Moldova: la corruzione politica sbarca su Netflix

A fine 2025 l’ex premier moldavo Vlad Filat è stato condannato in Francia. È l’ultimo capitolo di una saga, quella del potere e della corruzione in Moldavia, da poco diventata una serie Netflix

12/01/2026, Gian Marco Moisé Chișinău
L'oligarca moldavo Vladimir Plahotniuc © Sandu Tarlev / Shutterstock

L’oligarca moldavo Vladimir Plahotniuc © Sandu Tarlev / Shutterstock

L'oligarca moldavo Vladimir Plahotniuc © Sandu Tarlev / Shutterstock

All’inizio di dicembre 2025, l’ex primo ministro moldavo Vlad Filat è stato condannato in Francia in solido con l’ex moglie per riciclaggio di denaro e corruzione. Secondo gli inquirenti, nel 2012 e nel 2014, Filat e sua ex moglie avrebbero acquistato diverse proprietà immobiliari in Alta Savoia utilizzando fondi di una società canadese e un intermediario. Nel 2011, quando Filat era premier, questa società aveva ottenuto l’appalto per la gestione della Lotteria Nazionale della Repubblica di Moldova.

Il tribunale francese ha condannato Filat in contumacia a due anni di carcere e a una multa di 100 mila euro. La pena è stata simile per l’ex moglie, condannata a 18 mesi di carcere e a una multa di 150 mila euro.

Dopo la sentenza, il 26 dicembre, l’Ufficio Centrale Nazionale dell’INTERPOL di Parigi ha approvato un mandato di cattura internazionale nei suoi confronti. Ma dal momento che la Costituzione della Moldova proibisce l’estradizione dei propri cittadini, Filat è al sicuro nei confini del proprio paese. Infatti, nel maggio 2024 l’ex premier è stato assolto in Moldova dall’accusa di riciclaggio di denaro.

All’indomani della condanna, Filat ha scritto su Facebook che la sentenza francese è politicamente motivata ed influenzata dal governo moldavo. Poco dopo, l’ex premier ha pubblicato un altro breve messaggio sui social media: “Grazie, Maia!”, riferendosi alla Presidente del paese Maia Sandu.

Filat ieri e oggi

Vladimir Filat è stato presidente del Partito Liberal Democratico della Repubblica di Moldova a partire dalla fondazione del partito nel 2007. Il suo partito era parte della coalizione pro-europea che ha governato il paese tra il 2009 e il 2019 insieme al Partito Democratico di Vladimir Plahotniuc e al Partito Liberale di Mihai Ghimpu. Filat è stato primo ministro tra il 2009 e il 2013, fino al deterioramento dei propri rapporti con Plahotniuc.

La condanna per riciclaggio di denaro e corruzione in Francia non è la prima per Filat. Nel 2016, il politico moldavo era già stato condannato a 9 anni di carcere per corruzione passiva. Nel 2019, il tribunale ha ridotto la pena detentiva a causa delle cattive condizioni del penitenziario e Filat è stato rilasciato.

A seguito del processo Filat contro la Repubblica di Moldova, il 31 dicembre 2023 la Corte europea dei diritti dell’uomo ha ritenuto che le autorità moldave abbiano violato il suo diritto a un equo processo. Il tribunale gli ha dunque concesso un risarcimento di 7.500 euro.

In quegli anni, molti dei casi giudiziari erano motivati politicamente e si ritiene che Plahotniuc, che controllava il sistema giudiziario, usasse i tribunali per eliminare i propri nemici politici.

Plaha

Ormai quasi scomparso dalla scena pubblica, il 18 dicembre 2025 Filat ha partecipato come testimone nella nona udienza del processo a Vladimir Plahotniuc nel fascicolo della frode bancaria. Alla fine dell’udienza, Filat ha dichiarato ai giornalisti: “Sono profondamente costernato dall’evoluzione del processo penale nel caso di Vladimir Plahotniuc e dal modo in cui questo fascicolo è attualmente in fase di elaborazione. L’accettazione di testimonianze che, nella migliore delle ipotesi, dovrebbero essere oggetto di indagini penali separate, e non di semplici dichiarazioni testimoniali, mi porta inevitabilmente alla conclusione che stiamo assistendo a una farsa giudiziaria, non a un processo penale con un’accusa eccezionale.”

Considerato il padrino della politica moldava, Plahotniuc ha indirettamente governato il paese tra il 2010 e il 2019. La sua presa sul sistema giudiziario moldavo ha fatto in modo che i suoi avversari politici, e ancor più i suoi alleati, seguissero le sue indicazioni nonostante, da solo, il Partito Democratico non abbia mai avuto la maggioranza relativa in Parlamento.

Ritenuto responsabile per lo schema della “Lavanderia a Gettoni Russa”, il furto del miliardo, la corruzione dell’ex presidente Igor Dodon nel 2019, il sistema giudiziario del paese fatica a gestire i casi giudiziari di una figura politica così ingombrante per la storia del paese.

La vita e le vicende politiche dell’uomo politico più ricercato nella storia della Repubblica di Moldova sono di recente divenute una miniserie TV in dieci puntate. Da gennaio 2026, “Plaha”, un diminutivo di Plahotniuc, è su Netflix.