Eletto il nuovo governo macedone a guida socialdemocratica, dove prendono parte anche uomini del disciolto UCK. Il varo del governo è stato accolto con entusiasmo, sia dalla stampa che dalle diplomazie. Non sono mancati incidenti.

06/11/2002 -  Anonymous User

Dopo molti Macedonia, George Edgar, ha definito il discorso "impressionante e da statista".
Gli altri commentatori ed editorialisti hanno anch'essi espresso la loro speranza nel successo del nuovo governo, basata sulla dichiarazione del Primo Ministro.
Il dibattito è stato ampiamente usato dall'opposizione, che ha espresso il suo disappunto sul fatto che l'Unione democratica per l'integrazione (DUI), sviluppatasi sulla leadership dell'ex UCK, sarà ammessa nel Governo. Questo è stato il punto particolarmente sfruttato dai deputati della VMMRO-DPMNE e dalla LP (uno di loro ha anche rinominato il SDSM, acronimo che sta per Unione socialdemocratica di Macedonia, in Unione satanico demoniaca della Macedonia), che hano cercato di boicottare il voto. Il DPA, partito albanese di opposizione, ha anch'esso attaccato il SDSM e la DUI di "aver rubato le elezioni", cosa che è stata energicamente denunciata dai deputati della DUI. Un altro punto da notare è l'invito rivolto dal VMRO-DPMNE e dal LP al SDSM di unirsi nell'isolamento della DUI e della sua "politica terrorista".

Finalmente, però, il parlamento ha votato e accettato il nuovo governo con 72 voti a favore e 38 contrari. Il governo è appoggiato dal SDSM, LDP e dalla DUI, mentre il VMRO-DPMNE e la LP hanno votato contro. I deputati del DPA hanno abbandonato il parlamento e non hanno partecipato alla votazione. L'ex primo ministro Georgievski ha annunciato che l'opposizione boicotterà il lavoro del parlamento fino al capodanno, quale segno di protesta per l'ingresso nel governo di gente "dedita al terrore, alla violenza e alla politica sovversiva".

Tuttavia ancora una volta non sono mancati incidenti. Poco prima della seduta parlamentare per l'elezione del nuovo governo una bomba è esplosa nel parcheggio del parlamento. Nell'esplosione sono stati danneggiati 13 veicoli e sono crollati alcuni muri e finestre del parlamento. Secondo i testimoni, una macchina è sfrecciata via mentre uno dei passeggeri buttava una bomba a mano nel parcheggio.
Il giorno successivo, tre organizzazioni hanno rivendicato la responsabilità dell'attacco. Una delle organizzazioni è la famosa ANA (Esercito nazionale albanese) che ha nella lista dei suoi obiettivi "la lotta per l'unificazione di tutte le terre albanesi in un unico stato". Un'altra organizzazione che ha dichiarato la sua responsabilità è la sconosciuta "MBG 1999-2002", la quale nella rivendicazione fatta mediante una telefonata alla polizia non ha avanzato alcuna richiesta. Infine la terza organizzazione è stata il Fronte nazionale macedone, che minaccia di assassinare i leader politici macedoni, sia del governo che dell'opposizione, tra cui Branko Crvenkovski, Ljubco Georgievski, Ali Ahemti, Stojan Andov, Petar Goshev, ecc, entro la fine dell'anno.

Vedi anche:

Macedonia: voto tranquillo...dopo un po' meno

Un profilo di Ali Ahmeti, leader politico dell'ex UCK macedone


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