Ucraina: la tregua รจ possibile, e poi?
Il punto di vista di un attivista per i diritti umani di Kyiv sullo stato attuale del conflitto e sulle prospettive future

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Un edificio bombardato a Kyiv, 25 febbraio 2022 - ยฉ Drop of Light/Shutterstock
Dopo il quarantesimo giorno del tentativo della Russia di distruggere lโUcraina, ci siamo avvicinati al momento in cui le prospettive di una tregua sono visibili. Nonostante i pesanti combattimenti in corso, la scoperta del massacro di civili da parte della Russia nella periferia di Kyiv e i bombardamenti quotidiani delle cittร ucraine, sia Ucraina che Russia segnalano un graduale progresso dei negoziati dal momento che entrambe le parti trovano sempre piรน difficile continuare a mantenere i combattimenti attivi su piรน fronti.
Il Cremlino รจ stato esplicito sugli obiettivi della sua aggressione sin dal primo giorno di questโultimo episodio di guerra contro lโUcraina. Lโevoluzione degli obiettivi, articolata dallo stesso Putin e dai suoi portavoce, illustra la mutevole percezione di come stanno andando le cose per loro in Ucraina a livello globale e allโinterno della Russia. La contrazione delle ambizioni del Cremlino riflette un probabile errore di calcolo del loro potere, di cui ora sono consapevoli. La Russia non solo ha sottovalutato lโunitร , il potere e la preparazione dei difensori e della societร ucraini, ma anche la risposta della comunitร internazionale che รจ stata molto piรน risoluta e unita rispetto alle aspettative. Con le truppe coinvolte nellโattacco allโUcraina pesantemente indebolite e demoralizzate, lโeconomia sempre piรน paralizzata e lโUcraina costantemente motivata a contrattaccare piรน che mai, la continuazione di unโoffensiva significativa sembra problematica.
Lโeffetto delle sanzioni, in primis lโesodo di massa del business globale dal mercato russo, ha finalmente iniziato a rendere sempre piรน russi comuni scontenti della guerra, seppur moderatamente. In altre parole, molto probabilmente Putin non si opporrร a fermare presto questa guerra, ed รจ per questo che stiamo assistendo al cambiamento della retorica quando si tratta degli obiettivi della Russia.
Il Cremlino non vuole piรน sbarazzarsi di Zelensky e del suo governo per sostituirli con figure a lui fedeli. I russi non esprimono piรน la necessitร di โdenazificareโ lโUcraina. Parlano ancora del piano per โsmilitarizzareโ completamente lโUcraina, ma non stupitevi se nei prossimi giorni smetteranno di menzionare quellโobiettivo o lo dichiareranno un obiettivo raggiunto. Dato il prezzo estremamente alto che la Russia ha pagato per questa aggressione con ogni probabilitร calcolata male, la domanda realmente importante da porsi รจ โIn sostanza Putin che cosa vuole?โ.
Rispondere a questa domanda aiuterร lโUcraina e la comunitร internazionale a prepararsi meglio per le future tornate di negoziati e colloqui.
Nonostante la Russia stia lottando per continuare lโoffensiva militare contro lโUcraina in modo significativo, e nonostante la Russia abbia subito un colpo molto piรน duro sulla sua economia di quanto Mosca avesse sperato, Putin si sta godendo lo spettacolo. Si รจ guadagnato una posizione in cui sta negoziando il futuro di altri paesi, รจ temuto dallโOccidente (come ai bei vecchi tempi), sarร anche odiato ma continua a ricevere telefonate dai leader del mondo libero. La brutalitร degli attacchi del suo esercito ai civili in Ucraina costringe lโOccidente ad accelerare i tentativi di negoziare una tregua. La vita di Putin รจ diventata molto piรน entusiasmante dal 24 febbraio 2022. Non รจ piรน il presidente di una federazione-distributore di benzina stagnante, sottosviluppata e autoritaria, รจ improvvisamente il Mr Evil, di cui si parla, che รจ temuto e odiato, รจ la persona che spaventa il mondo con le armi nucleari e mostra apertamente possibili scenari di occupazione (militare, ndr) di paesi NATO sui suoi canali televisivi.
Ciรฒ significa che a Putin non importa se Zelensky e il suo governo rimangono al potere. Probabilmente gli starร bene anche il fatto che lโUcraina riceva lo status di paese candidato allโadesione allโUE. In un certo senso lโUcraina, in quanto membro dellโUE, rappresenta per lui una prospettiva ancora piรน interessante. Anche le dimensioni e la capacitร dellโesercito ucraino saranno qualcosa su cui probabilmente sarร pronto ad accettare un compromesso.
