Secondo il report della Caritas 1.5 milioni di bosniaci (il 39% della popolazione) sono stati colpiti dalle alluvioni e 950.000 persone costrette a lasciare le proprie abitazioni. Secondo il Ministero dei diritti umani qualcosa come 55.000 case sono state allagate, completamente distrutte oppure danneggiate in modo significativo. Al momento, il numero di sfollati ufficialmente registrato è di 76.000 persone.
Alcuni settori come l’agricoltura hanno subito danni enormi, con la distruzione di migliaia di aziende agricole più o meno grandi: si stima che circa 90.000 ettari di terreno siano stati alluvionati e che centinaia di migliaia di animali degli allevamenti siano affogati.
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A finire sott’acqua sono state soprattutto la Bosnia centrale, il Cantone della Posavina a nord-est del paese e molte zone dell’area di Banja Luka. Alcuni centri abitati di medio-grandi dimensioni sono stati completamente allagati, come Bijeljina (110.000 abitanti), Doboj (77.000), Maglaj (25.000), Orašje (21.000), Bosanski Šamac (19.000). E’ inoltre enorme il numero di villaggi e cittadine di piccole-medie dimensioni colpite dalle alluvioni.