Un anno dopo, Zagabria รจ nostra?
Ad un anno dalla vittoria della piattaforma politica rosso-verde Zagreb je naลก/Moลพemo! [Zagabria รจ nostra/Possiamo!] alle elezioni comunali a Zagabria, il sociologo Paul Stubbs riflette sui principali risultati raggiunti dalla nuova amministrazione comunale, ma anche sui suoi limiti e punti deboli

Un-anno-dopo-Zagabria-e-nostra
Zagabria, marzo 2022 (foto ยฉ mateusrfiuza/Shutterstock)
(Originariamente pubblicato da Lefteast , il 13 maggio 2022) [1]
ลฝivio Prvi Maj! Viva il primo maggio!
Questโanno la tradizionale celebrazione del Primo maggio nel parco Maksimir a Zagabria รจ stata un poโ diversa dal solito. Il sindaco Tomislav Tomaลกeviฤ, affiancato da due vicesindaci, Danijela Dolenec e Luka Korlaet, e dal presidente del consiglio comunale, Joลกko Klisoviฤ, ha tenuto un breve discorso in cui ha costantemente utilizzato la versione socialista del nome della festa, โprvi majโ, anzichรฉ quella croata (โprvi svibanjโ). Quanto segue รจ un estratto del suo discorso:
โI diritti dei lavoratori che oggi diamo per scontati, la giornata lavorativa di otto ore, la pensione e lโassistenza sanitaria, non sono stati regalati ai lavoratori, bensรฌ conquistati, e oggi dobbiamo ricordarcelo. Va anche detto che la lotta deve continuare, crediamo nellโimportanza dellโadesione ai sindacati e della negoziazione collettiva. ร lโunica strada per creare migliori condizioni di lavoro e una societร miglioreโ. [2]
Al termine del discorso del sindaco, il coro del Teatro nazionale croato ha cantato lโInternazionale e gli attori del teatro hanno letto alcune poesie socialmente impegnate. Mentre gironzolavo, accanto alle fila di persone che aspettavano per ricevere porzioni gratuite di stufato di fagioli e di rotoli di pasta sfoglia ripieni di formaggio, ho visto molti amici e conoscenti, nonchรฉ alcuni, non certo tutti, esponenti di spicco della piattaforma Zagreb je naลก/Moลพemo!. [3] Quasi tutti mi hanno detto che questโanno, per la prima volta dopo tanti anni, hanno deciso di partecipare agli eventi organizzati nel parco Maksimir per la festa del primo maggio perchรฉ negli anni scorsi lโex sindaco di Zagabria, Milan Bandiฤ, recentemente scomparso, aveva sfruttato questa manifestazione per promuovere una versione tutta sua del populismo.
A prescindere da ogni altra considerazione sul primo anno del mandato della coalizione rosso-verde alla guida della capitale croata, la svolta simbolica che si รจ palesata negli eventi organizzati lo scorso primo maggio nel parco Maksimir non รจ da sottovalutare. La partecipazione del nuovo sindaco al Gay Pride di Zagabria, lโinaugurazione di un monumento in ricordo delle vittime dellโOlocausto e altre iniziative organizzate per celebrare lโantifascismo e la liberazione di Zagabria da parte dei partigiani contribuiscono allโimpressione che โlโaltra Zagabriaโ ora si rifletta anche nelle pratiche politiche. Lโidea secondo cui i vertici dellโamministrazione comunale si distinguerebbero dai classici politici รจ rafforzata dal fatto che il sindaco va al lavoro in bicicletta o in tram. Allโimpressione che tale atteggiamento sia lontano dalla โsolita politicaโ contribuisce anche il fatto che il numero delle autovetture di servizio รจ stato drasticamente ridotto e che molti โconsiglieriโ oscuri con stipendi gonfiati sono stati sollevati dai loro incarichi. Nonostante i media mainstream siano sempre in cerca di un soffio di scandalo โ un argomento che affronteremo piรน avanti โ รจ finita lโepoca di quelli che ottenevano incarichi in base allโappartenenza ad un determinato partito politico.
