Sarajevo, trent’anni fa cominciava l’assedio più lungo

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Sarajevo assediata - Ā© Northfoto/Shutterstock
06/04/2022
Cominciava trent’anni fa, il 5 aprile 1992 l’assedio di Sarajevo: la capitale bosniaca sarebbe rimasta isolata e sotto i bombardamenti dell’esercito serbo-bosniaco per quasi quattro anni. Un anniversario che cade proprio mentre la guerra ĆØ tornata in Europa. Francesco Martino (OBCT) per il GR di Radio Capodistria [5 aprile 2022]
Tre anni e dieci mesi: tanto ĆØ durato l’assedio di Sarajevo durante la guerra in Bosnia Erzegovina. Un assedio cominciato trent’anni fa, il 5 aprile 1992, e che ĆØ ufficialmente finito soltanto nel febbraio del 1996.
Quel giorno, durante una marcia per fermare la guerra che stava divampando nel paese, furono uccise da cecchini serbi sul ponte di Vrbanja Suada DilberoviÄ e Olga SuÄiÄ, che sarebbero diventate presto simbolo della tragedia bosniaca.
Alla fine, i morti in città sarebbero stati almeno 11mila, tra cui più di mille bambini, mentre il numero di feriti alla fine delle ostilità ha superato i 50mila, la stragrande maggioranza tra la popolazione civile.
Durante l’interminabile assedio, il più lungo nella storia dei conflitti moderni, le forze dell’Armata jugoslava prima e dell’esercito della Republika Srpska dopo hanno lanciato centinaia di granate ogni giorno sulla cittĆ , distruggendo migliaia di edifici, tra cui la VijeÄnica, allora sede della biblioteca nazionale e oggi ā dopo la ricostruzione ā sede dell’amministrazione cittadina.
E proprio nella VijeÄnica ĆØ stato inaugurato uno degli eventi più significativi che marca la data di oggi: la mostra del fotografo e accademico britannico Mark Lowe ā intitolata āOpsadaā – assedio, appunto ā che documenta gli avvenimenti che hanno segnato quegli anni terribili.
āPurtroppo le foto di allora restano drammaticamente attualiā, ha dichiarato lo stesso Lowe al portale BalkanInsight. āIn Cecenia e Siria prima e in Ucraina oggi. La promessa di impedire il ripetersi di quelle tragedie, sfortunatamente suona ancora vuotaā.
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