Conflitti

Le Kosovo Specialist Chambers e lo Specialist Prosecutor’s Office: origine, sviluppi e prospettive di un tribunale misto

14/01/2021 -  Benedetta Arrighini

Una tesi di laurea in cui viene analizzata la struttura del tribunale speciale per i crimini dell'Uçk, mettendone in luce potenzialità e criticità

Bosnia Erzegovina, dall'etno-crazia alle riforme possibili

12/01/2021 -  Alfredo Sasso

25 anni dopo Dayton, si discute delle possibilità di una riforma costituzionale in Bosnia Erzegovina, sulla discriminatorietà della carta costituzionale, ma anche di possibili idee alternative per un cambiamento del sistema istituzionale nel paese. Ne parliamo con Nenad Stojanović

Azerbaijan-Armenia: la guerra e le mascolinità queer

04/01/2021 -  Ramil Zamanov

Un antropologo, che si occupa tra l'altro di mascolinità queer nel Caucaso, ha studiato attraverso i social media l'impatto della propaganda sulle comunità pacifiste di entrambe le parti in conflitto durante la guerra in Nagorno Karabakh

Ad Agdam, dopo la guerra

23/12/2020 -  Filippo Cicciù Agdam

Il nostro Filippo Cicciù ha visitato alcune delle regioni recentemente al centro del conflitto per il Nagorno Karabakh. Le sue impressioni dalla città fantasma di Agdam svuotata della sua popolazione - prevalentemente azera - durante la guerra degli anni '90 e ora riconquistata dall'Azerbaijan

Macedonia del nord: censimento sì, censimento no

23/12/2020 -  Aleksandar Samardjiev Tetovo

Il 2021 per la Macedonia del nord dovrebbe essere l’anno del nuovo censimento generale, dopo il fallimento di quello del 2011. Molte questioni restano però irrisolte: a preoccupare soprattutto l’inclusione degli emigrati e il delicato capitolo degli equilibri etnici

I tuffatori di Mostar

18/12/2020 -  Veronica Tosetti

È il primo lungo metraggio alla regia di Daniele Babbo. Partendo da quegli attimi di volo precipitoso verso la Neretva, ha raccontato l'amore per una città e la difficoltà di conciliarlo ad un'esistenza possibile. Un'intervista

Bosnia Erzegovina: le vittime dimenticate della strage di Bravnice

16/12/2020 -  Mirjana Trifković

Nel settembre 1995 un convoglio di civili serbi scappava da Donji Vakuf in Bosnia Erzegovina, in direzione Banja Luka. Il convoglio cadde in un agguato mentre attraversava il villaggio abbandonato di Bravnice, 81 persone rimasero uccise. I sopravvissuti chiedono giustizia

25 anni dopo Dayton: intervento internazionale e bisogno di giustizia sociale

11/12/2020 -  Aline Cateux

Dopo la guerra in Bosnia Erzegovina si è arrivati ad una giustizia socio-economica? Secondo l'analisi della politologa Daniela Lai ne siamo molto lontani e parte della responsabilità è della comunità internazionale. Un'intervista

Tra gli sfollati della guerra in Nagorno-Karabakh

10/12/2020 -  Dvin Titizian

Sono oltre 100.000 le persone obbligate durante e dopo i recenti combattimenti in Nagorno-Karabakh ad abbandonare le proprie case. Chi ha trovato rifugio in Armenia descrive la solidarietà ricevuta ma anche la sofferenza di vite segnate per sempre dalla guerra

La miniera d’oro della discordia

03/12/2020

Il cessate il fuoco in Nagorno Karabakh firmato tra Armenia, Azerbaijan e Russia il 9 novembre scorso ha stabilito che l'Armenia deve cedere anche la regione del Kelbajar. In quel territorio si trova un’importante miniera d’oro ora divisa dal confine: una parte si trova in Azerbaijan, l'altra in Armenia.

