Secondo quanto riporta il quotidiano Ekathimerini , lo scorso maggio la corte aveva già accolto la richiesta di asilo presentata dall’ufficiale. Ma la motivazione della decisione è stata diffusa solo ieri, fornendo ulteriori dettagli sulla situazione di Özkaynakçı, alla guida dell’elicottero che ha condotto gli ufficiali in Grecia.
Ankara ritiene che i militari abbiano preso parte al tentato golpe e chiede da tempo la loro estradizione. Nonostante le insistenti richieste, le autorità giudiziarie greche hanno concesso lo status di rifugiato a tre militari, mentre tutti – seppure sotto stretto controllo – si trovano in libertà.
Il Consiglio ha motivato la propria sentenza specificando che non sussistono prove relative all’appartenenza di Özkaynakçı né al movimento di Fethullah Gülen – ritenuto responsabile da Ankara del fallito colpo di stato in Turchia – né alla sua partecipazione al golpe. Il tribunale ha inoltre spiegato che il militare potrà ottenere documenti di viaggio, previa autorizzazione del governo di Atene, e ammesso che uno stato estero accetti di farlo accedere nel proprio territorio.







