Pubblicato il: 30/04/2026

Liberties pubblica il Rapporto sulla libertà dei media 2026

Il Rapporto valuta la situazione della libertà dei media nell’Unione Europea, concentrandosi su tre aree principali: libertà e pluralismo dei media, sicurezza e protezione dei giornalisti, libertà di espressione e di informazione

© Liberties

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Fonte: Liberties

Il quinto Rapporto sulla libertà dei media nell’UE, coordinato dalla Civil Liberties Union for Europe (Liberties), raccoglie analisi e approfondimenti provenienti da 43 organizzazioni della società civile di tutta Europa e fornisce una panoramica aggiornata dei principali sviluppi relativi al settore mediatico a livello dell’UE, nonché delle tendenze specifiche in 22 Stati membri.

Il Rapporto tratta questioni chiave che spaziano dalla proprietà dei media e dalla trasparenza, alla pubblicità statale e ai finanziamenti pubblici, al funzionamento dei media di servizio pubblico e delle autorità di regolamentazione indipendenti, alla protezione dei giornalisti da minacce e molestie, ai media online e alla disinformazione, fino alla fiducia generale del pubblico nel settore.

In vista della Giornata internazionale per la libertà di stampa il prossimo 3 maggio, il rapporto avverte che la libertà dei media si trova in una situazione critica in tutta Europa. Tra le principali preoccupazioni figurano la crescente violenza contro i giornalisti e minacce emergenti quali l’uso di spyware, la presa di controllo dei media da parte di governi e poteri politici e l’aggravarsi della concentrazione dei media unita alla mancanza di trasparenza sulla proprietà,  tutti fattori che incidono negativamente sul diritto dei cittadini di accedere a informazioni indipendenti, accurate e imparziali e, di conseguenza, sulla fiducia del pubblico nel settore.

Il rapporto esamina inoltre i progressi compiuti nell’attuazione di leggi fondamentali dell’UE, quali il regolamento europeo sulla libertà dei media e la direttiva anti-SLAPP, avvertendo che la loro attuazione rimane lenta e inadeguata nella maggior parte degli Stati membri. Liberties avverte inoltre che le raccomandazioni dell’UE avanzate nelle relazioni della Commissione sullo Stato di diritto vengono sistematicamente ignorate, una grave lacuna che mina sia l’efficacia che la credibilità del quadro di monitoraggio dell’UE.

Il rapporto completo, in inglese, è disponibile a questo link: Liberties Media Freedom Report 2026

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