W di Igor Ć tiks
Di recente, Ăš uscito per i tipi di Edizioni Mesogea il romanzo âWâ dello scrittore bosniaco Igor Ć tiks. Una narrazione ricca di colpi di scena e di ricostruzioni storiche che attraversano i tumultuosi decenni dalla fine della Seconda guerra mondiale fino agli ultimi anni del Novecento. Una recensione

W-di-Igor-Stiks
Igor Ć tiks - By Rosa Luxemburg -Stiftung from Berlin, Germany (CC BY 2.0 )
(Originariamente pubblicato da Viaggiare i Balcani , il 6 maggio 2025)
"A volte ci ritroviamo dentro una guerra per puro caso" dissi a Jordi "A volte sono gli altri a obbligarci a farla. A volte ci troviamo semplicemente nel posto sbagliato, al momento sbagliato".
Alla fine del 2024 Ăš uscito per i tipi di Edizioni Mesogea di Messina il romanzo âWâ di Igor Ć tiks, nella traduzione dalla lingua croata a cura di Serena Todesco.
âWâ alterna il racconto di un passato e di un presente che si intrecciano. Il protagonista Ăš Igor, un intellettuale e romanziere bosniaco che vive a Parigi, dove si dedica attivamente alla cultura e alle battaglie sociali. Dopo aver incontrato Walter Stikler, un ex rivoluzionario che Ăš diventato un intellettuale conservatore, Igor racconta la sua storia a Tessa, una giovane e affascinante ribelle.
La narrazione Ăš ricca di colpi di scena e di ricostruzioni storiche che attraversano i tumultuosi decenni dalla fine della Seconda guerra mondiale fino agli ultimi anni del Novecento, rivelando le illusioni perdute del Socialismo jugoslavo.
Inoltre, si fa sentire lâurgenza di esplorare una memoria collettiva traumatica per dare un significato al presente confuso e inquietante, sia degli ex-regimi totalitari che delle cosiddette democrazie del Neocapitalismo, evidenziando le sovrapposizioni tra questi mondi.
âWâ Ăš un romanzo avvincente, ricco di sorprese e misteri. Sin dal titolo, non si puĂČ immaginare cosa aspettarsi e ci si chiede quale sia il significato di questa doppia V. Man mano che si procede nella lettura, si scopre lentamente il suo segreto. Le due V sono le iniziali dei protagonisti, Vladimir e Valter, due figure enigmatiche: amici del cuore e fratelli per scelta, due rivoluzionari che si completano a vicenda, fino a diventare unâunica entitĂ .
Allâinizio della narrazione troviamo Igor, un giovane intellettuale bosniaco che, per caso, incontra a Parigi un uomo piĂč anziano e avvolto nel mistero: Walter Stikler. Questâultimo Ăš uno scrittore che ha vissuto un periodo intenso di attivismo politico di ispirazione socialista. Tuttavia, deluso e disilluso, si Ăš successivamente avvicinato alle idee del Neoliberismo, dedicandosi alla scrittura di libri.
Scegliendo Igor come ascoltatore, Walter decide di condividere con lui quasi tutti i segreti della sua vita. In un secondo momento, nel testamento che gli lascia, Walter chiede a Igor di raccontare tutta la storia alla giovane e affascinante Tessa Simon. Perché proprio a lei? Non lo sveliamo, per non rovinare la sorpresa al lettore. La vicenda di Igor e Tessa si intreccerà in modo interessante e imprevedibile con quella dei due V/W creando un affascinante gioco di rimandi e scoperte.
La trama si sviluppa inizialmente attraverso i diversi luoghi della Jugoslavia, esplorando le sue regioni e le sue dinamiche storiche e culturali. Successivamente, si estende alla Croazia, alla Bosnia Erzegovina e si spinge oltre i confini dellâEuropa, attraversando mezzo continente fino a raggiungere lâAmerica Latina. Questo percorso geografico riflette unâevoluzione narrativa che collega le vicende locali a un contesto piĂč ampio, evidenziando le interconnessioni tra diverse culture e storie.