Bosnia Erzegovina: criminali di guerra ancora visti come eroi

01/12/2020 -  Elvira Jukić Mujkić Sarajevo

Un graffito dedicato a Slobodan Praljak, suicidatosi dopo essere stato condannato per crimini di guerra dal Tribunale dell'Aja, riporta la discussione in Bosnia Erzegovina su revisionismo storico e glorificazione dei criminali come ostacolo al processo di riconciliazione

La guerra in Nagorno Karabakh e gli equilibri regionali

30/11/2020 -  Paolo Bergamaschi

Con la guerra in Nagorno Karabakh si sono ridefiniti gli equilibri regionali. In tutto ciò l'UE è rimasta a guardare ma potrebbe esserci ancora spazio di manovra per rientrare in gioco. Bruxelles saprà farlo?

I 1425 giorni di Sarajevo

L'Accordo quadro generale di pace in Bosnia Erzegovina, firmato nella base militare di Dayton, nell'Ohio, il 21 novembre e poi formalizzato a Parigi il 14 dicembre 1995, ha decretato la fine della guerra in Bosnia Erzegovina. La capitale, Sarajevo, è stata tenuta sotto assedio 1452 giorni, dal 6 aprile del 1992 al 29 febbraio 1996. Il racconto di quegli anni attraverso gli scatti del fotografo e giornalista Mario Boccia, gentilmente concesse a OBCT

Il volto di una traditrice

23/11/2020 -  Arzu Geybullayeva

Odio, bullismo, minacce e insulti. La nostra corrispondente Arzu Geybullayeva nelle ultime settimane è stata esposta a una serie ripetuta di attacchi sui social media. Il motivo è semplice, ha deciso di schierarsi per la pace durante la recente guerra in Nagorno Karabakh

Francia-Turchia: la guerra dell’inchiostro

20/11/2020 - 

La webzine Kaleydoskop ha guardato alla crisi diplomatica tra Parigi e Ankara, seguita all'omicidio dell'insegnante francese Samuel Paty, con gli occhi dei vignettisti turchi

Shooting in Sarajevo

19/11/2020 -  Nicole Corritore

Un libro fotografico - ma non solo - che guarda alla città di Sarajevo dagli occhi dei cecchini. È uscito l'11 novembre scorso per Bottega Errante Edizioni "Shooting in Sarajevo", firmato da Luigi Ottani e curato da Roberta Biagiarelli

Il Trentino per i diritti umani 2020

17/11/2020

Protezione e reciprocità per difendere chi difende i diritti di tutte e di tutti: a due anni dagli eventi del 2018, tre giornate organizzate da Yaku per il nodo trentino della rete In Difesa Di

Nagorno Karabakh: cosa sta succedendo?

17/11/2020

Un incontro di approfondimento dedicato al Nagorno Karabakh. Quali sono le cause del conflitto e cosa accadrà dopo l'accordo tra Armenia e Azerbaigian che ha sancito la fine dei combattimenti, quale il ruolo della comunità internazionale?
Se ne è discusso in questo workshop organizzato dal Forum Trentino per la Pace e i diritti umani, e da OBC Transeuropa.

Quale futuro per il Nagorno Karabakh

16/11/2020

L'analisi di Giorgio Comai di OBCT ai microfoni di Radio Radicale sul Nagorno Karabakh: cosa si può prospettare in futuro, in questo territorio come in altri territori contesi; il peso di Turchia e Russia laddove la comunità internazionale è stata finora assente e il possibile ruolo dell'Ue; il futuro delle popolazioni colpite dal conflitto (13 novembre 2020)

Una pace precaria per il Karabakh

13/11/2020 -  Thomas de Waal

L'accordo sottoscritto da Armenia e Azerbaijan lo scorso 10 novembre sul Karabakh potrebbe rivelarsi fragile e insostenibile. Mosca potrebbe aver bisogno del sostegno internazionale per farlo funzionare

