Sempre più treni attraversano i confini in Europa
LāEuropa ĆØ coperta da una fitta rete di collegamenti ferroviari internazionali, che aumenteranno ancora nei prossimi anni grazie a nuove infrastrutture e alla nascita del mercato unico ferroviario. Ma ci sono profonde differenze tra le regioni centrali e quelle periferiche del continenteĀ

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Particolare di una mappa della rete ferroviaria dell'impero austroungarico nel 1911 (Wikimedia Commons )
Immaginate di trovarvi a Vienna, di avere la possibilitĆ di andare in ferie e di non dovervi più preoccupare del Covid-19. Salendo su un treno nella capitale austriaca, avete la possibilitĆ di scegliere tra ben 23 diverse linee per andare allāestero, e raggiungere senza cambi mete tanto lontane come Amsterdam, Roma, Spalato, Bucarest, Danzica ā o addirittura Mosca, imbarcandosi sul favoloso treno che collega la Costa Azzurra alla Russia.
Vienna ĆØ la cittĆ europea col maggior numero di collegamenti ferroviari internazionali, e assieme alla Germania lāAustria ĆØ il paese europeo meglio collegato dalle ferrovie con altri paesi europei.
Di treni passeggeri che attraversano delle frontiere in Europa ce ne sono però molti di più. Ogni paese europeo può contare in media su 20 collegamenti ferroviari diretti con lāestero e tutti ne hanno almeno uno, con la sola eccezione dellāAlbania (anche la Grecia ĆØ collegata allāestero solo nel periodo estivo). La Commissione europea stima che il traffico transfrontaliero costituisca ben il 7% del traffico complessivo dei treni passeggeri in Europa, e questa percentuale salirĆ ulteriormente nei prossimi anni se le innovazioni e gli investimenti programmati daranno i risultati sperati.
Nellāambito degli sforzi per ridurre le emissioni di gas serra, lāUnione europea e i suoi stati membri intendono fare uno sforzo particolare per promuovere il trasporto ferroviario, sia per le merci sia per i passeggeri. Anche se negli ultimi anni il traffico su rotaia ĆØ cresciuto , attualmente le persone usano il treno solo per lā8% dei loro spostamenti via terra.
Nel giugno 2020 27 paesi europei hanno firmato una dichiarazione con cui chiedevano unāāagenda europea per i servizi ferroviari internazionali per i passeggeriā. Anche per questo, il 2021 ĆØ stato proclamato Anno europeo delle ferrovie (lāinaugurazione ufficiale avviene oggi ) e nei prossimi mesi ci si attende una serie di iniziative da parte della Commissione europea in questo ambito.
I collegamenti ferroviari internazionali esistenti
Quando di parla di treni internazionali, si pensa spesso ai treni ad alta velocitĆ che collegano le grandi capitali, come lāEurostar o il Thalys, oppure ai treni notturni. In realtĆ il panorama dei collegamenti ferroviari transfrontalieri in Europa ĆØ fatto per lo più di treni diurni e di tratte a velocitĆ ordinaria: tra i 271 collegamenti che abbiamo rilevato, lāalta velocitĆ e i treni notte coprono rispettivamente solo il 7% e il 16% del totale, mentre il 40% delle tratte ĆØ servito da treni diurni a lunga percorrenza e il 37% dal traffico transfrontaliero locale. Nel lavoro di cucitura tra territori divisi da un confine, il ruolo svolto dai convogli locali ĆØ forse quello che viene più spesso ignorato.
Se si guarda alla densitĆ della rete dei collegamenti ferroviari internazionali, lāEuropa centrale spicca su tutte le altre regioni del continente. Vienna, Budapest, Praga e Berlino sono le capitali meglio collegate con lāestero, e ciascuno dei loro paesi può contare su oltre quaranta diversi collegamenti con lāestero.
Non ĆØ sorprendente: in fondo si tratta di paesi con confini terrestri molto lunghi, circondati da molti stati diversi e collocati al cuore dellāEuropa. Anche paesi vicini come Danimarca, Slovacchia e Slovenia hanno un numero particolarmente alto di collegamenti internazionali rispetto alle loro dimensioni.
CāĆØ anche una ragione storica: molte ferrovie nella regione furono costruite oltre un secolo fa dallāimpero tedesco e da quello austro-ungarico. Quando gli imperi centrali caddero, le ferrovie rimasero ma i confini nazionali si moltiplicarono e spostarono. Ancora oggi, tra le frontiere attraversate dal maggior numero di treni in Europa si ritrovano quelle tra Austria e Slovacchia, tra Cechia e Slesia, tra Ungheria e Transilvania.
