Lendita Haxhitasim: il Kosovo รจ Europa
In occasione del tredicesimo anniversario della dichiarazione di indipendenza del Kosovo abbiamo intervistato Lendita Haxhitasim, Ambasciatrice della Repubblica del Kosovo in Italia

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Lendita Haxhitasim
Le va di ripercorrere brevemente alcuni degli episodi piรน significativi della sua carriera diplomatica, e in particolare del suo legame con lโItalia?
Certamente, con molto piacere. Prima perรฒ vorrei fare una piccola premessa: servire il paese piรน giovane dโEuropa in Italia, per me non รจ solo un privilegio, ma anche un onore rappresentare una giusta causa diventata realtร esattamente 13 anni fa con la Dichiarazione dโIndipendenza della Repubblica del Kosovo. Tutto questo contribuisce ad elevare ulteriormente il legame di appartenenza, con grande senso del dovere e profonda responsabilitร .
Tornando alla sua domanda, sicuramente uno degli episodi piรน significativi della mia carriera fu quello di fare parte della prima generazione di diplomatici di carriera della nostra giovane Repubblica, e rappresentarla con orgoglio per i successivi quattro anni presso la nostra Ambasciata a Bruxelles. Successivamente, dopo aver concluso la prima missione nel cuore dellโUnione Europea, spostarsi per una nuova sfida al cuore delle Nazioni Unite a New York, facendo avanzare cosรฌ a piccoli passi le nostre prioritร nazionali di politica estera in una realtร sempre piรน globale. Queste due missioni, molto desiderabili dai diplomatici di carriera di tutto il mondo, per me hanno avuto un valore inestimabile, perchรฉ per la prima volta hanno rappresentato per noi unโoccasione unica di essere presenti nel fulcro della politica europea e internazionale. Il fatto di relazionarmi e lavorare quotidianamente con le istituzioni internazionali, di cui purtroppo non siamo ancora parte per una serie di ragioni, significa andare oltre la consueta diplomazia, che diventa raison dโรชtre.
Per quanto riguarda Washington, la mia terza missione consecutiva, รจ stato il mandato che mi ha permesso di relazionarmi con la diplomazia bilaterale alla pari con un grande paese amico come gli Stati Uniti, che posso confermare con convinzione che รจ stato fondamentale per la mia crescita professionale.
Ed ora eccomi qui, in Italia, dove tutto ebbe inizio anni fa, quando avviai il mio percorso di formazione universitaria. Vivendo per anni in questo bellissimo paese, ho avuto la fortuna di conoscere e valorizzare di persona questa fantastica terra. Per di piรน, vi svelo un piccolo segreto, avendo fortemente desiderato di servire il mio paese in Italia prima ancora che diventassimo indipendenti, oggi questa occasione rappresenta per me il coronamento di un sogno, creando un legame unico. Rappresentare la Repubblica del Kosovo in Italia รจ per me un grande onore, e lo farรฒ non solo con grande senso del dovere, ma anche con tanta passione.
Quali sono i rapporti tra Roma e Pristina? In quale settore cโรจ maggiore collaborazione e cooperazione?
Le relazioni con l’Italia sono eccellenti e si estendono in unโampia gamma di collaborazioni bilaterali che coprono diverse discipline. Tuttavia, siamo pienamente consapevoli che ci sono ancora molte potenzialitร per approfondire ulteriormente la nostra cooperazione. Nellโattuale contesto globale, che come sappiamo รจ caratterizzato da svariate complessitร e sfide continue, bilateralmente stiamo esplorando e approfondendo insieme le diverse aree di reciproco interesse, al fine di intensificare ulteriormente il nostro partenariato.
Il progresso dell’intenso dialogo politico, accompagnato con gli scambi di visite di massimo livello anche negli ultimi mesi, sono testimonianza dellโespressione del quadro sostanziale e delle eccellenti relazioni bilaterali tra i nostri due paesi. Ora il nostro principale scopo รจ quello di accelerare ancora di piรน il ritmo degli scambi e della cooperazione con lโItalia, grazie allโinsediamento dei nuovi rispettivi esecutivi.
Questo รจ anche l’obiettivo primario del mio mandato, ovvero individuare quelle aree di reciproco interesse ancora non pienamente sfruttate, a partire dall’istruzione, gli investimenti economici, lโintensificazione della cooperazione nel campo della sicurezza, della cultura e del turismo, al fine di rafforzare ulteriormente il nostro legame e partenariato con lโItalia amica.
Quanto รจ cambiata la comunitร kosovara in Italia in questi anni? Ce la puรฒ descrivere anche in termini numerici e di collocazione territoriale?
