Moldavia, più rimesse dalla Russia che dall’UE
Gli ultimi dati sulle rimesse di chi emigra per lavoro dalla Moldavia parlano chiaro: due terzi delle rimesse arrivano dalla Russia, solo una piccola parte dallāUE.
Secondo un rapporto recentemente pubblicato dalla banca nazionale moldava, nel corso del 2012 sono stati trasferiti dallāestero in Moldavia quasi un miliardo e mezzo di dollari, perlopiù rimesse di lavoratori inviate tramite sistemi di pagamento rapido come Western Union e Moneygram.
Il 65,5% delle rimesse arriva dalla Russia. DallāItalia, arriva invece il 9,1%. Tra gli altri paesi principali da questo punto di vista il comunicato cita Israele (5,4%), gli Stati Uniti dāAmerica (4,9%) e la Francia (1,3%). Nel comunicato si sottolinea come i dati non includano i trasferimenti verso la Transnistria.
Particolarmente interessante inoltre la dinamica delle rimesse negli anni della crisi. Il crollo netto delle rimesse nel 2009 (-30% in un anno) ha coinciso con un forte cambiamento della loro provenienza. Nel 2008, infatti, dalla Russia proveniva circa un terzo delle rimesse di lavoratori moldavi allāestero. Negli anni successivi, le rimesse da paesi UE sono diminuite mentre quelle provenienti dalla Russia sono ormai due terzi del totale, e in continua crescita.
Presumibilmente, questo ĆØ uno dei motivi per cui in vari sondaggi dāopinione (citati anche in un recente articolo pubblicato su Osservatorio) si registra maggiore consenso sulla necessitĆ per la Moldavia di sviluppare lāintegrazione economica con la Russia e altri paesi dello spazio post-sovietico, piuttosto che con lāUE. Come mostrano questi dati, non si tratta certo solo di gas a basso costo. Per una serie di motivi, a buona parte dei cittadini moldavi la Russia sembra offrire migliori possibilitĆ lavorative ed economiche rispetto ai paesi UE.





