I buchi neri di Sarajevo

La Bosnia degli anni Novanta, prima e dopo lo scoppio del conflitto, la meravigliosa Sarajevo distrutta dall’assedio, i momenti di incredulità che precedono la guerra e gli attimi di spaesamento immediatamente successivi; questi sono gli sfondi delle storie di uomini e donne che vedono cambiare all’improvviso il corso della loro vita. Uno stile tutto giocato sui movimenti, i pensieri, i silenzi di chi è sopravvissuto in un sottilissimo e precario equilibrio tra follia, proiezioni, ricordi e il riaffiorare dei fantasmi del passato e della vita prima del conflitto. I buchi neri non sono solo quelli subiti dalla città bosniaca, martoriata e distrutta nell’anima, ma sono gli abissi e le feroci solitudini di ognuno di noi di fronte alla pazzia di tutte le guerre.
Nuova edizione aggiornata, con un racconto inedito.
Traduzione: Alice Parmeggiani e Rosalba Molesi
Božidar Stanišić (Visoko, 1956). Scrittore, poeta e insegnante, fugge dalla Bosnia ed Erzegovina nel 1992 rifiutandosi di indossare qualunque tipo di divisa. Arriva in Italia e trova la sua residenza a Zugliano (Udine), dove si ferma con la famiglia e vive tuttora. È uno dei massimi conoscitori della letteratura dell’area balcanica, in particolare dell’opera del premio Nobel Ivo Andrić. Diverse sue prose e poesie sono sparse in numerose antologie italiane e straniere. Alcuni suoi lavori sono tradotti in francese, inglese, sloveno, albanese, giapponese e cinese. Per Bottega Errante Edizioni sono usciti I buchi neri di Sarajevo e il romanzo La giraffa in sala d’attesa; si è inoltre occupato della curatela di diverse opere di Ivo Andrić.