In un continuo viaggio tra passato e presente, ci immergiamo nella storia di Igor, che ci guida attraverso le tappe di un percorso speciale affidatogli da Walter. Con attenzione e cura, lui stesso ci racconta ogni dettaglio, rendendo questa narrazione ancora piĂč coinvolgente e autentica. Vladimir e Valter sono due ragazzi jugoslavi, orfani di guerra: uno di Sarajevo e lâaltro di Belgrado. Sono diventati amici inseparabili e un giorno, dopo essere fuggiti dalla Jugoslavia, decidono di chiamarsi Walter e Wladimir, con la doppia V, simbolo della loro unione e delle loro future azioni.
Alla fine degli anni Sessanta la loro prima tappa internazionale Ăš lâItalia.
«Walter con la doppia vu, per favore. Stikler con la esse⊠Il falsario scrisse Walter Stikler. Vladimir si stupĂŹ che lâamico desse il proprio vero nome, con una doppia vu. âPorto il nome dellâuomo che mi ha trovato nel vagone. ChissĂ che fine ha fatto. Chiamarmi come lui Ăš il mio modo per onorarloâ⊠âVladimir si fermĂČ a riflettere. Anche lui era stato trovato da anonimi liberatori, ma in un campo, in mezzo ai bambini giĂ morti o moribondi per malattia. Il cognome non significava nulla per lui, non aveva nessun debito di riconoscenza da pagare. Desiderava una nuova vita. E Valter non aveva forse detto che si puĂČ diventare qualcun altro burocraticamente. Ora aveva solo lui. Suo fratello.» (pag. 122).
Gli ideali che alimentano la loro lotta rivoluzionaria sono radicati nellâutopia del Socialismo jugoslavo. Le illusioni perdute si trasformano in azioni concrete in vari Paesi, e ogni loro iniziativa viene âfirmataâ con una semplice W. Le cittĂ e i luoghi in cui realizzano i loro progetti â come Trieste, Berlino, Monaco di Baviera, Milano, poi Amburgo, Bruxelles e la Sardegna â si uniscono in un disegno che forma una W, simbolo della loro presenza. Con azioni pianificate scrupolosamente, con particolare attenzione ai dettagli e nel massimo silenzio, colpiscono le varie parti dellâEuropa mantenendo lâanonimato: nessuno riesce a scoprire chi siano i membri di questo gruppo misterioso e rivoluzionario.
«La prima azione avvenne lâ11 novembre 1969 a Parigi. Il loro marchio divenne presto riconoscibile. Vittime accuratamente scelte, senza morti, con un effetto simbolico e mediatico di grande impatto.» (pag. 158)
Tra scontri e lotte di diversi gruppi terroristici e rivoluzionari che mirano a cambiare lâordine mondiale, ogni azione di questo âgruppo Wâ si distingue per il suo impatto e ogni tappa Ăš ricca di sorprese. I protagonisti si trovano spesso in situazioni imprevedibili, inseguiti da un poliziotto francese, Sansouci, che non dĂ loro tregua.
Contrariamente a quanto potrebbe pensare qualcuno â in particolare le forze di polizia â il gruppo âWâ non Ăš terroristico. I personaggi di spicco della politica e dellâeconomia internazionale, che diventano obiettivi delle loro azioni, non vengono uccisi nĂ© feriti; piuttosto, vengono derisi, umiliati e scherniti. In questo modo, si riesce a suscitare lâattenzione dellâopinione pubblica su questioni importanti della politica di un Paese.
Alla base del racconto di Igor Ć tiks ci sono utopie e traumi, come sottolinea lo stesso autore, che hanno segnato i decenni successivi alla Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di un periodo caratterizzato dal forte confronto tra due grandi ideologie: Socialismo e Capitalismo. Questa contrapposizione ha generato tensioni e conflitti che hanno influenzato profondamente le dinamiche politiche, sociali ed economiche dellâepoca.
