All’Europa non c’รจ alternativa

Slavoj ลฝiลพek, filosofo di fama internazionale, di recente ha tenuto una serie di lezioni in Montenegro. Al centro dei suoi interventi le relazioni tra lโ€™Europa e i Balcani, la necessitร  dellโ€™ingresso nella Ue e un’immancabile provocazione finale sul Kosovo. Nostra intervista

03/05/2010, Mustafa Canka Ulcinj

โ€œI Balcani sono il mito dellโ€™Europa. Sono stati lo schermo su cui gli europei hanno proiettato i loro sogni. E questa รจ stata una tragedia per i Balcaniโ€. Cosรฌ il filosofo sloveno Slavoj ลฝiลพek ha inquadrato il tema dei rapporti attuali tra vecchio continente e la sua costola sud-orientale, in un recente ciclo di conferenze in Montenegro.

"Gli occidentali โ€“ ha proseguito ลฝiลพek โ€“ hanno mostrato tutta la loro ignoranza quando in ex Jugoslavia allโ€™inizio degli anni Novanta del secolo scorso si consumavano guerre e uccisioni. Non avevano capito che con la caduta del regime la nomenclatura comunista voleva legittimare il proprio potere. E che, proprio per questo motivo, aveva iniziato a strizzare lโ€™occhio al nazionalismo e ad innescare il conflitto".

Nonostante il passato perรฒ "la prospettiva europea รจ una buona cosa per i Balcani – รจ convinto ลฝiลพek – Parecchi tra i miei amici, i cosiddetti radicali di sinistra, sono contrari allโ€™Unione europea. Vedono la Ue solo come un meccanismo del grande capitale che vuole imporre il suo standard, per poter smantellare piรน velocemente lo stato sociale…

Forse รจ anche vero. Ma purtroppo, noi siamo parte del mondo europeo, sia che vi stiamo dentro, sia che vi restiamo fuori. Al contrario, lโ€™esperienza dimostra che, se sei fuori, la Ue ti sfrutta ancora di piรน. In che modo? Perchรฉ trasferisce sul tuo territorio i danni ambientali delle sue industrie, non rispetta le normative ecologiche, sfrutta al massimo la tua agricoltura. Ecco perchรฉ restare fuori non รจ unโ€™alternativa. Lโ€™unica alternativa รจ entrare nellโ€™Unione Europea e cercare di creare al suo interno una sorta di coalizione di sinistra".

Il filosofo si rivela a suo modo un europeista convinto: "Penso che il mondo dโ€™oggi abbia bisogno piรน che mai dellโ€™Europa -conferma- Oggi abbiamo due grandi modelli di civiltร : il modello liberale americano e il capitalismo autoritario cinese. E davvero non vorrei vivere in un mondo in cui questa sia lโ€™unica possibilitร  di scelta. Ecco perchรฉ allโ€™interno dellโ€™Europa si deve lottare per lโ€™Europa, e non certo rimanerne fuoriโ€.

Secondo lei, sta cambiando la politica di Bruxelles verso i Balcani? Ci sono nuove aperture?

Certo. Ma lโ€™esperienza, almeno quella degli ultimi dieci anni, dimostra che lโ€™Europa, purtroppo, non riesce ad elevarsi ad un livello adeguato e diventare un progetto piรน serio. Ancora non sappiamo che cosa voglia. Il problema รจ che due Paesi, Germania e Francia, vogliono dominare, e questo non va bene. Ecco perchรฉ non sono del tutto ottimista. Tuttavia, ritengo che, per determinati motivi geopolitici, oggi per i Balcani le cose vadano molto meglio.

Come vede il futuro ruolo della Serbia ?

La Serbia deve decidere da sola. E non solo nel senso strettamente politico, come per il riconoscimento dei suoi crimini in Bosnia ad esempio, perchรฉ il problema รจ molto piรน serio. Credo che la Serbia, e non รจ il solo Paese, non si sia ancora decisa per unโ€™Europa moderna. In questi luoghi ci sono divisioni e traumi, tanto che si puรฒ dire la battaglia non sia ancora finita. Questo fenomeno non riguarda solo Belgrado. Purtroppo, anche in altre parti dโ€™Europa il populismo nazionalista si rafforza, in particolare nei partiti xenofobi, ostili allโ€™immigrazione. Si tratta di forze politiche che saranno sempre piรน integrate nei sistemi di governo. E questo rappresenta il futuro piรน nero dellโ€™Europa.

E secondo lei quale sarร  il futuro del Kosovo?

E’ una domanda difficile. La situazione รจ pressochรฉ irrazionale. Ora le dirรฒ qualcosa di assurdo. Forse sarebbe meglio se il Kosovo, attraverso una qualche forma di coordinamento internazionale, si unisse allโ€™Albania. Sarebbe lโ€™unica soluzione razionale di lungo corso. Perchรฉ รจ del tutto folle avere due Stati con lo stesso popolo. Per questo sono sempre stato scettico sullโ€™indipendenza di Pristina. Quest’ultima rientrava nella strategia americana per la regione, che perรฒ – ora รจ chiaro – non รจ in grado di risolvere durevolmente il problema.

Per esempio, i miei amici del Kosovo mi dicono che allโ€™inizio, con l’indipendenza, erano molto felici, ma poi al momento di costruire lโ€™autostrada Pristina-Tirana lo hanno dovuto fare in modo nascosto. Questo perchรฉ i funzionari internazionali sono paranoici e non desiderano che ci siano legami stretti tra lโ€™Albania e il Kosovo. Quindi questo รจ il prezzo che si paga se si รจ troppo dipendenti dalle volontร  delle grandi potenze.

Ecco perchรฉ credo che la situazione in Bosnia Erzegovina e in Kosovo non sia ancora risolta. Certo, sul breve periodo in qualche modo si รจ stabilizzata. รˆ sempre meglio della guerra. Ma sia in Bosnia che in Kosovo mi sembra che ancora non ci siano formule per il lungo periodo

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