Romania: รจ stallo istituzionale
Il governo va al muro contro muro con la presidenza, togliendole i fondi. E intanto nel partito di maggioranza, i Social-democratici, emerge qualche voce critica rispetto al suo leader assoluto Liviu Dragnea
In Romania si รจ ormai allo stallo istituzionale dopo che il governo ha deciso di tagliare i fondi destinati ai servizi segreti e al Presidente della Repubblica. Il governo di Bucarest ha infatti approvato mercoledรฌ una rettifica di bilancio per il 2018, senza la necessaria approvazione del Consiglio Superiore della Difesa (CSAT). Il primo ministro Viorica Dancila ha spiegato che โl’esecutivo non accetterร che i diritti dei romeni in materia di pensioni, salari e salute siano messi in pericolo dalla lotta politicaโ, aggiungendo di aver provato a convincere il presidente Klaus Iohannis che la rettifica di bilancio andava fatta nella formula presentata dal governo per non compromettere il buon andamento dellโeconomia.
Dal suo canto, il Capo dello stato ha dichiarato che รจ in pericolo la sicurezza nazionale, che le istituzioni sono in stallo e ha chiesto allโistituzione Avvocato del Popolo di intervenire in quanto il primo ministro starebbe a suo avviso forzando i limiti della Costituzione. Nel comunicato stampa che arriva da Palazzo Cotroceni, sede della presidenza della Romania, si legge che รจ "inammissibile lโapproccio dellโesecutivo, poichรฉ lโapprovazione del Consiglio Superiore della Difesa รจ necessaria quando si tratta di bilanci che riguardano istituzioni coinvolte nella sicurezza nazionale". Iohannis ha accusato il governo PSD-ALDE (Social-democratici di Dragnea e i liberal democratici di Tariceanu) di mancanza di visione e senso di responsabilitร sottolineando il modo disastroso in cui a suo avviso viene gestita l’attivitร governativa che porterร a suo parere la Romania a dover affrontare difficoltร maggiori delle attuali.
Il capo dello stato ritiene che i responsabili per la situazione difficile in cui si trova la Romania siano sia i membri poco preparati del governo, sia i partiti politici che continuano ad appoggiare โil piรน incompetente governo degli ultimi 30 anniโ.
Il sindaco di Bucarest chiede a Dragnea di dimettersi
In questi giorni per la prima volta Liviu Dragnea il presidente del PSD, il piรน grande partito della Romania, รจ stato criticato non solo dallโopposizione o da rappresentanti della societร civile ma dallโinterno del suo partito, che guida con il pugno di ferro. Il sindaco di Bucarest, Gabriela Firea, nonchรฉ vicepresidente del partito ha infatti chiesto a Dragnea di ritirarsi dalla guida del PSD per il bene del partito e del paese.
Oltre ad accusarlo di guidare il partito in maniera dittatoriale, Firea lo ritiene responsabile di aver bloccato i grandi progetti che riguardano lo sviluppo della capitale. Secondo il sindaco di Bucarest, Liviu Dragnea che pubblicamente la sosteneva, in realtร nell’ombra avrebbe remato contro, chiedendo al governo di bloccare i suoi progetti. Di conseguenza dopo due anni di mandato Firea non sarebbe proprio per questo riuscita ad adottare misure significative per la capitale dove problemi come il traffico sono addirittura peggiorati. I liberali, all’opposizione, hanno perรฒ presto ricordato a Firea che in tutto questo tempo รจ stata fedele complice di Dragnea.
Gabriela Firea รจ uno dei politici meglio posizionati nei sondaggi a livello nazionale, anche nella prospettiva delle elezioni presidenziali che si terranno lโanno prossimo. Ritiene che proprio dalla sua popolaritร derivi il boicottaggio di Liviu Dragnea. Il sindaco di Bucarest ha chiarito che i suoi malcontenti non sono recenti, ma che gli eventi del 10 agosto, quando durante le proteste di Piazza Victoriei, davanti alla sede del governo, i gendarmi hanno agito in forza con gas lacrimogeni ferendo oltre 400 persone, sono stati la goccia che ha fatto traboccare il vaso spingendola a prendere posizione pubblicamente.
Mentre i parlamentari della maggioranza si stanno opponendo all’istituzione di una commissione dโinchiesta circa gli eventi del mese scorso, Firea ha chiesto immediatamente le dimissioni della sua collega di partito, il ministro degli Interni, Carmen Dan, persona vicina a Dragnea. Non solo non ha ottenuto le dimissioni ma Firea stessa รจ stata interrogata dai magistrati sugli eventi. Secondo Gabriela Firea si vuole trovare un capro espiatorio e lei stessa sarebbe nel mirino. Nel conflitto aperto tra Firea e Dragnea, la sindaca di Bucarest ha dichiarato di essere spiata dal leader del PSD. Di conseguenza il Partito Nazional Liberale (PNL) ha chiesto la creazione di una commissione parlamentare dโinchiesta sulle possibili intercettazioni illegali ordinate da Dragnea.
Ci sono perรฒ anche altre voci socialdemocratiche che criticano il presidente del PSD. Tra queste – la senatrice Ecaterina Andronescu – che ritiene che il governo sia lโespressione di una sola persona (Dragnea) e che Dragnea debba fare un passo indietro. Dal canto suo, il deputato PSD Mihaela Hunca ha dato le dimissioni dal partito, dichiarando che la social-democrazia in cui crede, basata su meritocrazia e competenza, non ha piรน spazio nel partito.
Una strana lettera da New York
Mentre il PSD va avanti con le modifiche dei codici penali, che secondo l’opposizione sono solo leggi salva-corrotti, il presidente del paese Klaus Iohannis ha ricevuto con stupore la settima scorsa una lettera da New York. Mittente lโavvocato Rudolph Giuliani (ex sindaco di New York e avvocato del presidente americano Donald Trump) che nella lettera criticava lโattivitร del Dipartimento Nazionale Anticorruzione della Romania (il DNA) affermando che sarebbe โin contrasto con la politica del Dipartimento di Stato americano". Quest’ultimo in realtร ha sempre sostenuto l’attivitร del DNA. "Giuliani ha rilasciato dichiarazioni simili alle forze pro-governative rumene che sono riuscite il mese scorso a rimuovere la direttrice del DNAโ, scrive Euronews .
Rudolph Giuliani ha poi successivamente riconosciuto di essere stato pagato da una societร di consulenza per inviare al presidente romeno quella lettera contraria alla posizione ufficiale del Governo degli USA, sottolinea Politico.com . La societร di consulenza globale Freeh Group International Solutions appartiene allโex direttore del FBI Luis Freeh che รจ anche lโavvocato del controverso uomo di affari romeno Puiu Popoviciu. Popoviciu รจ genero di Ion Dinca, vicepremier nei giorni della caduta del leader comunista Nicolae Ceausescu. Il milionario Puiu Popoviciu si trova attualmente a Londra. In Romania deve scontare una pena di sette anni di carcere per complicitร in abuso d’ufficio e corruzione.
In evidenza
- Janลกa e antijanลกismo
- Libertร dei media










