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Serbia-Kosovo: l’accordo c’รจ, mancano firma e dettagli

Dopo un incontro-fiume, durato piรน di dodici ore e facilitato dallโ€™UE, sabato scorso Serbia e Kosovo hanno raggiunto ad Ohrid, in Macedonia del nord, un accordo verbale su come procedere sulla via della normalizzazione dei rapporti reciproci.

Lโ€™intesa, che ha visto protagonisti il presidente serbo Aleksandar Vuฤiฤ‡ e il premier kosovaro Albin Kurti, segue lโ€™accordo di principio in undici punti giร  raggiunto il mese scorso. Se effettivamente implementato rappresenterebbe un riconoscimento reciproco de-facto, visto che tra i suoi punti salienti comprende anche lo scambio di missioni diplomatiche, insieme allโ€™obbligo di sviluppare buone relazioni di vicinato e rispettare la rispettiva indipendenza ed integritร  territoriale.

Nonostante i visibili passi in avanti, i negoziati portati avanti ad Ohrid non sono sfociati nella firma ufficiale di un documento condiviso. La parte kosovara, cosรฌ come i facilitatori europei, avrebbero voluto, ma Vuฤiฤ‡ ha declinato lโ€™invito a porre la sua firma in calce allโ€™accordo. Al tempo stesso, la delegazione serba ha perรฒ ribadito di essere โ€œpienamente pronta ad implementareโ€ lโ€™intesa.

Lโ€™alto rappresentante UE per la politica estera Josep Borrell avrebbe spinto per โ€œun testo piรน ambiziosoโ€. Sempre secondo Borrell, perรฒ โ€œle parti non sono riuscite a raggiungere un accordo su una proposta piรน dettagliataโ€.

Di fatto, lโ€™incontro di Ohrid รจ servito a chiarire ed approvare un allegato agli accordi giร  raggiunti, che tocca punti importanti come la creazione dellโ€™Associazione delle municipalitร  serbe in Kosovo e lโ€™istituzione di un comitato di monitoraggio bilaterale sullโ€™implementazione dellโ€™intesa, che dovrebbe essere creato entro un mese. Da parte sua, lโ€™UE ha messo sul tavolo un pacchetto di aiuti economici, condizionati perรฒ al rispetto degli impegni presi da Pristina e Belgrado.

Rivolgendosi alle proprie rispettive opinioni pubbliche dopo lโ€™incontro, Kurti e Vuฤiฤ‡ hanno โ€“ come spesso succede โ€“ puntato soprattutto a evidenziarne gli elementi su cui pensano di incontrare il favore dei propri elettori. Kurti ha ribadito che lโ€™intesa equivale ad un โ€œriconoscimento de-facto dellโ€™indipendenza del Kosovoโ€, Vuฤiฤ‡ โ€“ pur parlando di โ€œpasso importanteโ€ โ€“ ha rivendicato la scelta di non firmare.

โ€œHo un crampo alla mano destra, lโ€™unica con cui posso firmareโ€, ha dichiarato il presidente serbo in tv. โ€œUn crampo destinato a durare almeno per i prossimi quattro anniโ€, ha poi concluso Vuฤiฤ‡. Nonostante lโ€™ottimismo europeo e gli innegabili segnali positivi, restano quindi non pochi punti interrogativi sulla direzione dei futuri rapporti Serbia-Kosovo.

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