Scandalo rifiuti in Croazia, decine di migliaia di persone in piazza

07/09/2026, Giovanni Vale

Decine di migliaia di persone hanno manifestato sabato 5 settembre a Zagabria contro lo smaltimento illegale di 37mila tonnellate di rifiuti recentemente rinvenuti a Gospić, il capoluogo della regione rurale della Lika.

Si tratta di uno scandalo che ha ormai assunto proporzioni nazionali, dopo che è emersa la responsabilità dell’amministrazione regionale guidata dall’HDZ, il partito conservatore al governo.

I rifiuti, per la maggior parte interrati e ormai mescolati al terreno, arrivano anche dall’estero, Italia compresa. Secondo Europol venivano dichiarati come plastica destinata al riciclaggio. Sotto alla discarica abusiva, si trova la falda da cui prendono l’acqua potabile la Lika e parte del litorale settentrionale.

I manifestanti chiedono al governo di assumersi la responsabilità di quello che viene definito un “ecocidio”, di fare chiarezza sulle decine di discariche illegali presenti nel paese e su quello che sembra essere un business fruttuoso per imprenditori e amministrazioni locali. Il governo ha per ora promesso una bonifica rapida del sito e la presentazione di un rapporto entro novanta giorni.

Alla manifestazione erano presenti sia potenziali elettori di sinistra che di estrema destra, come testimoniano le bandiera del Movimento antifascista zagabrese e una bandiera dello Stato indipendente croato (NDH), stato fantoccio alleato dei nazifascisti durante la Seconda guerra mondiale.

 

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