Ponikve, assieme รจ possibile
Siamo andati ad esplorare come funziona una municipalizzata multiservizio sull’isola di Veglia (Krk). E a capire come riesce ad attirare e investire risorse europee, per affrontare le sfide di un’isola ad alta attrazione turistica, nella direzione di uno sviluppo sostenibile

Ponikve-assieme-e-possibile
Brochure progetto realizzato da Ponikve - foto Davide Sighele
Sull’isola di Veglia (Krk), nord dell’Adriatico, i comuni si sono alleati in una municipalizzata, Ponikve, che gestisce: raccolta dei rifiuti, fognature, rete idrica e in parte produzione di energia elettrica. E che รจ divenuta un fondamentale punto di riferimento per attrarre e investire risorse europee. Abbiamo incontrato Dejan Kosiฤ, direttore tecnico dell’azienda municipalizzata.
โCollaboriamo con molti partner italiani, anche per i progetti europei (Horizon, Interreg, etc.). Di recente, ad esempio, ho parlato con uno dei miei partner italiani riguardo alla possibilitร di fare insieme nuovi progetti Interreg tra Italia e Croazia di cui รจ uscito un nuovo bando europeo. Poi in futuro vorremmo coinvolgere anche altri paesi dellโest Europa, come la Macedonia e il Kosovoโ, non perde tempo Kosiฤ e nei suoi uffici di una palazzina alla periferia della cittadina di Veglia, tanto spazio attorno ed i colori del mare che si intravvedono all’orizzonte, ci parla giร dei progetti per il futuro.
Torniamo un attimo indietro, avete da poco concluso un rilevante progetto nel contesto del programma Interreg Italia-Croazia…
Sรฌ il progetto DEEP-SEA , concluso a fine 2022. Ci ha permesso di realizzare alcuni programmi pilota: uno qui sullโisola di Veglia, un altro piรน a sud, sullโisola di Solta (ล olta), poi un altro ancora in Italia, nella provincia di Foggia, e uno a Trieste. Abbiamo creato un sistema micro-grid con pannelli fotovoltaici e batterie, e con stazioni di ricarica per veicoli e barche elettriche. Sono le prime stazioni per barche elettriche in Croazia.
Abbiamo anche realizzato una stazione di ricarica per bici e scooter elettrici. Lโidea era quella di permettere non solo ai turisti, ma a tutte le persone che vengono sullโisola con unโauto elettrica, di utilizzare gratuitamente bici e scooter elettrici mentre aspettano che il loro veicolo si ricarichi. Abbiamo coinvolto anche diverse realtร locali che operano nel settore turistico, comprese alcune agenzie di viaggio, elaborando unโofferta tra ristoranti e vari siti di interesse per chi volesse conoscere la nostra isola mentre aspetta la ricarica della propria auto o barca elettrica.
Come azienda, come venite coinvolti in questi progetti europei, come ad esempio gli Interreg? Vi arrivano delle proposte o siete voi ad essere protagonisti direttamente?
Alcune volte siamo noi i protagonisti, altre volte invece ci viene proposta una collaborazione, come nel caso del progetto di cui abbiamo parlato, nel quale ci hanno proposto di sostituire un partner che era uscito dal progetto. Per quanto riguarda invece un progetto Horizon 2020, di cui magari parleremo dopo, siamo stati noi a proporre lโidea.
Attualmente stiamo elaborando una nuova idea che vorremmo proporre nell’ambito dell’Interreg Italia-Croazia. Lโidea รจ di sondare la presenza di plastica e altri rifiuti in mare, nello specifico in una baia vicino a Baลกka, la cosiddetta Puntarska Draga dove si trova anche un punto di attracco per le imbarcazioni (Marina Punat ), e in altre tre localitร : nella Laguna di Venezia, in una localitร nel sud Italia e in una nel sud della Croazia. Una volta stabilita la quantitร di rifiuti sottomarini esistenti, proveremo a risolvere il problema.
