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COVID19 in Serbia: lettera aperta di 350 medici, “la situazione รจ catastrofica”

350 medici si sono uniti in un gruppo informale denominato โ€œUniti contro il Covidโ€ e ha inviato una lettera aperta al governo serbo, prendendo fermamente le distanze dallโ€™operato del Comitato di crisi per la lotta al Covid 19 e chiedendo inoltre che venga sostituito perchรฉ ormai "la Serbia si trova in una situazione palesemente catastrofica" dal punto di vista sanitario, con la responsabilitร  che ricade in buona parte sul governo.

I medici chiedono quindi che venga formato un nuovo Comitato di crisi, che si faccia chiarezza sui contagi, che in molti ritengono ritoccati, e che si โ€œponga fine alla politicizzazione e alle intimidazioni che danneggiano la dignitร  del personale sanitarioโ€. I medici insistono su fatto che โ€œรจ loro obbligo morale e professionale mostrare la serietร  della situazione i cui si trovanoโ€.

Lโ€™obiettivo principale di questo gruppo di medici e lavoratori del sistema sanitario serbo e proprio quello di riportare la fiducia delle persone nel sistema sanitario, sapere in che condizioni lavorano medici e infermieri, al di lร  dei messaggi propagandistici emessi dal governo e dal presidente Aleksandar Vuฤiฤ‡.

โ€œIl brusco allentamento delle misure anti-epidemiche nel periodo pre-elettorale (raduni, partite, tornei, festeggiamenti, ecc.) ha portato a una perdita di controllo della situazione epidemiologica, e ciรฒ non puรฒ in alcun modo essere giustificato da motivazioni professionali. La confusione relativa al numero di malati e deceduti รจ stata causata dal disaccordo sulle statistiche epidemiologiche, dalla mancanza di conoscenza del lavoro quotidiano dei medici e da dichiarazioni contraddittorie in pubblico. Tutto ciรฒ ha scosso seriamente il sistema sanitario e ha minato la fiducia sia dei cittadini che degli operatori sanitari. Per questo motivo, vogliamo prendere nettamente le distanze dal Comitato di crisi per la lotta contro il Covid-19โ€, si legge nella lettera.

Prendendo nettamente le distanze dallโ€™operato del governo e dal Comitato di crisi che gestisce la comunicazione e le operazioni relative allโ€™epidemia, il gruppo di 350 medici chiede che lo stesso Comitato si assuma le proprie responsabilitร  e venga sostituito, che venga avviata unโ€™indagine indipendente sui dati ufficiali dell’epidemia in Serbia e sullโ€™eventuale loro falsificazione. Invita infine il governo a reagire velocemente per far fronte alla drammatica situazione, e la popolazione a rispettare le misure di contenimento dellโ€™epidemia.

La lettera conclude dicendo โ€œSolo uniti possiamo aiutarci reciprocamente. Solo uniti possiamo aiutare i cittadini della Serbia in questa lotta. La lotta contro il Covid รจ una lotta comune. Uniti contro il Covidโ€.

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