È morta Biljana Plavšić, politica serbo-bosniaca condannata per crimini contro l’umanità

Biljana Plavšić, ad una seduta del parlamento dei serbi di Bosnia a Pale, in Bosnia Erzegovina, nel 1996 © Northfoto/Shutterstock

Biljana Plavšić, ad una seduta del parlamento dei serbi di Bosnia a Pale, in Bosnia Erzegovina, nel 1996 © Northfoto/Shutterstock

Biljana Plavšić, ad una seduta del parlamento dei serbi di Bosnia a Pale, in Bosnia Erzegovina, nel 1996 © Northfoto/Shutterstock

L’ex presidente della Republika Srpska, condannata per crimini di guerra e crimini contro l’umanità, è deceduta il 1 ottobre a Belgrado all’età di 96 anni

Biljana Plavšić, biologa e professoressa universitaria, fu membro di spicco del SDS, il partito di Radovan Karadžić. Durante il conflitto in Bosnia Erzegovina (1992-1996), una sua frase divenne tristemente famosa quando pronunciandosi contro i matrimoni misti affermò che l’inferiorità della popolazione musulmana era biologicamente dimostrabile.

Plavšić, fida alleata di Karadžić, è stata la prima presidentessa della Republika Srpska dopo la fine della guerra. Nel 1997 però fuoriuscì dal SDS per creare un suo partito, il SNS (Srpski Narodni Savez, l’alleanza nazionale serba, nessuna analogia con il partito al potere oggi in Serbia).

Accusata di crimini di guerra, genocidio e crimini contro l’umanità, Plavšić si consegnò spontaneamente al Tribunale Penale Internazionale per l’ex Jugoslavia il 10 gennaio 2001. Plavšić si dichiarò colpevole ed espresse il proprio rimorso per i crimini commessi. Fu il primo criminale di guerra, di alto profilo, a dichiararsi colpevole.

Nel 2003 il Tribunale Penale la condannò a 11 anni di reclusione per crimini contro l’umanità, condanna ridotta proprio per il suo pentimento. Nel 2005, però, e successivamente nel 2009, aveva di fatto ritrattato dicendo di essersi pentita solamente perché non poteva provare la sua innocenza e per evitare una condanna più severa.

Dopo aver scontato due terzi della pena, Biljana Plavšić venne rilasciata nel 2009. Dal 2009 fino alla sua morte ha condotto vita ritirata a Belgrado. Secondo quanto riportato, il funerale si terrà a Banja Luka.

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