Pubblicato il: 10/04/2026

Serbia: impunità totale a 27 anni dall’omicidio del giornalista Slavko Ćuruvija

A ventisette anni dall’assassinio dell’editore e direttore del quotidiano serbo Slavko Ćuruvija a Belgrado, le organizzazioni per la libertà dei media firmatarie commemorano l’imminente anniversario dell’omicidio e deplorano la totale impunità di cui godono i responsabili di uno dei più gravi attacchi al giornalismo nella storia del Paese.

Serbia, cameraman

Serbia, cameraman, credits Roman023_photography

Mentre ci apprestiamo a commemorare l’ennesimo triste anniversario l’11 aprile, il nostro pensiero va alla famiglia di Ćuruvija e ai suoi colleghi della Fondazione Slavko Ćuruvija, che portano avanti da quasi trent’anni la lotta per ottenere giustizia e l’attribuzione di responsabilità per l’omicidio del giornalista.

Ćuruvija, noto critico del regime di Milošević, fu ucciso a colpi di pistola fuori dal suo condominio nel centro di Belgrado l’11 aprile 1999, nel pieno dei bombardamenti della NATO sulla Jugoslavia. Nei giorni precedenti l’omicidio, Ćuruvija era stato posto sotto sorveglianza da membri della sicurezza di Stato. L’omicidio, avvenuto in pieno giorno, è diventato uno dei casi più emblematici di impunità per l’uccisione di un giornalista nei Balcani.

Vent’anni dopo, nel 2019, quattro ex funzionari dei servizi segreti e di sicurezza serbi sono stati finalmente giudicati colpevoli di aver pianificato e compiuto l’omicidio, ottenendo una condanna storica. Le condanne complessive a 100 anni di reclusione sono state confermate nel 2021. Tuttavia, a seguito di un nuovo processo, nel febbraio 2024 la Corte d’appello di Belgrado ha annullato le sentenze di colpevolezza e assolto i quattro uomini.

Nell’ottobre 2025, la Corte Suprema ha stabilito che durante il nuovo processo sono state commesse gravi violazioni delle norme di procedura penale, tra cui l’infondato rigetto delle testimonianze di testimoni chiave. La decisione della Corte Suprema è stata resa nota solo nel gennaio 2026. Sebbene la sentenza abbia individuato importanti violazioni di legge nella decisione di assoluzione, secondo la legge serba non sono possibili ulteriori ricorsi.

L’impunità per l’omicidio di Ćuruvija, così come per gli omicidi di Dada Vujasinovic e Milan Pantic, costituisce un esempio sconcertante della costante incapacità del sistema di giustizia penale di garantire che venga fatta giustizia per gli omicidi storici di giornalisti in Serbia, ma anche un simbolo del più ampio crollo dello Stato di diritto nel Paese e dell’incapacità delle autorità di proteggere i giornalisti.

Qui il testo completo del comunicato in lingua inglese

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This sttement was produced as part of the Media Freedom Rapid Response (MFRR), a Europe-wide mechanism which tracks, monitors, and responds to violations of press and media freedom in EU Member States and candidate countries.