Quello che sostanzialmente vuole รจ finire questa guerra in un modo che gli permetterร di farla di nuovo nel prossimo futuro. Putin vuole assicurarsi di potersi prendere una pausa, recuperare lโeconomia russa, riequipaggiare lโesercito e, soprattutto, correggere gli errori commessi nel suo piano per questa guerra.
Affinchรฉ il desiderio di Putin si avveri, due cose devono succedere. Innanzitutto, lโUcraina deve rimanere fuori dalla NATO. La prossima volta che sarร pronto ad attaccare, lโUcraina, ancora una volta, dovrร fare affidamento solo sullโassistenza finanziaria e su una fornitura limitata di armi difensive, come giร sta succedendo ora. Putin vuole assicurarsi che, se attaccherร di nuovo, nessun altro paese sarร lรฌ a combattere al fianco degli ucraini.
A tal fine sarร pronto a sottoscrivere qualsiasi tipo di garanzia di sicurezza. Tale accordo potrebbe anche includere una terza parte (ad esempio USA, Polonia o Turchia), in cui tale terza parte prometterร di fornire immediatamente allโUcraina armi difensive, equipaggiamento e sostegno finanziario, qualora lโUcraina venisse nuovamente attaccata. Un tale accordo non sarebbe un problema per Putin. La prossima volta sarร meglio preparato sia in termini di potenza militare che di capacitร di reggere le sanzioni.
La seconda condizione per poter ripetere unโoffensiva contro lโUcraina รจ che la comunitร internazionale permetta a Putin di evitare la giusta responsabilitร per questa guerra. Ciรฒ di cui lui ha bisogno รจ proprio la capacitร di riprendere lentamente il commercio e i rapporti con lโOccidente ignorando eventuali verdetti di corti e tribunali internazionali senza dover risarcire i danni colossali che gli ucraini hanno subito.
La formulazione degli obiettivi del Cremlino e delle richieste di tregua potrebbe cambiare e molto probabilmente cambierร ancora nei prossimi giorni, ma lโobiettivo finale rimarrร lo stesso.
Ecco perchรฉ i leader del mondo libero, incluso Zelensky, devono fare in modo di trovare risorse sufficienti per assicurarsi che il desiderio di Putin non si avveri.
Se si parlerร di adesione alla NATO, i singoli paesi che a questo punto sono contrari allโallargamento dellโalleanza allโUcraina dovranno dichiarare apertamente su cosa si basa la loro opposizione. La NATO dovrร identificare in maniera precisa gli aspetti da sistemare, le riforme che devono ancora essere attuate, stabilire una tempistica e un meccanismo di monitoraggio delle performance e lasciare che lโUcraina inizi i lavori.
Rifiutare allโUcraina il diritto di diventare un membro sulla base del โnon voler far sentire la Russia minacciataโ sarebbe unโaperta dichiarazione di rinuncia ai principi stessi che hanno fondato la NATO. I leader occidentali e lo stesso Putin sanno benissimo che la NATO non รจ mai stata e non sarร mai una minaccia per la sicurezza della Russia.
La Russia come paese e i singoli decisori, incluso Putin, devono pagare un prezzo pieno per le atrocitร in Ucraina. Devono rispettare ed eseguire i verdetti di corti e tribunali internazionali e pagare allโUcraina tutti i risarcimenti ordinati dal tribunale. Solo queste azioni devono essere la base per la revoca delle attuali sanzioni.
Questo approccio ai negoziati e alle relazioni postbelliche tra Ucraina, Russia e la comunitร internazionale fornirร sicurezza al mondo. ร giร chiaro alla maggior parte dei paesi NATO che la Russia non si fermerร solo allโUcraina se le sarร permesso di tornare al โbusiness as usualโ avendo raggiunto lโobiettivo principale.
* Roman Hromyk รจ un attivista per i diritti umani di Kyiv. La valutazione dellโapproccio e dellโambizione della Russia in questo articolo รจ puramente lโopinione personale dellโautore basata sullโinterpretazione di materiali open source, non si basa su alcuna intelligence confidenziale e non rappresenta la posizione di alcuna organizzazione a cui lโautore รจ o รจ stato stato associato. L’articolo รจ stato tradotto in italiano da Giulia Pilia, co-fondatrice di Meridiano 13 , un progetto editoriale multimediale composto da giovani ricercatori ed esperti che raccoglie contenuti e approfondimenti su quei territori che si estendono a Est di questo meridiano.
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