Dalla parte italiana si pensa di ripulire i fondali con un robot con un sistema GPS, dalla parte croata invece abbiamo unโaltra tecnologia, altrettanto moderna, che permette di trasformare i rifiuti sottomarini in idrogeno, che poi puรฒ essere utilizzato per produrre energia elettrica, a sua volta utilizzata per alimentare quei robot che puliscono i fondali. Questa รจ unโidea che attualmente stiamo elaborando e speriamo di riuscire a proporla.
Quindi, al vostro interno avete del personale competente sui bandi europeiโฆ ormai รจ una cosa normale per voi occuparvene?
Sรฌ, certo. Ormai parecchi anni fa, subito dopo lโadesione della Croazia allโUE , abbiamo fatto un corso di project management per i progetti europei. Eravamo in sedici: oltre ai dipendenti della nostra azienda, cโera anche un impiegato di una delle municipalitร dellโisola. Sull’isola ci sono sette municipalitร , abbiamo stretti rapporti con loro perchรฉ siamo unโazienda municipalizzata e collaboriamo anche sui progetti europei.
Questa competenza sta portando risorse rilevanti per lo sviluppo del territorio?
Sรฌ, secondo me sรฌ. Siamo impegnati in progetti europei in diversi ambiti.
Per lo sviluppo di Veglia, cosa รจ stato importante?
Innanzitutto la costruzione del ponte di collegamento con la terraferma, nel 1980. Dopo la costruzione del ponte la situazione รจ decisamente cambiata. Per esempio negli anni Cinquanta e Sessanta, i miei genitori erano andati a lavorare a Fiume perchรฉ qui sull’isola non si viveva cosรฌ bene. In quel periodo molti abitanti sono emigrati allโestero, in America, in Italia, io ho molti parenti anche in Germania. Poi con il ponte รจ giunta una svolta positiva non solo per quanto riguarda il turismo, ma lo sviluppo dellโisola in generale. Ecco, anchโio sono tornato sullโisola. E poi รจ arrivata lโadesione allโUnione europea. Penso che possiamo essere soddisfatti dellโUE, abbiamo tante nuove possibilitร , possiamo sviluppare le idee, metterci in contatto con altre cittร e paesi europei.
Non รจ certo scontato siate riusciti ad attrarre queste risorse europee. In alcuni paesi relativamente benestanti gli enti locali, non avendo avuto bisogno in passato di particolari risorse, non hanno sviluppato grandi competenze interne sulla progettazione europeaโฆ non servivano, e adesso si stanno perdendo molte opportunitร ….
ร importante anche fare rete, collaborare. Qui a Veglia in molte occasioni i politici sono riusciti a trovare sintonia, portando avanti una politica comune. Credo che proprio questo aspetto abbia contribuito di piรน allo sviluppo dellโisola. Perchรฉ noi siamo consapevoli di vivere su unโisola, di essere isolani. Abbiamo sรฌ il ponte, ma pur sempre siamo unโisola. Quindi dobbiamo pensare cosa รจ meglio per lโisola, per noi, per i nostri figli, per il futuro. Se invece si ragiona in base allโappartenenza ad un partito politico o lโaltro, allora non si arriva da nessuna parte.
Poi recentemente avete lavorato ad un progetto Horizon 2020…
ร un progetto di ricerca (InNoPlastic ) di cui una parte abbiamo ideato noi, anche se non siamo lโente capofila. Da noi รจ partita lโidea su come pulire le spiagge dellโisola. Alcuni anni fa abbiamo realizzato un progetto denominato Plava Vreฤa (Sacco Blu ). Ci siamo chiesti: come possiamo pulire tutte le spiagge dellโisola? Perchรฉ noi, come azienda comunale, di solito puliamo solo le spiagge comunali, non anche quelle lontane e isolate, magari raggiungibili solo con una barca. Quindi, abbiamo pensato di distribuire sacchetti a persone che frequentano queste spiagge (turisti, pescatori, proprietari delle barche) per incoraggiarli a raccogliere i rifiuti trovati sulla spiaggia. Tutti sappiamo di non poter lasciare immondizia sulle spiagge, ma nessuno si sente obbligato a raccogliere rifiuti portati dal mare o dal vento.Abbiamo anche cercato di spiegare alle persone che i rifiuti che finiscono sulla spiaggia in un certo senso sono giร puliti per effetto del sale marino e del sole, quindi non bisogna avere paura di raccoglierli. E poi basta dedicare cinque minuti del proprio tempo per riempire di rifiuti un sacchetto. Abbiamo calcolato che, se ogni visitatore o pescatore dovesse riempire anche un solo sacchetto allโanno, le spiagge sarebbero pulite. Inoltre, abbiamo organizzato un concorso per il miglior racconto o fotografia, premiando i vincitori con un weekend in uno degli alberghi dellโisola. Non potevamo premiare tutti i partecipanti allโiniziativa, ma per tutti la piรน grande ricompensa sono le spiagge pulite.