Nagorno Karabakh, la guerra che poteva essere evitata

13/11/2020 -  Paolo Bergamaschi

Sul tavolo dei negoziati per risolvere il conflitto del Nagorno Karabakh nell'ultimo quarto di secolo più volte si è arrivati vicini a quella che pare la soluzione attuale. Ma la diplomazia ha colpevolmente fallito ed i fautori della guerra hanno sacrificato cinicamente un gran numero di vite umane

Quale futuro dopo il cessate il fuoco in Nagorno Karabakh

12/11/2020

L'accordo raggiunto tra Armenia e Azerbaijan, mediato da Mosca per arrestare i combattimenti nella regione del Nagorno-Karabakh, pare reggere ma si prospetta in futuro una situazione complessa. L'analisi di Giorgio Comai di OBCT ai microfoni della trasmissione "Radio anch'io" (12 novembre 2020)

Peacekeeper russi in Nagorno Karabakh dopo nuovo cessate-il-fuoco

10/11/2020

Armenia e Azerbaijan hanno raggiunto un accordo mediato dalla Russia per porre fine ai combattimenti in corso nella regione del Nagorno-Karabakh e trovare una soluzione a lungo termine. Decisiva la caduta di Shusha. In diretta a Radio3 Mondo l'analisi di Giorgio Comai di OBCT e il racconto del fotoreporter Roberto Travan, da poco rientrato dal Nagorno-Karabakh (10 novembre 2020)

Montenegro: i funerali del metropolita Amfilohije

05/11/2020 -  Ahmed Burić

È stato paladino della Grande Serbia ed ora è celebrato come costruttore di ponti. E al suo funerale è stata protagonista parte della nuova leadership montenegrina. Un commento

Azerbaijan, internet in tempo di guerra

04/11/2020 -  Arzu Geybullayeva

Da quando a fine settembre sono iniziati i combattimenti con l'Armenia, il governo dell'Azerbaijan ha fortemente limitato, quando non persino sospeso, l'accesso a internet. Restrizioni che non riguardano i media filo-governativi

Nagorno Karabakh: l'informazione a rischio

03/11/2020

I partner della piattaforma del Consiglio d'Europa per la promozione del giornalismo e la sicurezza dei giornalisti lanciano l'allarme: oltre a rischiare la loro incolumità, i reporter di guerra nella regione sono ostacolati da arbitrarie restrizioni imposte dalle autorità che interferiscono con il diritto alla libera informazione

Nagorno-Karabakh: la prudenza dell'UE

30/10/2020 -  Lorenzo Ferrari

In questo primo mese di conflitto l'UE ha evitato accuratamente di assumere posizioni politiche significative procedendo lungo una linea di neutralità, che la caratterizza dagli anni Duemila, non senza contraddizioni. Più netto l'atteggiamento contro il sostegno turco all'Azerbaijan

Armenia-Azerbaijan: le intransigenze escludenti

30/10/2020 -  Paolo Bergamaschi

"Lutti e dolori nel Caucaso sono esclusivi - afferma l'autore di questo commento - servono a plasmare l'identità di un popolo. E passano attraverso la negazione dell'altro, il diverso, il nemico con la cancellazione di ogni sua traccia e l'estirpazione della memoria"

Fare i conti con il passato: il contributo dei tribunali internazionali

29/10/2020 -  Federica Woelk

In questa tesi di master si mette a confronto l'impatto, in Germania dell'Ovest e Bosnia Erzegovina, rispettivamente del Processo di Norimberga (IMT) e del Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia (ICTY)

Azerbaijan-Armenia: dovremmo parlare e non sussurrare

28/10/2020 -  Arpi Bekaryan

Armenia e Azerbaijan sono paesi dove il mondo del pacifismo ha sempre cercato di agire in punta di piedi, nel timore di aggressioni e strumentalizzazione. È stato giusto così?