Nonostante la presenza di regimi di destra, fascisti, forze conservatrici e apparati repressivi in diversi Paesi, che limitavano drasticamente le attivitĂ politiche legittime e le forme di protesta pubblica, si sono comunque sviluppate forme di resistenza e mobilitazione di massa. Le proteste studentesche del 1968 rappresentano un momento cruciale di questa fase, segnando un punto di svolta nelle modalitĂ di partecipazione politica e sociale.
Queste mobilitazioni sono state accompagnate da conflitti ideologici che si sono manifestati non solo a livello teorico, ma anche attraverso azioni pratiche e spesso estreme, come il terrorismo e la formazione di gruppi radicali in tutta Europa e nel mondo. La Guerra Fredda e il crollo del Muro di Berlino hanno segnato ulteriori tappe di questo tumultuoso periodo.
In sintesi, il racconto evidenzia il rapporto tra ideologie, repressione, protesta e conflitto, sottolineando come questi elementi abbiano contribuito a definire il panorama internazionale degli ultimi decenni del XX secolo.
Infine, una parte importante del libro riguarda la storia jugoslava: dopo aver promosso ideali di âFratellanza e UnitĂ â sotto la guida di Tito e dei compagni, in questo Paese balcanico si Ăš assistito a unâescalation di conflitti fratricidi tra i popoli costitutivi e questo ha lasciato cicatrici profonde e indelebili sia a livello individuale che collettivo nella coscienza e nella memoria di coloro che hanno vissuto direttamente questa drammatica esperienza.
In questo contesto, lâautore si fa portavoce della propria esperienza attraverso il suo alter ego, protagonista del romanzo, e racconta la vita in un Paese che per molti rappresentava unâutopia. Egli mette in luce come lâidea di una Jugoslavia in cui diversi popoli convivono pacificamente, parlando lingue simili e rispettando culti differenti, si sia rivelata in realtĂ unâillusione.
Il libro di Igor Ć tiks si legge con facilitĂ , grazie a uno stile che richiama gli elementi di un thriller politico: enfatizza lâazione, la suspense e una trama intricata, mostrando anche lâuso di pratiche illegali da parte di due rivoluzionari. Ă anche un giallo sociale, perchĂ© dietro le loro azioni vengono esplorate le dinamiche sociali e politiche, evidenziando disuguaglianze e ingiustizie. Il ritmo Ăš incalzante e scorrevole. Nella narrazione non mancano momenti di tenerezza e introspezione e gli intermezzi melodrammatici e sentimentali arricchiscono ulteriormente la storia, rendendola ancora piĂč coinvolgente.
In questo viaggio a tutta velocitĂ , âsi fa sentire lâurgenza di esplorare una memoria collettiva traumatica per dare un significato al presente confuso e inquietanteâ.
Il libro offre unâesperienza molto coinvolgente, portando il lettore in un mondo ricco di dettagli storici e letterari che potrebbero essere nuovi e interessanti. La scrittura di Ć tiks risulta capace di sorprendere e catturare lâattenzione ad ogni pagina, rendendo la lettura non solo piacevole ma anche molto arricchente. Il romanzo si rivela una vera e propria scoperta, capace di affascinare e sorprendere il lettore lungo tutto il percorso.
Igor Ć tiks
Igor Ć tiks (Sarajevo, 1977) Ăš autore di drammi e romanzi. In italiano sono tradotti âMentre Alma dormeâ (Frassinelli, 2008) e âWâ (Mesogea, 2024). Dopo il dottorato allâInstitut dâĂtudes Politiques di Parigi e la Northwestern University di Chicago, ha insegnato a Edimburgo, Lubiana, Graz, Sarajevo e Belgrado. Ă anche autore di âNations and citizens in Jugoslavia and the post-yugoslav states: one hundred years of citizenship" (Bloomsbury 2015) e, con SreÄko Horvat, di âWelcome to the desert of post-socialism: radical politics after Jugoslavia" (Verso 2015). Nel 2014 Ăš stato insignito del prestigioso riconoscimento francese di âCavaliere delle arti e delle lettereâ.
Tag: Letteratura | Libri
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