Oscar europeo a “Fiume o morte”

Fiume o morte – locandina
Fiume o morte - locandina
Il documentario “Fiume o morte!” del regista croato Igor Bezinović, già pluripremiato in diversi festival, si è imposto come miglior documentario 2026 alla 38a edizione degli European Film Awards
“Fiume o morte!”, del regista fiumano Igor Bezinović, già pluripremiato in diversi festival, è stato insignito lo scorso 17 gennaio a Berlino del premio come miglior documentario del 2026 dall’European Film Academy.
Bezinović ha ricostruito in maniera originale e irrituale l’occupazione della città del Quarnaro da parte di Gabriele D’Annunzio. Il film, una coproduzione tra Croazia, Italia e Slovenia, parte da cosa resta dei 16 mesi di quell’avventura militare e politica tra il 1919 e il 1920 per poi ripercorrerli.
Bezinović è noto per i precedenti lungometraggi “Blokada/The Blokade” (2012), in cui documenta la nascita e gli sviluppi della significativa protesta avvenuta in Croazia dagli anni ’70, e “Kratki izlet /A Brief Excursion” (2017) basato sull’omonimo romanzo dello scrittore croato Antun Šoljan, e presentato in Italia alla 29esima edizione del Trieste Film Festival.
In “Fiume o morte!”, Igor Bezinović, come scriveva Nicola Falcinella per OBCT, “gioca seriamente con la storia, con ironia e precisione, ricostruendo i fatti e rimettendoli in scena non con la finzione tradizionale, ma quasi come se accadesse oggi, visto che i mezzi impiegati, le auto o i camion, sono quelli di oggi e non di allora. Sono però dell’epoca le divise e questo fa un effetto strano, creando un corto circuito tra il passato e il presente, che può offrire spunti di riflessione.”
“La domanda che percorre il film”, aggiunge Falcinella nell’articolo, “è “che cosa resta” oggi: dalle memorie dannunziane come le 10mila fotografie scattate durante l’occupazione, la Costituzione (la Carta del Carnaro) mai entrata in vigore e l’affresco che la celebrava, le insegne, le vie e le piazze e le scuole intitolate a D’Annunzio, fino ai ricordi e alle opinioni che hanno ora le persone.”






