Sicurezza dei giornalisti: non รจ tema elettorale

La professione giornalistica in Italia รจ sempre piรน a rischio. Alla crisi economica del settore – acuita dalla pandemia – si affianca un numero sempre crescente di attacchi e minacce

Sicurezza-dei-giornalisti-non-e-tema-elettorale

Liguria, pannelli elettorali ancora vuoti nell'agosto 2022 - ยฉ Riccardo Arata/Shutterstock

Il giornalismo in Italia รจ in crisi. Questa crisi si manifesta in diversi modi, e non solo in termini economici. La questione delle minacce e degli attacchi ai cronisti nellโ€™esercizio della loro professione si fa sempre piรน pressante.

La sicurezza fisica e online di giornalisti e giornaliste รจ lontana dallโ€™essere garantita. In Italia, durante la pandemia, si รจ registrato un picco degli episodi di aggressioni ai danni di giornalisti nel corso di manifestazioni e proteste. Attacchi che hanno provocato feriti e danneggiamenti di attrezzature, rendendo piรน difficile raccontare a cittadini e cittadine ciรฒ che stava avvenendo. Accanto a questa ostilitร  generalizzata in crescita, proseguono gli attacchi e le minacce che i giornalisti subiscono da parte della criminalitร  organizzata e la risposta dello stato di garantire una scorta a chi viene minacciato non รจ sufficiente

Agli attacchi fisici si aggiungono sempre piรน di frequente le intimidazioni e le minacce online che, sia se provenienti da profili falsi o da personalitร  conosciute quali politici e uomini dโ€™affari, contribuiscono al processo di delegittimazione del giornalismo agli occhi dellโ€™opinione pubblica.

In questa estate pre-elettorale, gli attacchi diretti contro i giornalisti e le giornaliste per motivi politici sono stati numerosi, come testimoniato anche dalla piattaforma di monitoraggio del consorzio europeo Media Freedom Rapid Response di cui OBCT รจ parte. Il 24 luglio Paolo Berizzi, giornalista di Repubblica, ha ricevuto le ennesime minacce via social a seguito di un articolo in cui scriveva delle connessioni tra Fratelli dโ€™Italia e lโ€™estrema destra. A fine agosto il giornalista Giacinto Pipitone, del Giornale di Sicilia, รจ stato insultato online dal politico Cateno De Luca. Antonella Napoli ha ricevuto minacce di morte e di stupro su Twitter da parte di esponenti dellโ€™estrema destra a seguito di un articolo pubblicato su Articolo 21 in cui faceva considerazioni sulla strumentalizzazione dello stupro di Piacenza. E ancora, Karima Moual, di Repubblica, che ha ricevuto insulti razzisti e minacce di morte da parte di un sostenitore del partito Fratelli dโ€™Italia.

Questi sono solo alcuni episodi che mostrano quanto il clima sia teso e quanto la delegittimazione e le minacce contro il diritto di informare siano spesso portate avanti nel silenzio della politica, quando non in dichiarato collegamento con le forze politiche stesse. 

Lโ€™assenza di queste questioni dai programmi elettorali offre lโ€™ennesima conferma del disinteresse di larga parte delle forze politiche e delle istituzioni per questa situazione allarmante a livello europeo.

Per questo รจ necessario riportare lโ€™attenzione della classe politica e dellโ€™opinione pubblica italiana sulla Raccomandazione della Commissione europea sulla protezione e sicurezza dei giornalisti, che sottolinea lโ€™importanza di garantire al settore le tutele fondamentali per portare avanti unโ€™informazione libera e plurale. Adottata nel settembre 2021, la Raccomandazione deve essere uno strumento di riferimento per garantire condizioni di lavoro sicure, con riferimento particolare agli attacchi subiti durante le manifestazioni, alle minacce online e alla condizione delle giornaliste.

Questa pubblicazione รจ stata prodotta nell’ambito del Media Freedom Rapid Response (MFRR), cofinanziato dalla Commissione europea. La responsabilitร  sui contenuti di questa pubblicazione รจ di Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa e non riflette in alcun modo l’opinione dell’Unione Europea.
Commenta e condividi

La newsletter di OBCT

Ogni venerdรฌ nella tua casella di posta