Al contrario, le regioni periferiche dellāEuropa ā come la penisola iberica, quella balcanica, o la zona del Baltico ā possono contare in generale su pochi collegamenti ferroviari internazionali, spesso pure lenti e poco serviti . Ad esempio, pur condividendo oltre mille chilometri di confini terrestri con i paesi vicini, Grecia e Finlandia possono contare su un unico collegamento ferroviario con lāestero; anche il Portogallo e la Bulgaria sono particolarmente mal collegati coi paesi confinanti. Lisbona, Madrid, Sarajevo, Tirana e Atene sono le sole capitali europee prive di una connessione ferroviaria diretta con lāestero.
I collegamenti ferroviari internazionali futuri
Ci sono paesi, come la Croazia o la Romania, dove gran parte dei treni diretti verso lāestero punta verso ovest, ignorando o quasi gli altri stati confinanti. Lāesistenza di numerosi collegamenti ferroviari tra una determinata coppia di paesi può essere presa come lāindicatore di relazioni bilaterali intense: implicano rapporti storici stretti e flussi di persone significativi.
Ma la relazione funziona anche nel verso opposto: rafforzare le reti ferroviarie transfrontaliere aiuta a legare più strettamente territori e popolazioni tra di loro. Ć anche da questo che deriva lāinvestimento politico (ed economico) che lāUnione europea ha scelto di fare in questo settore.
Per migliorare i collegamenti ferroviari internazionali, la Commissione europea punta innanzitutto a intervenire sulle infrastrutture: raddoppio dei binari ed elettrificazione delle linee esistenti, costruzione di nuovi tunnel, investimenti nellāalta velocitĆ , armonizzazione dei sistemi di sicurezza, e cosƬ via. Gli assi principali del Trans-European Transport Network (TEN-T) dovrebbero essere terminati entro il 2030: lāEuropa dovrebbe uscirne con attraversamenti più rapidi delle Alpi, più tratte internazionali ad alta velocitĆ , e una rete ferroviaria più moderna nellāEuropa centro- e sud-orientale. I miglioramenti sulle tratte transfrontaliere sono però tra i più delicati e stanno procedendo con lentezza, tanto che ci si aspetta che nei prossimi mesi la Commissione europea li favorisca con interventi mirati.
Ma dei buoni binari non bastano: per intensificare davvero i collegamenti ferroviari internazionali serve anche semplificare le norme e procedure che regolano il traffico ferroviario, fino a poco tempo fa molto frammentate e onerose per gli operatori. Dal 31 ottobre 2020 lāAgenzia dellāUe per le ferrovie (ERA) ĆØ lāorganismo di certificazione unico per i veicoli e gli operatori del traffico ferroviario allāinterno dellāUnione.
Il Quarto pacchetto ferroviario dellāUe, una serie di misure approvate nel 2016 e in corso di applicazione, porta alla nascita di un mercato unico per i servizi ferroviari in Europa e rende molto più semplice per gli operatori servire tratte internazionali o in paesi diversi dal proprio. A breve dovrebbe anche diventare molto più facile per i cittadini ricercare e prenotare biglietti che coinvolgono più operatori . Nei calcoli della Commissione europea, la maggiore concorrenza dovrebbe aumentare lāofferta e abbassare i prezzi.
Infine, lāUnione europea potrebbe intervenire per sovvenzionare collegamenti importanti, ma per cui la domanda di mercato ĆØ insufficiente, come ad esempio sulla tratta Lisbona-Madrid.
Con la nascita del mercato unico ferroviario, vari paesi e operatori hanno giĆ annunciato unāespansione dei loro collegamenti internazionali. Ad esempio, la Germania ha da poco presentato il progetto Trans Europe Express 2.0 , che dovrebbe migliorare i collegamenti tra Amsterdam e Roma o tra Berlino e Barcellona. Altri progetti puntano sui treni notte: ad esempio, Austria, Svizzera, Germania e Francia hanno annunciato congiuntamente unāespansione dellāofferta per i prossimi anni.
In fondo aĀ questa pagina si possono consultare i dettagli sulla metodologia utilizzata. Lāarticolo ĆØ stato aggiornato il 30 marzo.
Lāelenco dei collegamenti
A questo link Ā ĆØ possibile consultare ed esplorare lāelenco delle tratte internazionali rilevate per questo articolo.
Questo articolo ĆØ pubblicato in associazione con loĀ European Data Journalism Network Ā ed ĆØ rilasciato con una licenzaĀ CC BY-SA 4.0
Questo articolo ĆØ pubblicato in associazione con loĀ European Data Journalism Network ed ĆØ rilasciato con una licenza CC BY-SA 4.0
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