Alcuni risultati rilevanti
Lโimplementazione di alcuni elementi dellโagenda verde e di alcune altre politiche importanti รจ giร in corso. Pur non godendo dellโappoggio assoluto, sta per essere introdotto anche un sistema finalizzato a garantire che la maggior parte dei rifiuti urbani venga differenziata alla fonte, allo scopo di aumentare quanto piรน possibile la quantitร di rifiuti riciclati. Questo sistema รจ parte integrante di un piano, ambizioso e di lungo termine, per la transizione verde, che prevede anche la chiusura delle discariche, varie misure a sostegno della produzione di energia rinnovabile, comprese quelle volte a contribuire a triplicare lโefficienza energetica dei panelli solari, la riduzione della povertร energetica, etc. ร stata avviata anche una procedura per far tornare sotto la gestione pubblica alcuni servizi esternalizzati relativi allo smaltimento dei rifiuti, sfidando cosรฌ il potere di alcune aziende private molto vicine alla precedente amministrazione comunale.
Pur scontrandosi ancora con grossi ostacoli burocratici, la ricostruzione post sisma โ una delle principali promesse elettorali che hanno contribuito alla vittoria della piattaforma rosso-verde โ รจ diventata una prioritร della nuova amministrazione, e ad oggi si รจ provveduto alla ricostruzione di una decina di scuole, di molti altri edifici pubblici e di alcune case private. ร iniziata anche lโattuazione di un ambizioso programma di ampliamento dei servizi di istruzione prescolastica, con la costruzione di quattro nuovi asili nido (ne sono previsti sedici) e lโassunzione di oltre quattrocento lavoratori da impiegare negli asili nido in modo da soddisfare gli standard pedagogici dellโeducazione prescolastica. ร in corso anche la costruzione di una dozzina di nuove scuole e โ questo รจ un punto cruciale โ dopo tanti anni contrassegnati dai tentativi dellโestrema destra di sfruttare il sistema scolastico per lโindottrinamento ideologico, nelle scuole della capitale a breve dovrebbe essere introdotto lโinsegnamento dellโeducazione civica, affrontando cosรฌ almeno uno dei problemi che affliggono il sistema scolastico croato. Inoltre, dopo qualche esitazione, si รจ deciso di focalizzare la procedura di assegnazione di borse di studio e assegni di ricerca sui criteri legati agli effettivi bisogni, anzichรฉ di premiare โi piรน talentuosiโ.
Il comune si รจ prefisso lโobiettivo di contrastare la speculazione immobiliare e di invertire il declino dellโedilizia popolare, impegnandosi inoltre a rendere piรน efficaci le procedure per lโintegrazione di migranti, rifugiati e richiedenti asilo, comprese le persone che fuggono dalla guerra in Ucraina.
Al tempo della stesura di questo articolo, uno scandalo โ che vede protagonista una donna che, giunta alla ventiseiesima settimana di gravidanza, con un feto affetto da un tumore cerebrale maligno, non riesce a interrompere la gravidanza a causa della cosiddetta โobiezione di coscienzaโ da parte dei medici, nonostante lโaborto in tali casi sia consentito dalla legge croata โ ha spinto i nuovi dirigenti di unโospedale pubblico di Zagabria, nominati dallโattuale consiglio comunale, a impegnarsi a garantire, il prima possibile, la creazione di condizioni per effettuare aborti sicuri nella cittร di Zagabria. Nessuna di queste misure รจ particolarmente di sinistra, ciononostante si tratta di misure che, pur essendo ben lungi dal poter essere considerate rivoluzionarie, fanno la differenza nella vita delle persone comuni.
I principali ostacoli
Nonostante in pochi si aspettassero che il cambio di potere a Zagabria comportasse una rapida trasformazione della cittร , il nuovo consiglio comunale si รจ scontrato con vari ostacoli politico-amministrativi, finanziari e giuridici che si sono rivelati enormi. Ad aggravare la situazione hanno poi contribuito alcuni media mainstream, portando avanti attacchi congiunti contro la nuova amministrazione comunale.
