Pubblicato il: 26/08/2026

Diaspora albanese in Liguria: no alla vendita della nostra terra

Striscione in Piazza Matteotti a Genova - foto Comunità albanese in Liguria

Striscione in Piazza Matteotti a Genova – foto Comunità albanese in Liguria

Striscione in Piazza Matteotti a Genova - foto Comunità albanese in Liguria

Dal 7 giugno, ogni domenica, la comunità albanese della Liguria si ritrova in piazza Matteotti a Genova a sostegno delle proteste iniziate a fine maggio in Albania che hanno preso il nome di “Rivoluzione dei fenicotteri”. Riceviamo e volentieri pubblichiamo il loro comunicato

Fonte: Comunità albanese in Liguria

La diaspora albanese in Liguria lo dice a gran voce: “Il nostro cuore batte per l’Albania, non vogliamo che la nostra terra venga svenduta”. Siamo la comunità albanese in Liguria che, a partire dal 7 giugno scorso, partecipa ogni domenica alle manifestazioni in piazza Matteotti a Genova in segno di sostegno incondizionato ai nostri connazionali in lotta nelle piazze di Tirana, in quella che ha preso il nome di “Rivoluzione dei fenicotteri” [iniziata per proteggere l’area delle terre umide di Pishë Poro-Narta dai progetti di resort lussuosi promossi da Jared Kushner e Ivana Trump, ndr].

Abbiamo lasciato il nostro Paese in cerca di una vita migliore, ma il nostro cuore continua a battere forte dove siamo nati e cresciuti. Per questo non possiamo restare indifferenti: vogliamo che la nostra terra non venga venduta per interessi personali e che vengano tutelati i diritti, la dignità e il futuro dei cittadini.

Protesta a Genova - foto della comunità albanese della Liguria

Protesta a Genova – foto della comunità albanese della Liguria

Le nostre manifestazioni, pacifiche ma inflessibili, proseguono senza sosta: neppure il caldo estivo e il periodo delle vacanze fermano la nostra comunità, presente ogni settimana per far sentire la propria voce. Così domenica 10 agosto, la nostra voce è partita da Sanremo per unire le forze con la comunità albanese di Genova in Piazza Matteotti, con la presenza costante dell’associazione culturale albanese Jonus a sostegno di organizzatori e manifestanti.

Ci siamo riuniti anche lo scorso 23 agosto, e continueremo a farlo ogni singola domenica, senza sosta, finché a Tirana non verranno ascoltate le richieste del popolo e ottenuti i diritti che la cittadinanza sta chiedendo a gran voce.

​In Albania le proteste proseguono ininterrottamente da più di due mesi. La gente affronta quotidianamente la povertà e la dura realtà di vedere pezzi preziosi della “terra delle aquile” svenduti per interessi personali, tra corruzione dilagante e totale mancanza di trasparenza da parte del governo. Siamo scesi in piazza per inviare un segnale chiaro all’esecutivo di Tirana, sordo ai reali bisogni dei cittadini ma prontissimo a tutelare interessi privati.

Siamo di fronte a paradossi inaccettabili: mentre vengono stanziati fondi faraonici per grandi eventi (come il recente concerto di Kanye West), i vigili del fuoco in patria si ritrovano privi delle attrezzature fondamentali per fronteggiare le emergenze incendi.

​Teniamo a ribadire con forza un concetto fondamentale: noi non siamo contro il turismo, che accoglieremmo con favore se fosse sano e rispettoso del territorio e delle comunità. Siamo invece fermamente contrari alla svendita del nostro Paese e alla mancanza totale di trasparenza politica.

La diaspora albanese in Liguria non ha intenzione di fermarsi: continueremo a riunirci ogni domenica per chiedere con forza le dimissioni del Primo Ministro e la protezione del nostro patrimonio nazionale. Vogliamo vivere come meritiamo: in una democrazia vera, dove la voce dei giovani e di tutti i cittadini venga finalmente ascoltata. Riteniamo sia fondamentale far sapere anche in Italia che la diaspora non è indifferente a ciò che sta accadendo e sostiene con forza le richieste della piazza contro la speculazione sul territorio e per la tutela della democrazia.

​A chi lotta instancabilmente nelle piazze albanesi vogliamo inviare un messaggio chiaro: “Jemi gjithmonë me ju” (Siamo sempre con voi). La “Flamingo Revolution” resiste e resisterà fino alla fine.

Comunità albanese in Liguria

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