Cosa sta succedendo alla politica europea dell’allargamento, spesso definita il più grande successo internazionale dell’Unione europea? Nell’ambito del Festival Internazionale del giornalismo di Perugia intervengono i giornalisti Andrea Braschayko e Francesco Brusa, e Luisa Chiodi di OBC Transeuropa
La Commissione guidata da Ursula von der Leyen punta ad accelerare l’integrazione di nuovi Paesi, mentre l’UE è sottoposta a pressioni geopolitiche crescenti, dalla competizione tra grandi potenze al ritorno dei nazionalismi. L’obiettivo dichiarato è ottenere risultati concreti sull’allargamento a Est entro la fine del mandato della Commissione nel 2029.
Restano però forti interrogativi sulla fattibilità politica e istituzionale di questo processo. Pesano questioni aperte come il controllo territoriale della Moldavia con la regione separatista della Transnistria, l’ingresso dell’Ucraina ancora in guerra e le resistenze interne all’UE, dall’Ungheria alla Slovacchia. Nei Balcani, da anni in attesa, uno spiraglio sembra aprirsi per il Montenegro e forse per l’Albania. Sullo sfondo resta il nodo decisivo: l’Unione riuscirà a riformarsi e rafforzarsi internamente per affrontare un nuovo ciclo di allargamento?
Ad analizzare scenari e contraddizioni della nuova stagione dell’allargamento europeo saranno:
– Andrea Braschayko, giornalista freelance che collabora con Il Foglio, Valigia Blu ed East Journal e studioso di politica dell’Europa orientale
– Francesco Brusa, giornalista e corrispondente specializzato sull’Europa centro-orientale e sulla Turchia, collaboratore di MicroMega, il Manifesto e OBC Transeuropa
– Luisa Chiodi, politologa e direttrice scientifica di OBC Transeuropa, esperta di società civile e trasformazioni politiche nello spazio post-comunista.
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