La Romania agli Usa: più presenza nel Mar Nero

Negli ultimi anni la Romania ha continuato un ficcante lavoro diplomatico per coinvolgere il più possibile gli Usa nelle dinamiche – complesse e rischiose – del Mar Nero

17/04/2023, Mihaela Iordache

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Foto satellitare dell'area del Mar Nero - Ā© GizemG/Shutterstock

Durante una sua recente visita oltreoceano, lo scorso 30 marzo, il ministro romeno della Difesa, Angel TƮlvăr, ha chiesto agli Stati Uniti di porsi a capo ad una strategia sul Mar Nero e della necessitƠ di un rafforzamento della presenza NATO nella regione.

Il ministro ha ricordato a Washington il ruolo strategico del Mar Nero e la necessitĆ  di rafforzarne la sicurezza, visto che una parte importante della flotta di Vladimir Putin si trova in Crimea. 

ā€œUno degli obiettivi della visita negli Stati Uniti era quello di fornire argomenti razionali e ottenere supporto per definire il Mar Nero come un punto di interesse per l’Alleanzaā€, ha sottolineato l’ufficiale di Bucarest in un un’intervista rilasciata al Center for European Policy Analysis (CEPA), con sede a Washington DC.

Il ministro romeno ha riferito al segretario americano alla difesa, Lloyd James Austin III, che il governo romeno ritiene necessaria una strategia per il Mar Nero, sotto il coordinamento degli Stati Uniti: una strategia che coinvolga gli attori chiave della regione. Nell’ottica romena questo dovrebbe creare una politica più solida costruita attorno alla presenza coerente e persistente degli Stati Uniti e della NATO e alla leadership attiva degli Stati Uniti nella regione. ā€œLa solida presenza delle forze statunitensi in Romania, integrate lo scorso anno con la 2a brigata di fanteria, al comando della 101a divisione aviotrasportata, ĆØ un’altra prova di solidarietĆ  di ciò che significa l’impegno degli Stati Uniti per la sicurezza del Mar Nero", ha affermato il ministro romeno.

Il dialogo tra Washington e Bucarest ĆØ in questi mesi centrato ovviamente sull’evoluzione della situazione della sicurezza regionale nel contesto dell’aggressione della Russia all’Ucraina, con particolare attenzione al rafforzamento della cooperazione militare bilaterale, l’approfondimento della cooperazione nel Mar Nero, la continuazione della presenza delle forze armate statunitensi in Romania e nella regione del Mar Nero.

Scontri sulle acque del Mar Nero 

Solo qualche settimana prima della visita del ministro romeno negli Stati Uniti, nel Mar Nero era avvenuto il primo ā€œscontroā€ tra la gli Stati Uniti e la Russia, nell’ampio contesto della guerra in Ucraina. Il 15 marzo un drone Usa MQ-9 Reaper , partito dalla Romania ĆØ stato intercettato nel Mar Nero da due caccia russi Su-27s che lo hanno avvicinato, seguito e alla fine abbattuto, buttandogli sopra del carburante. Dopo qualche giorno le autoritĆ  russe hanno poi fatto sapere di averlo recuperato. Gli Stati Uniti infatti non avevano una nave nell’area per recuperare il relitto del drone, e l’unico alleato della NATO che si affaccia sul Mar Nero con una flotta abbastanza robusta da avvicinarsi potenzialmente al luogo dell’incidente ĆØ la Turchia, che ha cercato di rimanere relativamente amichevole con Mosca durante questa guerra con l’Ucraina.

L’incidente del Mar Nero – hanno sottolineato molti analisti – ha fatto nuovamente emergere alcune domande sulla sicurezza nel Mar Nero. Descritto da alcuni come "una potenziale polveriera", il Mar Nero ĆØ poco più grande della California, con sei paesi che si affacciano sulla sua costa: Turchia, Romania e Bulgaria – membri della NATO – oltre a Georgia e Ucraina, che sono considerati partner degli Stati Uniti, ma non fanno parte dell’alleanza. E naturalmente la Russia. 