Questo progetto รจ andato avanti per alcuni anni, poi abbiamo pensato di ampliarlo utilizzando nuove tecnologie. Lโidea era quella di utilizzare un robot che di giorno โprende il soleโ, ricaricando cosรฌ le batterie, poi di notte, quando non cโรจ nessuno in spiaggia, raccoglie i rifiuti. Abbiamo contattato unโazienda croata che ritenevano capace di crearne uno con queste caratteristiche, e infatti lo stanno sviluppando, hanno quasi finito.
Poi abbiamo pensato di riutilizzare i rifiuti raccolti sulle spiagge trasformandoli in prodotti che possano essere utilizzati in spiaggia. Lโidea iniziale era di creare le sedie a sdraio per la spiaggia, perรฒ serviva una grande stampante 3D che costava troppo. Quindi, abbiamo acquistato una stampante piรน piccola, cercando poi di capire cosa potevamo creare. Qualcuno ci ha suggerito di fare dei coni per la cenere e i mozziconi – che tra lโaltro giร distribuiamo ai turisti – ma volevamo che fosse un prodotto per tutti, non solo per i fumatori. Cosรฌ ci รจ venuta in mente lโidea di creare degli occhiali da sole.
Poi ci siamo resi conto che sulle spiagge si trovano tanti polimeri: polipropilene, polietilene (sia a bassa che ad alta densitร ), PET e un poโ di polistirene. Il polipropilene lo utilizziamo per produrre i bidoni per la raccolta differenziata. Recentemente sono andato ai Caraibi, allโisola di Saint-Martin, territorio olandese, per incontrare uno dei partner del progetto, quindi ho portato con me il primo modello di cestino ottenuto dalla plastica riciclata. Alla fine lo hanno regalato alla famiglia reale che era in visita da quelle parti, anche per far vedere cosa si puรฒ produrre dai rifiuti. Quello era il prototipo. A breve perรฒ dovrebbero arrivarci i primi 650 pezzi prodotti da unโazienda italiana, Sartori Ambiente . Sono molto bravi, e soprattutto aperti a collaborare, perchรฉ poche aziende sono disposte a sperimentare partecipando ad un progetto di ricerca. Questi cestini sono destinati alle scuole e agli asili nido dellโisola.
Poi con il polietilene ad alta densitร abbiamo realizzato dei cestelli, per ora solo in plastica riciclata al 50%, ma speriamo di arrivare al 100%. Anche questo prodotto รจ destinato alle scuole, in particolare per la raccolta delle olive – ogni scuola dellโisola ha un uliveto – ma puรฒ essere utilizzato anche per la raccolta dei rifiuti. Con il polietilene a bassa intensitร realizziamo invece i sacchetti blu di cui abbiamo parlato prima. Alle persone che hanno una barca regaliamo sacchetti di colori diversi cosรฌ da poter fare la differenziata direttamente sulla barca.
Da quanti anni cโรจ la differenziata sullโisola?
Abbiamo cominciato nel 2005 e poi nel 2014, arrivati quasi al 50%, abbiamo capito di dover fare un passo in piรน, quindi abbiamo introdotto la raccolta porta a porta.
