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Le strade colorate di Sofia
11/02/2014, Redazione
Nel luglio scorso le proteste di piazza in Bulgaria contro il governo. Riceviamo e volentieri pubblichiamo le foto e il racconto di quei giorni di Matthias Canapini

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“Arriviamo sul posto. La piazza è tra il palazzo presidenziale ed il municipio. Capire il numero dei manifestanti è praticamente impossibile”.

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Matthias Canapini si occupa di reportages foto giornalistici muovendosi come freelance e collaborando con ONG locali o internazionali. Ha viaggiato nei Balcani, Turchia e Caucaso per documentare svariate tematiche, dalle proteste in Bulgaria alle adozioni in Kosovo, dal ricordo del genocidio di Srebrenica alle linee ferroviarie in Albania. Passando per la memoria del Vajont e la resistenza della Valsusa. Durante l’ultimo viaggio è entrato due volte in Siria (agosto e dicembre) per documentare le condizioni dei campi per sfollati siti a qualche km dal confine.

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“Al riparo sotto i loro colorati ombrelli, anziani, bambini, donne, uomini e ragazzi riempiono la piazza che si staglia davanti a noi. Mi è difficile addirittura trovare spiragli liberi per scattare foto, talmente affollato è lo spazio. Un cielo grigio, carico di pioggia ci terrà compagnia fino al termine della protesta. Lentamente si incomincia. Facce determinate, sguardi taglienti. Bandiere bulgare a perdita d'occhio … fischietti e trombette colorate si amalgamano dando vita a ritmi e coreografie sonore”.

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“Dopo un'ora le persone continuano ad arrivare, ad interagire, ad unirsi coi manifestanti già presenti. Non ci si ferma nemmeno qualche secondo”.

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“Un perenne rombo collettivo di urla, slogan, suoni e accuse. MA-FI-A...è gridato all'unisono in maniera ritmata e vivace”.

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“La pioggia continua a cadere incessantemente. I cittadini si sporgono dalla transenne che delimitano il municipio ed al di là di esse, poliziotti impassibili mantengono la posizione...è uno spettacolo”.

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“Dopo il sit-in in piazza si crea un corteo che lentamente parte e si dirige verso il ponte delle aquile, distante circa 5 km. Famiglie intere si riversano nelle strade, occupano le corsie impedendo a qualsiasi mezzo di passare”.

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"Le forze dell’ordine sono costrette a transennare l'enorme viale e vietare l'accesso alle automobili. Chi ride, chi urla, chi suona! La protesta è pacifica, limpida, non violenta”.

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“Una protesta popolare come non ne avevo mai viste. Mi faccio largo tra la folla in costante aumento per salire su un piccolo terrazzo e filmare la scena. Anche da posizione sopraelevata non riesco a distinguere l'inizio e la fine del corteo”.

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“Un ragazzo al mio fianco sorride e mi annuncia la cifra abituale dei manifestanti : in media 10.000 al giorno. Più tardi scoprirò che la manifestazione a cui ho assistito non era stata programmata, decisa o pubblicizzata. I cittadini di Sofia si incontrano liberamente in piazza ogni giorno, da 23 giorni. Qui, come a Burgas, Plovdiv, Pleven, Varna ed altre città principali della Bulgaria.”
Sofia – 8 luglio 2013




