Ucraina: la tregua รจ possibile, e poi?

Il punto di vista di un attivista per i diritti umani di Kyiv sullo stato attuale del conflitto e sulle prospettive future

06/04/2022, Roman Hromyk

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Un edificio bombardato a Kyiv, 25 febbraio 2022 - ยฉ Drop of Light/Shutterstock

Dopo il quarantesimo giorno del tentativo della Russia di distruggere lโ€™Ucraina, ci siamo avvicinati al momento in cui le prospettive di una tregua sono visibili. Nonostante i pesanti combattimenti in corso, la scoperta del massacro di civili da parte della Russia nella periferia di Kyiv e i bombardamenti quotidiani delle cittร  ucraine, sia Ucraina che Russia segnalano un graduale progresso dei negoziati dal momento che entrambe le parti trovano sempre piรน difficile continuare a mantenere i combattimenti attivi su piรน fronti.

Il Cremlino รจ stato esplicito sugli obiettivi della sua aggressione sin dal primo giorno di questโ€™ultimo episodio di guerra contro lโ€™Ucraina. Lโ€™evoluzione degli obiettivi, articolata dallo stesso Putin e dai suoi portavoce, illustra la mutevole percezione di come stanno andando le cose per loro in Ucraina a livello globale e allโ€™interno della Russia. La contrazione delle ambizioni del Cremlino riflette un probabile errore di calcolo del loro potere, di cui ora sono consapevoli. La Russia non solo ha sottovalutato lโ€™unitร , il potere e la preparazione dei difensori e della societร  ucraini, ma anche la risposta della comunitร  internazionale che รจ stata molto piรน risoluta e unita rispetto alle aspettative. Con le truppe coinvolte nellโ€™attacco allโ€™Ucraina pesantemente indebolite e demoralizzate, lโ€™economia sempre piรน paralizzata e lโ€™Ucraina costantemente motivata a contrattaccare piรน che mai, la continuazione di unโ€™offensiva significativa sembra problematica.

Lโ€™effetto delle sanzioni, in primis lโ€™esodo di massa del business globale dal mercato russo, ha finalmente iniziato a rendere sempre piรน russi comuni scontenti della guerra, seppur moderatamente. In altre parole, molto probabilmente Putin non si opporrร  a fermare presto questa guerra, ed รจ per questo che stiamo assistendo al cambiamento della retorica quando si tratta degli obiettivi della Russia.

Il Cremlino non vuole piรน sbarazzarsi di Zelensky e del suo governo per sostituirli con figure a lui fedeli. I russi non esprimono piรน la necessitร  di โ€œdenazificareโ€ lโ€™Ucraina. Parlano ancora del piano per โ€œsmilitarizzareโ€ completamente lโ€™Ucraina, ma non stupitevi se nei prossimi giorni smetteranno di menzionare quellโ€™obiettivo o lo dichiareranno un obiettivo raggiunto. Dato il prezzo estremamente alto che la Russia ha pagato per questa aggressione con ogni probabilitร  calcolata male, la domanda realmente importante da porsi รจ โ€œIn sostanza Putin che cosa vuole?โ€.

Rispondere a questa domanda aiuterร  lโ€™Ucraina e la comunitร  internazionale a prepararsi meglio per le future tornate di negoziati e colloqui.

Nonostante la Russia stia lottando per continuare lโ€™offensiva militare contro lโ€™Ucraina in modo significativo, e nonostante la Russia abbia subito un colpo molto piรน duro sulla sua economia di quanto Mosca avesse sperato, Putin si sta godendo lo spettacolo. Si รจ guadagnato una posizione in cui sta negoziando il futuro di altri paesi, รจ temuto dallโ€™Occidente (come ai bei vecchi tempi), sarร  anche odiato ma continua a ricevere telefonate dai leader del mondo libero. La brutalitร  degli attacchi del suo esercito ai civili in Ucraina costringe lโ€™Occidente ad accelerare i tentativi di negoziare una tregua. La vita di Putin รจ diventata molto piรน entusiasmante dal 24 febbraio 2022. Non รจ piรน il presidente di una federazione-distributore di benzina stagnante, sottosviluppata e autoritaria, รจ improvvisamente il Mr Evil, di cui si parla, che รจ temuto e odiato, รจ la persona che spaventa il mondo con le armi nucleari e mostra apertamente possibili scenari di occupazione (militare, ndr) di paesi NATO sui suoi canali televisivi.

Ciรฒ significa che a Putin non importa se Zelensky e il suo governo rimangono al potere. Probabilmente gli starร  bene anche il fatto che lโ€™Ucraina riceva lo status di paese candidato allโ€™adesione allโ€™UE. In un certo senso lโ€™Ucraina, in quanto membro dellโ€™UE, rappresenta per lui una prospettiva ancora piรน interessante. Anche le dimensioni e la capacitร  dellโ€™esercito ucraino saranno qualcosa su cui probabilmente sarร  pronto ad accettare un compromesso.