Nel corso di una delle prime sedute del nuovo consiglio comunale รจ stato deciso di riorganizzare la struttura del comune, compresa la riduzione del numero degli uffici da 27 a 16. Ciononostante, molti degli incarichi di direzione degli uffici comunali restano ancora vacanti, mentre altri sono ancora ricoperti da persone nominate dalla precedente amministrazione comunale. Nonostante Tomaลกeviฤ si riferisca spesso alle posizioni dirigenziali allโinterno del comune paragonandole agli incarichi ministeriali a livello nazionale, queste posizioni tendono ad essere considerate come posizioni di carattere tecnico, anzichรฉ politico. E i problemi non finiscono qui. Molti titolari di incarichi dirigenziali allโinterno del comune โ alcuni dei quali hanno svolto un ruolo cruciale nellโalimentare il fenomeno di โstate captureโ e nel promuovere lโagenda della destra populista โ hanno sempre avuto contratti di lavoro di durata superiore al mandato del consiglio comunale. Quindi, ad un anno dallโelezione del nuovo consiglio, molti dipendenti del comune, nominati dallโamministrazione precedente, responsabili dellโattuazione delle politiche adottate dalla nuova amministrazione, nel migliore dei casi mostrano indifferenza nei confronti di tali politiche, e a volte le contestano apertamente e sfruttano ogni occasione per minarle. Vale la pena sottolineare che in futuro questi incarichi, proprio perchรฉ considerati tecnici, potrebbero essere affidati a persone con unโapposita formazione professionale a prescindere dal fatto che appoggino o meno il programma politico grazie al quale la piattaforma Zagreb je naลก ha vinto le ultime elezioni comunali.
Pur essendo stato chiaro sin dallโinizio che il nuovo governo avrebbe dovuto fare i conti con una grave situazione finanziaria, parte dellโereditร lasciatagli dallโamministrazione precedente, da alcune analisi piรน approfondite รจ emerso che il comune ha accumulato un debito di 8,2 miliardi di kune (circa 1,1 miliardi di euro), di cui circa la metร รจ detenuta dallโazienda Zagrebaฤki Holding che gestisce la maggior parte dei servizi comunali.
Prima ancora che venisse rivelata lโentitร del debito comunale, si riteneva che le nuove iniziative dovessero essere neutre dal punto di vista del bilancio, privilegiando i risparmi rispetto a nuove spese, anche perchรฉ bisognava pagare spese arretrate di notevole entitร , compresi gli stipendi. Il debito del comune รจ stato spesso presentato allโopinione pubblica allโinterno di un discorso allineato allโortodossia neoliberista, alludendo ad una sorta โauto-syrizazioneโ per cui la decisione di imboccare la strada di moderazione fiscale era dovuta al debito di per sรฉ, e non alle pressioni dei creditori. Ovviamente, con questa affermazione intendo suggerire che, a differenza di Syriza, qui la spinta allโausteritร non deriva da pressioni esterne, bensรฌ da una lettura autonoma della problematica. Persino il pensiero economico mainstream suggerisce che lโammontare del debito รจ meno importante del piano di restituzione del debito, focalizzandosi sui creditori, nonchรฉ sui termini e sulle condizioni del rimborso.
La cittร di Zagabria di certo non puรฒ essere unโisola socialista in mezzo ad un mare capitalista, ma ogni amministrazione comunale che pretende di essere credibile deve discutere varie opzioni e sviluppare una serie di idee per opporsi alla finanziarizzazione neoliberista. Non รจ chiaro quali consigli stia ricevendo la nuova amministrazione comunale riguardo a questa problematica nรฉ in quale misura sia disposta a prendere in considerazione analisi economiche e finanziarie alternative e di sinistra. Certo, รจ difficile evitare alcune regole riguardanti il rapporto debito/reddito. Tuttavia, nella sua ultima valutazione finanziaria, Moodyโs ha giudicato il comune di Zagabria e lโazienda Zagrebaฤki Holding come โstabiliโ (Ba1), valutazione uguale a quella ottenuta dal governo croato [4]. Ovviamente, trattandosi di unโazienda neoliberista, Moodyโs elogia โla costante prudenza nella gestione del bilancioโ da parte del comune di Zagabria, ma se Moodyโs ritiene che il livello di indebitamento diretto di Zagabria sia โbassoโ, lโamministrazione comunale di sinistra non dovrebbe utilizzare acriticamente il livello di debito, in sรฉ e per sรฉ, per creare il panico economico e morale, lasciando intendere che โnon cโรจ alcuna alternativaโ allโausteritร autoimposta.
