Il mio nome è Europa

Autore: Gazmend Kapllani
Editore: Del Vecchio
Anno: 2026

Il mio nome è Europa - copertina
Last Updated: 22/07/2026

Traduzione di Keljana Zilja

Il racconto di una vita solo in apparenza ordinaria, quella di chi, cambiando lingua, è costretto a cambiare anche se stesso. Parlare diventa un esercizio di sopravvivenza e nelle parole più comuni si annidano significati nascosti, regole invisibili, confini che non si vedono ma si sentono. È lì che prende forma l’esperienza dell’esilio: non solo distanza da un luogo, ma frattura continua tra ciò che si è stati e ciò che si tenta di diventare. Intorno al narratore si raccolgono altre voci, quelle di migranti e viaggiatori da ogni parte del mondo, ciascuno impegnato a ricucire la propria storia o a inventarne una nuova. Ne nasce un tessuto irregolare, attraversato da slanci e cadute, dove convivono perdita e desiderio, paura e ostinazione. Kapllani si afferma come una delle voci più preziose della letteratura europea contemporanea: tra racconto e testimonianza, reportage e favola, costruisce un romanzo sui movimenti che hanno dato forma all’Europa, e continuano a metterla in discussione. Scrivere, qui, significa attraversare identità, epoche e confini che non smettono di mutare.

Gazmend Kapllani, nato Lushnjë, in Albania, nel 1967, poeta, narratore e giornalista, si è laureato in lettere all’Università Statale ‘Giovanni Capodistria’ di Atene e ha svolto la tesi di dottorato presso l’Università Pantio della capitale greca, dove ha insegnato Storia e Cultura dell’Albania moderna. È stato editorialista del quotidiano ateniese “Ta Nea” e, nel 2012, Fellow del Radcliffe Institute dell’Università di Harvard. Attualmente vive tra l’Europa e gli Stati Uniti, dove insegna Letteratura e Storia europea.