Quello che sostanzialmente vuole รจ finire questa guerra in un modo che gli permetterร  di farla di nuovo nel prossimo futuro. Putin vuole assicurarsi di potersi prendere una pausa, recuperare lโ€™economia russa, riequipaggiare lโ€™esercito e, soprattutto, correggere gli errori commessi nel suo piano per questa guerra.

Affinchรฉ il desiderio di Putin si avveri, due cose devono succedere. Innanzitutto, lโ€™Ucraina deve rimanere fuori dalla NATO. La prossima volta che sarร  pronto ad attaccare, lโ€™Ucraina, ancora una volta, dovrร  fare affidamento solo sullโ€™assistenza finanziaria e su una fornitura limitata di armi difensive, come giร  sta succedendo ora. Putin vuole assicurarsi che, se attaccherร  di nuovo, nessun altro paese sarร  lรฌ a combattere al fianco degli ucraini.

A tal fine sarร  pronto a sottoscrivere qualsiasi tipo di garanzia di sicurezza. Tale accordo potrebbe anche includere una terza parte (ad esempio USA, Polonia o Turchia), in cui tale terza parte prometterร  di fornire immediatamente allโ€™Ucraina armi difensive, equipaggiamento e sostegno finanziario, qualora lโ€™Ucraina venisse nuovamente attaccata. Un tale accordo non sarebbe un problema per Putin. La prossima volta sarร  meglio preparato sia in termini di potenza militare che di capacitร  di reggere le sanzioni.

La seconda condizione per poter ripetere unโ€™offensiva contro lโ€™Ucraina รจ che la comunitร  internazionale permetta a Putin di evitare la giusta responsabilitร  per questa guerra. Ciรฒ di cui lui ha bisogno รจ proprio la capacitร  di riprendere lentamente il commercio e i rapporti con lโ€™Occidente ignorando eventuali verdetti di corti e tribunali internazionali senza dover risarcire i danni colossali che gli ucraini hanno subito.

La formulazione degli obiettivi del Cremlino e delle richieste di tregua potrebbe cambiare e molto probabilmente cambierร  ancora nei prossimi giorni, ma lโ€™obiettivo finale rimarrร  lo stesso.

Ecco perchรฉ i leader del mondo libero, incluso Zelensky, devono fare in modo di trovare risorse sufficienti per assicurarsi che il desiderio di Putin non si avveri.

Se si parlerร  di adesione alla NATO, i singoli paesi che a questo punto sono contrari allโ€™allargamento dellโ€™alleanza allโ€™Ucraina dovranno dichiarare apertamente su cosa si basa la loro opposizione. La NATO dovrร  identificare in maniera precisa gli aspetti da sistemare, le riforme che devono ancora essere attuate, stabilire una tempistica e un meccanismo di monitoraggio delle performance e lasciare che lโ€™Ucraina inizi i lavori.

Rifiutare allโ€™Ucraina il diritto di diventare un membro sulla base del โ€œnon voler far sentire la Russia minacciataโ€ sarebbe unโ€™aperta dichiarazione di rinuncia ai principi stessi che hanno fondato la NATO. I leader occidentali e lo stesso Putin sanno benissimo che la NATO non รจ mai stata e non sarร  mai una minaccia per la sicurezza della Russia.

La Russia come paese e i singoli decisori, incluso Putin, devono pagare un prezzo pieno per le atrocitร  in Ucraina. Devono rispettare ed eseguire i verdetti di corti e tribunali internazionali e pagare allโ€™Ucraina tutti i risarcimenti ordinati dal tribunale. Solo queste azioni devono essere la base per la revoca delle attuali sanzioni.

Questo approccio ai negoziati e alle relazioni postbelliche tra Ucraina, Russia e la comunitร  internazionale fornirร  sicurezza al mondo. รˆ giร  chiaro alla maggior parte dei paesi NATO che la Russia non si fermerร  solo allโ€™Ucraina se le sarร  permesso di tornare al โ€œbusiness as usualโ€ avendo raggiunto lโ€™obiettivo principale.

 

* Roman Hromyk รจ un attivista per i diritti umani di Kyiv. La valutazione dellโ€™approccio e dellโ€™ambizione della Russia in questo articolo รจ puramente lโ€™opinione personale dellโ€™autore basata sullโ€™interpretazione di materiali open source, non si basa su alcuna intelligence confidenziale e non rappresenta la posizione di alcuna organizzazione a cui lโ€™autore รจ o รจ stato stato associato. L’articolo รจ stato tradotto in italiano da Giulia Pilia, co-fondatrice di Meridiano 13 , un progetto editoriale multimediale composto da giovani ricercatori ed esperti che raccoglie contenuti e approfondimenti su quei territori che si estendono a Est di questo meridiano.