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A Symi l’accoglienza dei rifugiati รจ autogestita

Lesbo, Samos e Leros sono le isole che piรน frequentemente si nominano quando si tratta di sbarchi di rifugiati. Ce ne sono altre, perรฒ, molto piรน piccole e meno conosciute che hanno visto ugualmente l’arrivo sulle proprie coste di migliaia di persone.

Tra queste si puรฒ nominare Symi, un’isola di 2.000 abitanti nel Dodecaneso dove nel 2015 sono approdati piรน di 7.000 rifugiati partiti dalle coste turche. Non essendoci nessun tipo di aiuto governativo, gli abitanti dell’isola si sono auto organizzati per aiutare le persone che giornalmente approdano sull’isola. La popolazione di Symi, insieme ad altri volontari, ha cosรฌ costituito l’associazione Solidarity Symi.

Gli abitanti hanno messo a disposizione le proprie lavatrici per poter lavare gli indumenti dei rifugiati, o allungato dalla finestra una prolunga per permettere loro di ricaricare i cellulari. Inoltre, il vecchio edificio della posta รจ stato trasformato in magazzino e centro dell’associazione. Sull’isola sono state organizzate cene, buffet ed un concerto di violoncelli per poter finanziare l’acquisto di cibo, medicinali e altri beni di prima necessitร . In questo modo si รจ potuto prestare un primo aiuto ai rifugiati che rimanevano sull’isola per pochi giorni prima di essere trasferiti ad Atene o in altre cittร  della terraferma.

Tanta anche la solidarietร  da parte di turisti ed espatriati, che hanno fatto arrivare a Symi ogni genere di aiuti.

La societร  civile si รจ poi mobilitata, in collaborazione con Medici Senza Frontiere, per ricevere un corso di primo soccorso. Allo stesso modo sono stati organizzati degli incontri pubblici per discutere insieme della crisi dei rifugiati e su come poter migliorare l’accoglienza a Symi.

Symi ha anche creato un network con le altre isole vicine tra cui Tilos, Halki e Kastellorizzo attraverso cui vengono scambiate informazioni, esperienze sull’accoglienza ma anche vestiti ed altri beni materiali in base alle necessitร  ed agli arrivi.

Scopri di piรน su Solidarity Symi sulla loro pagina Facebook

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