessa dei negoziati. Perรฒ finora senza soluzioni allโ€™orizzonte su questioni ad ampio respiro.

La linea Ue tra incentivi e restrizioni

Trenno alla stazione di Chisinau (Artiom Chi /Flickr)

รˆ del 27 settembre, data dโ€™inizio dei colloqui di Vienna, la decisione del Consiglio dellโ€™Unione Europea sulle misure restrittive nei confronti della dirigenza della regione transnistriana.

Se, da un lato, le restrizioni sono state prorogate di un anno, dallโ€™altra sono sospese per sei mesi, fino al 31 marzo 2011.

Questo โ€œper incoraggiare i progressi verso una soluzione politica del conflitto transnistriano, risolvendo gli ultimi problemi delle scuole che insegnano in caratteri latini e ripristinando la libera circolazione delle personeโ€, come recita la norma Ue

Alla fine di tale periodo, il Consiglio riesaminerร  le misure restrittive.

Una mano tesa a Tiraspol, quindi, sia per favorire misure di fiducia e rispetto verso tutti i cittadini moldavi, sia per permettere al gruppo dirigente transnistriano di entrare piรน in contatto con lโ€™Europa occidentale verso la quale, fino a ora, vi รจ stata una chiusura quasi totale in tutti gli ambiti.

Tutti al voto (o quasi)

Il primo ministro moldavo Vlad Filat (veni markovski /Flickr)

In concomitanza con il meeting di Vienna, il Presidente moldavo ad interim Mihai Ghimpu ha sciolto il Parlamento dopo il semaforo verde della Corte Costituzionale.

E, conseguentemente, รจ stata fissata la data delle prossime elezioni per il 28 novembre, una settimana dopo il previsto.

Sul voto pesa, oggi piรน che mai, il fattore astensione.

Oltre alla cronica impossibilitร  di voto in Transnistria, la terza tornata di elezioni parlamentari rischia di creare un ulteriore allontanamento dei cittadini dalla politica.

Sono 9 i partiti registrati. Cโ€™รจ il dubbio che il futuro parlamento non riesca a esprimere una maggioranza di 61 parlamentari su 101 per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica, e che quindi lo stallo politico continui.

Ma, per adesso, si รจ appena riaperta la la campagna elettorale. Poi si vedrร .