Bosnia: al via il progetto EcoR.E.S.
Oggi, a Sarajevo, si tiene la presentazione di un progetto triennale finanziato da AICS e un’ampia rete di partner locali e internazionali tra istituzioni, università e finanza etica, volto a rafforzare occupazione, imprenditorialità e innovazione sociale in Bosnia Erzegovina

Progetto EcoR.E.S. – G.U.S. – Gruppo Umana Solidarietà Guido Puletti
Progetto EcoR.E.S. - G.U.S. – Gruppo Umana Solidarietà Guido Puletti
Fonte: G.U.S – Gruppo Umana Solidarietà Guido Puletti
Il G.U.S – Gruppo Umana Solidarietà Guido Puletti, rafforza il proprio impegno in Bosnia Erzegovina con il progetto “EcoR.E.S. – Crescita economica rispettosa dell’ambiente, inclusiva e giusta”, finanziato da AICS e un’ampia rete di partner locali e internazionali tra istituzioni, università e finanza etica per rafforzare occupazione, imprenditorialità e innovazione sociale in Bosnia Erzegovina.
Con una durata di 36 mesi, il progetto interviene nei territori del Cantone di Tuzla, Zenica-Doboj e nella Regione di Vlasenica, contesti, che a trent’anni dalla fine della guerra e dagli accordi di Dayton, risultano ancora segnati da fragilità economiche e difficoltà di accesso al lavoro. L’obiettivo è rafforzare occupazione, imprenditorialità e innovazione sociale, in particolare per giovani e gruppi vulnerabili.
Il progetto abbraccia e si fonda sulla costruzione di un ampio e articolato partenariato che mette in relazione istituzioni pubbliche, tra cui la Regione Puglia e comuni della provincia di Lecce, università, enti locali e attori dell’economia sociale, creando un sistema integrato di sviluppo capace di agire in maniera coordinata sui territori.
L’avvio operativo del progetto sarà segnato dal Kick-Off Meeting internazionale, in programma dal 5 al 9 maggio, tra Sarajevo, Tuzla e Srebrenica: un momento che riunirà i primi partner italiani e bosniaci per definire in maniera condivisa le attività, gli strumenti di lavoro e le modalità di intervento, attraverso sessioni tecniche, incontri istituzionali e momenti di confronto diretto con i territori. Il 6 maggio, l’avvio nella sala conferenze dell’Hotel President di Sarajevo con i saluti istituzionali dell’Ambasciatrice italiana in Bosnia Erzegovina, Sarah Eti Castellani, e a seguire l’intervento di Christian Elia, scrittore, giornalista e autore.
«Il GUS nasce in Bosnia Erzegovina, negli anni più duri della guerra del 1992, a Gornji Vakuf, luogo in cui è stato ucciso Guido Puletti, giornalista a cui è intitolata la nostra organizzazione, insieme ad altri due compagni mentre cercavano di portare aiuti alla popolazione civile – dichiara Cristina Martella, Presidente del GUS. Tornare oggi in questi territori con nuove progettualità significa per noi assumere una chiara responsabilità: lavorare al fianco delle comunità locali, costruendo percorsi condivisi e duraturi. Con EcoR.E.S. vorremmo provare a fare questo: contribuire a generare opportunità, evitando modelli calati dall’alto e rafforzando invece risorse e capacità locali in contrasto allo spopolamento, puntellando prospettive di sviluppo nel lungo periodo».
Attraverso il contributo dei partner, EcoR.E.S. attiverà percorsi di formazione specialistica e universitaria, programmi di supporto alla creazione di impresa e startup orientate alla green economy – tra cui la realizzazione di una cartiera sociale, dedicata alla produzione di carta piantabile e sviluppata grazie all’expertise di Anffas Ortona – insieme alla creazione di un laboratorio per la trasformazione dei prodotti agricoli. Il progetto prevede inoltre attività di mentoring e accompagnamento al lavoro, iniziative di educazione finanziaria e accesso a strumenti di finanza etica, nonché scambi e collaborazioni tra territori italiani e bosniaci. Il progetto si inserisce nel quadro delle iniziative di cooperazione internazionale sostenute dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, confermando l’impegno del GUS nella costruzione di percorsi di sviluppo equi, sostenibili e radicati nei territori.
Il progetto si fonda su una rete articolata di partner istituzionali, accademici e della società civile, tra cui la Regione Puglia – Dipartimento Sviluppo Economico, la Fondazione Finanza Etica, l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo – Dipartimento di Economia, Società, Politica (DESP), insieme allo Spinoff C.o.R.A. Lab, l’Università del Salento – Dipartimento di Scienze Giuridiche, Università di Tuzla, insieme a enti locali italiani, tra cui il Comune di Melpignano e Tiggiano, il Ministero per la Cultura e le Politiche giovanili del Cantone di Tuzla, l’Istituto Pedagogico, e a organizzazioni della società civile bosniache, tra cui Anfass Ortona, Perché ci credo, Tuzlanska amica, l’Agenzia per la Democrazia Locale di Zavidovići, il Parlamento dei Cittadini di Banja Luka, l’Agenzia per lo Sviluppo del Nord Est NERDA, l’Associazione delle imprese italiane in Bosnia Erzegovina, Multicoom d.o.o. e realtà attive nell’area di Srebrenica come l’associazione Maja Kravica, la Cooperativa femminile agricola Žena e Leptire.


