L’edizione 2026 del Festival annuale dell’associazione “Apiceuropa” offre una finestra speciale ai Balcani occidentali, regione cruciale per il futuro dell’Europa. Pevisti proiezioni di film, una mostra, uno spettacolo musicale, presentazione di libri e dibattiti. Interverrà per OBCT la direttrice scientifica Luisa Chiodi
Da oltre vent’anni Apiceuropa promuove tra i cittadini la conoscenza del processo di integrazione europea e dei valori fondanti dell’Unione. Oggi, in un contesto internazionale segnato da nuove tensioni geopolitiche e da un rinnovato dibattito sull’allargamento, l’associazione dedica un’iniziativa speciale ai Balcani occidentali, regione cruciale per il futuro dell’Europa.
A più di trent’anni dal genocidio di Srebrenica, il festival, realizzato con il sostegno della Fondazione CRC e il partenariato di diversi enti, intende riaffermare il valore della memoria come fondamento di una costruzione europea più consapevole, inclusiva e coesa. Le guerre degli anni ’90, che hanno infranto l’idea di un continente pacificato, restano una ferita aperta e un monito attuale.
La situazione nei Balcani rimane fragile: persistono tensioni in Bosnia Erzegovina, il dialogo tra Serbia e Kosovo procede con difficoltà e le recenti proteste in Serbia e Bulgaria evidenziano criticità democratiche e istituzionali. In questo scenario, Russia e Cina rafforzano la loro influenza nell’area, mentre l’Unione Europea è chiamata a non disattendere le promesse di integrazione rivolte ai Paesi balcanici, consapevole che stabilità, sicurezza energetica e credibilità politica dell’UE passano anche da questa regione.
PROGRAMMA:
Giovedì 12 marzo
ore 18.00 – Cuneo (Nuovo, via Parco della Gioventù)
Incontro “Capire le proteste in Serbia e Bulgaria”
– Giorgia Spadoni – traduttrice, interprete e co-fondatrice del progetto divulgativo Meridiano 13, per cui si occupa di Bulgaria ed ex Jugoslavia
ore 21.00 – Boves (Salone Polivalente parrocchiale, Piazza dell’Olmo), proiezione del film “Quo Vadis, Aida?”, diretto da Jasmila Žbanić, intensa ricostruzione cinematografica del massacro di Srebrenica attraverso lo sguardo di un interprete ONU.
Venerdì 13 marzo
ore 18.30 – Boves (presso la sede di Apiceuropa, via Roncaia 85)
Incontro “La promessa dell’allargamento ai Balcani”
– Luisa Chiodi, direttrice scientifica di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa: approfondirà lo stato del processo di adesione dei Paesi balcanici all’UE, anche alla luce delle nuove dinamiche geopolitiche seguite alla guerra in Ucraina
ore 21.00 – Boves (Salone Polivalente parrocchiale, Piazza dell’Olmo)
proiezione del film “Dio è donna e si chiama Petrunya” di Teona Strugar Mitevska, opera che affronta con ironia e forza i temi dei diritti e delle tradizioni nei Balcani.
Sabato 14 marzo
ore 14.30 – 19.30 Boves (presso la sede di Apiceuropa, via Roncaia 85)
Inaugurazione della mostra “Dalla Jugoslavia ai Balcani occidentali”, con opere della raccolta “Eurohumor” e contributi di artisti balcanici contemporanei, tra cui Agim Sulaj e l’Associazione Vignettisti Kosovari. Seguiranno la presentazione del libro “Anime dolenti” di Nasiha Sejdić, uno spettacolo musicale del gruppo “I Baklava”, e un dibattito con Alberto Perduca, già membro dell’Ufficio del Pubblico Ministero del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia e impegnato nelle indagini su Srebrenica.
L’ingresso è gratuito, previa prenotazione compilando il form a questo link.
INFO:
e-mail: [email protected]