I nostri cittadini in Italia vivono con dignitร e dedizione, contribuendo con il proprio lavoro alla piena integrazione sociale ed economica. Negli anni, la nostra comunitร residente in Italia non รจ cambiata solo numericamente, ma anche sostanzialmente. La maggior parte dei nostri connazionali, sono arrivati qui subito dopo quella tragica guerra che abbiamo vissuto, e a piccoli passi, con lโimpegno di un duro lavoro, hanno creato qui le loro famiglie, costruendo cosรฌ il futuro dei propri figli. In Italia, i kosovari sono riconosciuti come grandi lavoratori che contribuiscono ogni giorno insieme agli italiani allo sviluppo economico. Sono molto orgogliosa di riportare anche un altro fatto che mi sta a cuore, quello degli studenti kosovari che scelgono ogni anno le migliori universitร italiane per gli studi e la propria formazione professionale, inserendosi successivamente con successo nel percorso lavorativo sia in Kosovo che in Italia.
Volendo riportare qualche dato numerico, secondo le fonti ufficiali, lโanno scorso erano circa 39.000 i kosovari presenti in Italia, che prevalentemente risiedono in Veneto, Lombardia, Toscana, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Emilia-Romagna, ma in piccole comunitร anche nelle altre regioni dโItalia.
Oggi ricorrono i tredici anni dallโindipendenza del Kosovo. Quanto e come รจ cambiato il Kosovo in questo periodo?
Per noi tredici anni sembrano tanti e intensi per il percorso di consolidamento dello stato, anche se numericamente possono sembrare pochi. Tuttavia, in questi anni, la Repubblica del Kosovo ha dimostrato con fierezza di schierarsi al fianco dellโOccidente come una nuova democrazia, caratterizzata da tanta dinamicitร e voglia di crescere, prendendo forza proprio dal nostro fattore demografico.
Ricordiamoci che solo 22 anni fa siamo usciti da una guerra disastrosa che ha segnato per sempre le nostre vite, e ancora prima di essa noi albanesi del Kosovo eravamo spogliati da ogni diritto civile. Oggi, grazie al contributo di tutti noi, la Repubblica del Kosovo dimostra ogni giorno di essere degna del proprio nome, manifestando i sani principi della democrazia rappresentativa, dello stato di diritto, della giustizia sociale e del rispetto dei diritti dell’uomo. Il contributo attivo dei nostri giovani innalza ulteriormente questo nostro impegno comune, dove la loro partecipazione nelle diverse discipline che vanno dalla scienza allโarte, e nelle partecipazioni sportive, dove quando ne siamo parte, eccelliamo sempre, diventando orgoglio nazionale.
La recente vittoria elettorale di Vetรซvendosje!, insieme alle dichiarazioni del suo leader Albin Kurti secondo il quale il dialogo con la Serbia non รจ tra le prioritร , potrebbero alterare i rapporti tra UE e Kosovo?
Senza entrare nel merito delle dichiarazioni, ci tengo a sottolineare che se cโรจ qualcosa che unisce il nostro spettro politico in Kosovo รจ lโunitร assoluta verso lโintegrazione europea. Consapevoli delle sfide che ci attendono, e con la determinazione di affrontare e implementare tutte le altre riforme istituzionali necessarie, rimaniamo in attesa di segnali da parte dell’Ue sulle riflessioni fatte al suo interno. La Repubblica del Kosovo ha lโirremovibile certezza e convinzione che il suo futuro appartiene alla famiglia euro-atlantica.
Allโinterno dellโUe ci sono ancora cinque paesi che non hanno riconosciuto il Kosovo come stato indipendente. Quali sono i rapporti tra lโUE e il Kosovo?
I rapporti tra l’UE e il Kosovo sono caratterizzati da un dinamismo complesso, con svariate oscillazioni dallโinizio del nostro percorso ad oggi. A livello procedurale, nel 2015 abbiamo firmato a Bruxelles lโAccordo di Stabilizzazione e Associazione, che allora sembrava una pietra miliare nelle relazioni tra lโUE e il Kosovo, costituendo un rapporto contrattuale che implica un percorso di riforme composto da diritti e obblighi in unโampia gamma di settori del nostro stato.
Tuttavia, dopo tanti anni dโattesa, la politica estera dellโUE ha dimostrato ancora una volta debolezze riguardo il Kosovo. A mio modesto parere sono necessari dei segni concreti da parte di Bruxelles, e occorre andare oltre i riferimenti che non pregiudicano le posizioni riguardo allo status che รจ un dato di fatto. LโUnione Europea, che fonda le proprie basi sui sani principi della libertร e dellโunitร , dovrebbe dimostrare la coerenza e compattezza di tutti gli stati membri che la compongono. Oggi, la libertร per noi รจ rappresentata dalla liberalizzazione dei visti da parte dellโUE, un processo di dialogo iniziato ormai dal 2012, dove il Kosovo ha soddisfatto tutti i requisiti richiesti, ma che tuttโoggi rimane ancora solo una promessa. I nostri cittadini meritano di essere uguali e godere degli stessi diritti degli altri popoli, perchรฉ noi siamo europei, il Kosovo รจ Europa.
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