Torino Film Festival: chi c’รจ dell’est?
Da venerdรฌ scorso sino a sabato il Festival del Cinema di Torino. Una rassegna del nostro critico cinematografico sui lavori da non perdere provenienti dall’est Europa
Nessun film di area balcanica nel concorso internazionale del 31ยฐ Torino Film Festival iniziato venerdรฌ e in corso fino a sabato prossimo. Cโรจ solo la presenza della regista bosniaca Aida Begic (โSnijeg โ Neveโ e โBuon anno Sarajevoโ) nella giuria ufficiale che assegnerร i premi. Dentro un programma molto ricco, interessante e articolato, dalla fiction ai documentari, compresa la retrospettiva sulla New Hollywood di fine anni โ60 inizio โ70, non mancano perรฒ i film dโarea selezionati in altre sezioni.
Casanova e Dracula
Fiore allโocchiello di โOndeโ รจ lo spagnolo โHistoria de la meva mortโ di Albert Serra, con una componente romena importante, essendo stato girato in buona parte in Romania con maestranze locali. La pellicola, che si distingue anche per aver fatto incontrare Casanova e Dracula, ha vinto ad agosto il Pardo dโoro del Festival di Locarno. Un premio prestigioso per un film di quasi tre ore, pittorico e rarefatto, forse anche troppo, con attori quasi sconosciuti e parlato rigorosamente in catalano. Unโopera molto dโinterni, di quadri fissi, con unโambizione filosofica: parte dal razionalismo illuminista di un castello francese e finisce in Transilvania, tra irrazionale e romantico, esoterismo e violenza. Tutto incarnato dallโarchetipo del conte creato da Bram Stoker.
Serra prova a riflettere sulla cultura europea e i suoi miti, tra i suoi semi e i suoi frutti, tra passato e presente. Cโรจ un Casanova stanco e invecchiato, ai suoi ultimi giorni di vita, che incontra un nuovo servitore e con lui parte per un viaggio tra le foreste dellโEuropa centrale. Dalle atmosfere lussuose, i ricchi e lunghi pasti nel castelli frequentato da personaggi di rango, arriva a territori oscuri e poveri. Un cinema rigoroso, che pretende molto dallo spettatore, non facilmente accessibile, non perfetto, ma non pretenzioso come potrebbe sembrare.
Onde
Sempre nella sezione โOndeโ, da segnalare due film greci e un cortometraggi serbo. In particolare il forte โSto lyko โ To The Wolfโ di Aran Hughes e Christina Koutsospyrou, giร presentato a Berlino. E la novitร โLutonโ di Michalis Konstantatos che racconta tre esistenze che apparentemente non hanno nulla in comune, se non la presenza della violenza e della sopraffazione: ci sono lโabulico figlio di un affarista, una avvocatessa di mezza etร non troppo in carriera e un padre di famiglia che scalda la sedia del suo minimarket.
Infine โSoles de primaveraโ di Stefan Ivancic con quattro adolescenti che, durante le vacanze estive, discutono di rivoluzione e di comunismo, di ragazze e di studi allโestero. Due sono giร partiti, mentre gli altri stanno per andarsene.
Tag: Cinema
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