Lโimpatto degli ostacoli normativi con cui si scontra la nuova amministrazione comunale รจ testimoniato da una delle iniziative piรน controverse messe in atto dal precedente sindaco, ossia dal programma โGenitori caregiverโ che prevede un sostegno economico di circa 4500 kune al mese (600 euro) per i genitori con tre o piรน figli โ perlopiรน donne, dato che il programma รจ rivolto ai cosiddetti caregiver primari โ per rimanere a casa per prendersi cura dei figli. Oltre allโesclusione dal mercato del lavoro regolare, i genitori beneficiari di questo programma hanno dovuto rinunciare a tutte le altre prestazioni sociali, nonchรฉ privare i propri figli dellโistruzione prescolastica. I piani iniziali per abolire questo programma sono stati abbandonati perchรฉ, dal punto di vista legale, gli accordi stipulati con i genitori caregiver sono rimasti validi anche dopo la scadenza del mandato della precedente amministrazione comunale. Per il momento lโamministrazione comunale ha rinunciato allโidea di diminuire lโimporto dellโassegno a 1000 kune (140 euro) e di limitare la durata del programma a causa delle denunce sporte da un gruppo di genitori caregiver appoggiati da alcune organizzazioni cattoliche radicali.
Il motivo per cui questo programma andrebbe abolito risiede nella sua palese inefficacia sul fronte della cosiddetta โripresa demograficaโ. Il programma non ha portato allโaumento dei tassi di natalitร , mentre il numero dei beneficiari continua a crescere. Di conseguenza, a questo programma viene riservata una grossa fetta del bilancio comunale che invece potrebbe essere utilizzata per mettere in atto varie misure innovative di politica sociale. Ogni mese, il programma "Genitori caregiver" costa al comune tanto quanto costa la costruzione di un nuovo asilo nido. I sostenitori del programma, comprese alcune femministe ed esponenti della sinistra radicale, lo presentano come una misura contro la povertร โ la maggior parte dei beneficiari vive in condizioni di svantaggio socio-economico e molti appartengono allโetnia rom โ e come un prologo allโintroduzione di โsalari per lavoro di curaโ, se non addirittura come una forma di reddito di base universale, nonostante sia ormai comunemente accettata lโidea che tali programmi debbano essere nazionali, e non locali. Anche in questo caso, pur essendo chiare le ragioni per cui bisogna porre fine a questo programma, lโamministrazione comunale, costretta sulla difensiva, si trova in una sorta di limbo politico.
Prima delle elezioni amministrative del maggio 2021, la nuova piattaforma rosso-verde aveva suscitato reazioni piuttosto positive, almeno tra i media cartacei, ma la situazione รจ cambiata radicalmente dopo le elezioni. Sembra che tale cambiamento in parte sia dovuto al fatto che la piattaforma rosso-verde si รจ dimostrata pronta a sfidare il potere che alcuni media hanno conquistato come parte integrante del meccanismo di state capture messo in atto dal precedente sindaco. Diverse storie che, nel migliore dei casi, sono poco credibili, e nel peggiore dei casi fabbricate, presentano la nuova amministrazione comunale come un soggetto coinvolto in affari poco trasparenti, situazioni di conflitto di interessi o semplicemente inefficace e privo di esperienza politica. Tale tendenza spesso porta alla pubblicazione di notizie sui presunti legami tra persone nominate per determinate posizioni e i leader della piattaforma, ma anche ai tentativi di scavare nel passato degli esponenti della piattaforma allo scopo di minarne la legittimitร e la credibilitร .
Nel tentativo di rispondere a questi attacchi, gli esponenti della piattaforma Zagreb je naลก hanno deciso di porre maggiore attenzione alla presentazione delle politiche e delle nomine, cercando di essere proattivi per quanto riguarda l’informazione attraverso conferenze stampa, inizialmente organizzate con cadenza bisettimanale, e poi settimanale. A volte, inevitabilmente, si ha lโimpressione che la presentazione sia privilegiata rispetto alla sostanza del discorso; altre volte invece valutazioni palesemente sbagliate sono state accompagnate dalla riluttanza a cambiare rotta, pur di non ammettere gli errori commessi. Ciรฒ che preoccupa di piรน รจ il fatto che si รจ creata una cultura della paura per cui si tende ad evitare, ad ogni costo, di affidare qualsiasi incarico a persone vicine alla nuova leadership, anche attraverso procedure completamente aperte e trasparenti.
