Romania: i partiti della minoranza ungherese chiedono più autonomia
I tre principali partiti ungheresi di Romania hanno sottoscritto, lo scorso 8 gennaio, una dichiarazione comune domandando più autonomia per le regioni della Transilvania dove sono maggioritari. La dichiarazione fa seguito ad un progetto di legge a proposito depositato in Parlamento lo scorso 22 dicembre.
L’Unione democratica dei magiari di Romania (UDMR), il Partito civico magiaro (PCM) e il Partito popolare dei magiari di Transilvania (PPTM) hanno deciso di fare fronte comune proprio nell’anno in cui la Romania si appresta a ricordare, per il suo centenario, la cosiddetta āGrande unioneā del 1918 quando Bucarest annesse la Transilvania dopo la fine dell’Austria-Ungheria.
Secondo KulcsĆ”r-Terza József-Gyƶrgy (UDMR), iniziatore del progetto di legge, si dovrĆ creare un āconsiglio di auto-amministrazioneā, che avrĆ alcune prerogative del parlamento, un ācomitato di auto-amministrazioneā, con ruolo governativo e un presidente. Si dovrebbe arrivare anche ad una propria polizia āla cui composizione rifletterĆ la composizione della popolazione localeā.
Poco chiara rimane la questione delle risorse finanziarie: da una parte si propone che l’eventuale regione autonoma disponga di proprie risorse finanziarie, con un’imposta sul reddito, ma viene anche suggerito che vi possano essere sovvenzioni dal budget statale rumeno. Kelemen Hunor, a capo dell’UDMR, si augura che le negoziazioni con le autoritĆ centrali prendano avvio āil prima possibileā. āD’altronde ā ha aggiunto ā nel resto d’Europa l’autonomia ĆØ la chiave dello sviluppoā.
L’UDMR ha 30 seggi in parlamento. Ć alleata, pur senza essere entrata al governo, con la maggioranza al potere formata da Socialdemocratici (PSD) e dall’Alleanza dei liberali e dei democratici per l’Europa (ALDE).
GiĆ nel giugno del 2017 i partiti ungheresi avevano tentato di far passare in parlamento una legge che rafforzava i diritti della loro minoranza. All’epoca i Socialdemocratici, all’opposizione, stavano tentando di far cadere il governo Grindeanu, e lāUDMR intendeva monetizzare il sostegno a quest’ultimo con l’approvazione della legge. Ma l’opposizione insorse e anche parte della maggioranza dimostrò contrarietĆ alla legge, che non passò.
Gli ungheresi, secondo il censimento del 2011, rappresentano il 6,1% della popolazione della Romania, circa 1,2 milioni di persone. I partiti della minoranza intrattengono solidi legami con il partito Fidesz di Viktor OrbÔn, in Ungheria. Il primo ministro ungherese si è recato in Romania lo scorso ottobre per fare campagna elettorale dato che molti degli appartenenti alla minoranza hanno la doppia cittadinanza. Alla fine del 2017 Budapest ha accordato aiuti finanziari per 100 milioni di euro alle associazioni ed organizzazioni ungheresi della Romania.
Link: Le Courrier des Balkans






