La ballata di Ibram il matto
Ahmet Büke
Editore: Astarte
Anno: 2026

A metà Novecento, sulla piccola isola egea di Köstence, la vita segue le tradizioni e i ritmi della natura. Le famiglie, inclusa quella del giovane Osman, vivono di piccola pesca, finché un imprenditore decide di sfruttare la produzione industriale di olio di delfino, animale sacro per gli isolani. Il padre di Osman e il saggio Ibram, detto “il matto”, si oppongono. Osman è costretto a lasciare Köstence per Smirne, dove diventerà un ottimo sarto. Mentre lo sterminio dei delfini ha sconvolto l’ecosistema dell’isola, la voglia di giustizia spingerà Osman a tornare all’amata isola.
Tra politici corrotti, imprenditori senza scrupoli e religiosi conniventi, Büke traccia un potente affresco della Turchia degli anni Cinquanta, in cui non mancano i rimandi al presente. La ballata di Ibram il matto fonde epica mediterranea, sensibilità ecologista e cultura del mare, in uno dei romanzi più importanti del panorama turco contemporaneo.
Traduzione di Nicola Verderame.
Ahmet Büke, nato a Manisa nel 1970, è un maestro del racconto breve, genere con cui ha esordito nel 2004 e vinto il Premio Sait Faik nel 2010. Passato al romanzo, ha ottenuto il Premio Vedat Türkali con La ballata di Ibram il matto (2021), poi adattato per il teatro. Nel 2025 ha pubblicato Il grano rosso. Vive a Smirne, cuore geografico della sua narrativa.