Processo decisionale e democrazia diretta
A me personalmente ha deluso, piรน di qualsiasi altra cosa, il contrasto tra le consultazioni con membri e sostenitori della piattaforma organizzate regolarmente prima delle elezioni e le poche consultazioni organizzate dopo le elezioni. A parte una recente riunione su Zoom, focalizzata sulla discussione tecnica su una possibile fusione tra Zagreb je naลก e la piattaforma nazionale Moลพemo!, ricordo solo uno, forse due, eventi di consultazione tenutisi dopo le elezioni. Ciรฒ significa che le persone che non fanno parte della ristretta cerchia di decisori, compresi anche alcuni componenti del consiglio comunale, nonchรฉ alcuni membri dei consigli di municipalitร e di quartiere, ma anche le persone che fanno parte dei gruppi di lavoro piรน o meno tecnici, sentono parlare di iniziative politiche attraverso i media. Al contempo perรฒ, molti nuovi membri, eletti ai livelli locali di governo, sono portatori di una spinta dal basso, anche se il loro status all’interno della piattaforma rimane poco chiaro, mentre molti membri informali della piattaforma suscitano diffidenza in quanto "nuovi arrivati".
Una piattaforma, come Zagreb je naลก, che sembrava disposta ad adottare un processo decisionale aperto, a cerchi concentrici, ha inevitabilmente incontrato molti ostacoli nel tentativo di trasformare lโattivismo dellโopposizione in decisioni politiche a livello locale e in democrazia dei cittadini. Questo aspetto assume unโimportanza simbolica per i membri della piattaforma impegnati in azioni dal basso. La sensazione di essere esclusi, di non appartenere alla cerchia di chi decide o semplicemente di non poter ottenere informazioni di prima mano in merito a determinate decisioni, di certo non contribuisce a garantire un sostegno solido e continuato da parte della base del movimento. Resta aperta la domanda in quale misura la piattaforma sia guidata, anche in modo informale, da quelli che definirei i liberali delle ong, che credono in strutture decisionali gerarchiche, annunciando lโintenzione di adottare una forma di gestione del capitalismo tecnocratica, depoliticizzata e consensualista, invece di perseguire e spiegare la politica in termini di lotta, o almeno di agonismo.
Dallโaltra parte, i principali movimenti sociali in Croazia, e quindi anche a Zagabria, sono rappresentati da veterani di guerra e gruppi dellโestrema destra. A differenza, ad esempio, di Podemos, Syriza e Barcelone en Comรบ, Zagreb je naลก sembra incapace di prestare continuamente attenzione alle richieste di movimenti sociali radicali, ma anche โ e questo รจ forse un aspetto inevitabile considerando la classe sociale di provenienza dei principali esponenti della piattaforma โ di assicurare che le richieste e le critiche dal basso incidano in modo duraturo sulla politica portata avanti dalla piattaforma.
Un altro aspetto collegato riguarda una sorta di โsovra-responsabilizzazioneโ: la sensazione che quelli che sono stati eletti per governare la cittร non possano semplicemente decidere di tornare alle proprie funzioni di partito, bensรฌ debbano essere โresponsabiliโ e in grado di risolvere anche il caos creato da altri. Questa situazione sembra aver portato ad un vero e proprio esaurimento e alla perdita di energia di una parte della leadership. Le prove a favore di questa ipotesi, nel migliore dei casi, sono costituite da aneddoti, e a volte sono basate sui post pubblicati su vari blog da persone sleali nei confronti della piattaforma. Ciononostante, sembra che stia emergendo un modello di processo decisionale ad hoc, improvvisato, tale per cui ogniqualvolta si presenti un grave problema, le persone vicine alla nuova amministrazione comunale prendono decisioni frettolose, basandosi su consigli informali di persone considerate capaci di fornire una soluzione fattibile. Purtroppo, รจ piรน probabile che tali attori flessibili agiscano a favore del capitalismo finanziario neoliberista, anzichรฉ cercare di ideare una chiara agenda di sinistra.