Ci puรฒ spiegare, dal punto di vista di chi lavora in unโazienda municipalizzata, quali sono i problemi piรน grossi da risolvere per via di un impatto turistico cosรฌ rilevante sullโisola? Perchรฉ questa รจ una situazione molto piรน difficile da gestire rispetto ad altri territori. I turisti portano risorse, ma portano anche diversi problemiโฆ
Lโisola di Veglia รจ tra le piรน grandi isole croate, conta 21.000 abitanti, perรฒ dโestate abbiamo 150.000 persone, quindi sette volte in piรน. Per noi questa รจ la difficoltร piรน grande, perchรฉ bisogna fornire acqua a tutte queste persone. Poi se durante le altre stagioni le precipitazioni scarseggiano, non riusciamo a recuperare quellโacqua. Anche le acque reflue sono un problema, per questo adesso stiamo realizzando un rilevante progetto riguardante le fognature. Dโestate cโรจ molta gente, e di conseguenza anche grandi quantitร di acque reflue, dโinverno invece molto meno. Quindi, in alcune parti della rete dobbiamo installare piccoli impianti per bilanciare le portate.
Poi vi รจ la raccolta differenziata. Sullโisola ci sono circa 30mila case, di queste solo un terzo รจ abitato tutto lโanno, il resto รจ costituito da case che vengono affittate. Quindi, non รจ facile gestire lโingente afflusso di persone durante lโestate, servono infrastrutture adeguate, risorse umaneโฆ Quando sullโisola ci sono 150mila persone รจ come se fossimo la terza cittร piรน grande della Croazia. Poi dโinverno sullโisola restano 20mila abitanti e tutto cambia.
Le vostre risorse sono prevalentemente risorse comunali?
Sรฌ, le risorse derivano dalle tasse comunali. ร vero che 20mila abitanti pagano per 150mila persone, ma questo non รจ un aspetto particolarmente problematico perchรฉ chi ha una casa grande e la affitta ai turisti paga di piรน rispetto a chi ha una casa piรน piccola solo per uso proprio. Quindi, รจ un sistema equo, nessuno si lamenta.
Poi rispetto alla raccolta differenziata, cโรจ anche lโaspetto culturale. I turisti vengono da tutto il mondo, cโรจ chi รจ abituato a fare la differenziata, chi invece menoโฆ
Non dispongo di dati certi, ma penso che i nostri turisti per la maggior parte siano tedeschi, seguono gli austriaci, poi un tempo venivano anche molti italiani, sebbene dopo la crisi del 2008 sempre di meno. Anche gli sloveni rappresentano una grossa fetta dei turisti che visitano lโisola di Veglia. Sono spesso persone abituate al concetto di fare la differenziata. Cโรจ poi da dire che il flusso turistico nellโisola di Veglia rappresenta un terzo del flusso nel Quarnaro, ossia lโ8% del totale nazionale (prendendo in considerazione sia le seconde case sia le strutture ricettive) e circa il 5,6% (considerando solo le strutture ricettive).
La vostra azienda si occupa di fognature, acqua e poi?
Anche di rifiuti ed energia elettrica. Abbiamo iniziato ad occuparci di energia elettrica (illuminazione pubblica, stazioni di ricarica per auto elettriche, etc.) nel 2014, poi questโanno il ramo della nostra azienda dedicato al settore energetico รจ diventato una realtร a sรฉ stante .
Perรฒ non fornisce servizi direttamente ai privati?
No. La nostra azienda รจ composta da due unitร : Ponikve Voda (si occupa di acqua) e Ponikve Eko (rifiuti e fognature). Poi vi รจ questa nuova azienda Smart Island Krk . Una peculiaritร della Ponikve Eko, che impiega quasi metร del personale dellโazienda (120 dei 250 dipendenti), consiste nel fatto che produciamo da soli una quantitร di energia sufficiente per le nostre attivitร . Anzi, produciamo energia in eccesso, grazie ai pannelli fotovoltaici installati sul tetto di un impianto di separazione e selezione dei rifiuti a Treskavac. Una parte รจ stata installata nel 2012 (grazie ad un prestito garantito dallo stato) e lโaltra nel 2018.
Questo materiale รจ pubblicato nel contesto del progetto "Work4Future" cofinanziato dallโUnione europea (UE). LโUe non รจ in alcun modo responsabile delle informazioni o dei punti di vista espressi nel quadro del progetto. La responsabilitร sui contenuti รจ unicamente di OBC Transeuropa. Vai ai materiali "Work4Future"
Tag: Work for Future
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