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Nell’ambito della rassegna “Il Libro delle 18.03” si tiene la presentazione del libro dell’antropologa slovena Katja Hrobat Virloget edito da Bottega Errante, che racconta l’esodo giuliano-dalmata dal punto di vista meno ascoltato: quello di chi non partì. In presenza dell’autrice, modera Stefano Lusa, giornalista di Radio Capodistria

Katja Hrobat Virloget in “Esodo: il silenzio di chi resta” (Bottega Errante Edizioni, 2026) indaga le memorie dei rimasti dopo l’esodo: uomini e donne che nei turbolenti anni del secondo dopoguerra non hanno lasciato l’Istria assieme a gran parte della comunità italiana per raggiungere l’Italia; persone che sono rimaste in Jugoslavia e da maggioranza sono diventate minoranza. Voci scomode sia per chi vorrebbe raccontare l’esodo solo come migrazione di vittime sia per chi invece lo intende solo come opzione di scelta. Voci ridotte al silenzio per decenni che finalmente raccontano la propria storia. Nel complesso mosaico di ciò che è stato l’esodo giuliano-dalmata, si inserisce ora un tassello mancante: il racconto dei destini delle persone comuni che rimasero, che si adattarono, che ricostruirono una società assieme a coloro che arrivarono dall’interno della Jugoslavia a colonizzare il “selvaggio West” istriano.

Un racconto composto da testimonianze toccanti, raccolte in dieci anni con rigoroso metodo antropologico nell’area litoranea slovena e con un obiettivo principale: abbandonare gli stereotipi e lasciare finalmente parlare il silenzio.

Intervengono Katja Hrobat Virloget in dialogo con Stefano Lusa, giornalista di Radio Capodistria.

INFO:

Il Libro delle 18.03

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