Senza entrare troppo nei dettagli, lโazienda Zagrebaฤki Holding รจ diventata il problema piรน grande della nuova amministrazione comunale. La frettolosa decisione di affidare alcuni incarichi dirigenziali e di supervisione ai neoliberisti che si erano scontrati con la precedente amministrazione ben presto si รจ ritorta contro i nuovi vertici della cittร . I tentativi di ristrutturare la Zagrebaฤki Holding in modo da ridurre il numero di incarichi amministrativi e aumentare quello di incarichi operativi sono stati concepiti come un attacco a quegli stessi diritti che Tomaลกeviฤ, nel suo discorso tenuto in occasione della festa del primo maggio, si รจ impegnato a rispettare. Per quanto riguarda la Zagrebaฤki Holding, ma anche altre questioni, a me preoccupa di piรน la mancanza di qualsiasi direzione strategica, o almeno la mancanza di una direzione strategia e di una tempistica per la sua implementazione che non sia appannaggio esclusivo di una ristretta cerchia di persone.
Conclusioni
In un precedente articolo, ho messo in luce le difficoltร insite nella duplice tendenza a โnormalizzareโ il governo di Zagabria e, al contempo, a โradicalizzarloโ. Sembra che la normalizzazione sia diventata la prioritร del nuovo regime e, a prescindere dal fatto che si sia trattato di una scelta volontaria o involontaria, questa normalizzazione di per sรฉ rappresenta una trasformazione, la cui importanza non deve essere sottovalutata. Allo stesso tempo, le tensioni tra elementi piรน liberali e posizioni di sinistra piรน radicali rischiano, almeno in questo momento, di risolversi a favore di un governo liberale e tecnocratico. La prevista operazione di fusione tra Zagreb je naลก e Moลพemo!, pur essendo logica per certi aspetti, potrebbe mettere a repentaglio lโautonomia di un esperimento radicale di municipalismo.
Dallโaltra parte, una nuova piattaforma nata in Serbia, โMoramoโ, ha confermato che lโimitazione รจ la piรน sincera delle adulazioni, conquistando un risultato rilevante alle recenti elezioni politiche in Serbia e a quelle amministrative a Belgrado, un risultato simile a quello ottenuto dalla coalizione Zagreb je naลก-Moลพemo! qualche anno fa. ร necessario instaurare un vero dialogo tra queste due iniziative e altri esempi concreti di municipalismo radicale di tutto il mondo, compresi quelli, non tanto lontano da noi, di Barcellona, Graz e Berlino, per mantenere viva la possibilitร che, dopo un anno di consolidamento e cambiamenti meramente simbolici, in futuro avvenga una vera svolta rosso verde.
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[1] Questo articolo fa seguito ad un mio testo scritto un anno fa sulla probabile vittoria della piattaforma rosso-verde Zagreb je naลก [Zagabria รจ nostra] alle elezioni comunali a Zagabria. Pur essendo ancora membro di un gruppo di supporto alla piattaforma Zagreb je naลก, nonchรฉ membro (piuttosto marginale) del Gruppo di lavoro sui diritti umani, i diritti delle minoranze, i diritti LGBTIQ+ e le politiche sociali, ho scritto il presente testo dalla posizione di un estraneo, pur appoggiando ancora gli obiettivi della piattaforma e rimanendo vicino ad alcuni dei suoi leader. Karin Doolan, Mariya Ivancheva, Tomislav Medak, Daniel Silver e Mislav ลฝitko hanno contribuito a contestualizzare alcuni aspetti del presente testo. Tuttavia, la responsabilitร di quanto scritto รจ solo mia. [2] Tratto da un articolo pubblicato da Veฤernji list. [3] Un aspetto che spesso suscita confusione anche tra quelli che conoscono bene la problematica riguarda la nascita delle due piattaforme. Lโiniziativa Zagreb je naลก รจ nata nel 2017 come una piattaforma comunale. Nel 2019 molti dei suoi fondatori, insieme ad altre persone, hanno creato Moลพemo! come una piattaforma nazionale, rimasta sempre vicina a Zagreb je naลก. Non tutti i membri della piattaforma Zagreb je naลก fanno parte anche della piattaforma Moลพemo!, e vice versa. [4] Per un approfondimento al riguardo, si veda questo documento .
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