Presentazione del libro di Gianluca Candiani, uscito con Ledizioni. Il libro racconta una realtà poco conosciuta dell’Europa contemporanea: quella dei minatori illegali nella Bosnia Erzegovina post-socialista
Il libro “Vasche e martello. Minatori illegali nella Bosnia ed Erzegovina post-socialista: etnografia di un mondo sommerso” di Gianuca Candiani (Ledizioni, 2025) è frutto dello sforzo etnografico che ha portato l’autore a lavorare fianco a fianco con i minatori abusivi, rappresenta il primo progetto di ricerca in ambito europeo nel filone di studi delle Artisanal and Small Scale Mining (ASM) e si propone di indagare i temi cari alla letteratura dei post-socialist studies, in particolare la situazione del mercato del lavoro bosniaco e i temi ad esso correlati quali disoccupazione, emigrazione, diritti dei lavoratori, genere, corruzione, sfruttamento e processi di produzione di illegalità in questo particolare contesto post-industriale, post-bellico e post-socialista.
Attraverso un lavoro di ricerca etnografica, Candiani ci accompagna dentro un mondo nascosto fatto di lavoro duro, sopravvivenza e trasformazioni sociali nei Balcani dopo la fine della Jugoslavia.
L’incontro ha anche un significato speciale per l’associazione “Fiorenzula oltre i cofini”. FOIC ha infatti fatto da tramite per il contatto che ha permesso a Gianluca Candiani di trascorrere un anno come ospite presso il Dom Porodica di Zenica, la casa famiglia bosniaca con cui collaboriamo da molti anni nei nostri progetti di solidarietà .
Sarà quindi anche l’occasione per tornare a parlare dei Balcani, delle relazioni costruite nel tempo e delle storie che nascono dagli incontri tra persone e territori.
INFO:
Fiorenzula oltre i confini – FOIC