In una propria analisi la rete americana NBC sottolinea che la domanda chiave ĆØ se esista o meno una strategia occidentale chiara relativamente al Mar Nero, un luogo chiave, a lungo al centro della rivalitĆ  tra Mosca e l’Occidente. Nel tentare una risposta il servizio dell’NBC sottolinea che ā€œRomania, Bulgaria e Turchia sono difficili da far funzionare come i Paesi baltici, con una sola voceā€. Alcuni parlamentari ed ex ufficiali militari Usa intervistati dalla NBC hanno dichiarato che l’accordo che permette di far uscire i cereali dai porti ucraini nel Mar Nero ĆØ in un equilibrio precario, mentre la flotta russa usa la zona per lanciare attacchi contro le cittĆ  dell’Ucraina.

I piani USA per il Mar Nero

Della sicurezza nel Mar Nero se ne ĆØ occupato anche Foreign Policy, rivista Usa di politica estera, dove si legge che ā€œil mare, delimitato da tre stati membri della NATO e altri due paesi coinvolti nella guerra più mortale d’Europa dalla Seconda guerra mondiale, ĆØ stato teatro di drammatici scontri militari, un pungente fallimento navale per Mosca e importanti negoziati diplomatici nei 14 mesi dall’inizio della guerra in Ucrainaā€. ā€œIl controllo del Mar Nero ĆØ una componente centrale della strategia di guerra della Russia e uno dei motivi principali per cui ha annesso la Crimea – la penisola al largo della costa meridionale dell’Ucraina – nel 2014, un furto illegale di terre che prefigurava l’attuale sanguinoso conflittoā€, scrive Foreign Policy. Interviene nell’analisi anche l’ambasciatore romeno a Washington, Andrei Muraru aggiungendo che ā€œl’intera regione del Mar Nero ĆØ esposta alla Russiaā€. 

Jeanne Shaheen, presidente della sottocommissione per l’Europa e la cooperazione per la sicurezza regionale della commissione per le relazioni estere del Senato degli Stati Uniti (democratica), e Mitt Romney, membro della commissione per le relazioni estere del Senato degli Stati Uniti (repubblicano) hanno presentato, a luglio, al Congresso degli Stati Uniti il ​​progetto di legge intitolato ā€œBlack Sea Security Actā€ (Legge sulla sicurezza del Mar Nero – 2022). Il documento ĆØ stato presentato al Senato la scorsa estate dai senatori di entrambi i partiti – repubblicano e democratico – ed ĆØ stato approvato a dicembre dalla Commissione per le relazioni estere del Senato degli Stati Uniti. Il documento delinea i criteri di cui l’amministrazione americana terrĆ  conto per finalizzare e attuare la futura strategia di sviluppo e sicurezza per la regione del Mar Nero. Entro 12 mesi sarĆ  costituita un’agenzia per la strategia destinata ad aumentare l’impegno degli Stati Uniti con i paesi della regione, sviluppare l’assistenza militare e il coordinamento con la NATO e l’UE, approfondire le relazioni economiche, rafforzare la democrazia e l’economia e la sicurezza energetica. L’agenzia dovrebbe anche identificare le risorse necessarie per attuare la strategia per il periodo 2024-2026.

La necessitĆ  di una stretta cooperazione tra la Romania e gli Stati Uniti nello sviluppo di una strategia statunitense per il Mar Nero ĆØ stato un tema costante promosso dalla Romania negli ultimi anni, precisa il ministero degli Esteri romeno.

Gli sforzi in tale direzione della Romania si sono riflessi anche nel Nuovo Concetto Strategico della NATO, adottato al vertice di Madrid svoltosi dal 20 al 30 giugno dello sorso anno, dove il Mar Nero ĆØ stato riconosciuto come una regione di importanza strategica per l’Alleanza nord-atlantica.

Tag: USA

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