Giornalismo d’inchiesta in Bulgaria, la sfida รจ resistere
Dal suo recente arresto nel corso di un’inchiesta su appalti e corruzione all’omicidio della conduttrice Viktoria Marinova, il giornalista investigativo Dimitar Stoyanov di "Bivol" fa una panoramica sui punti dolenti dell’informazione in Bulgaria

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Si รจ appena conclusa a Trento la settimana di eventi "Trentino per i Diritti Umani " volta alla conoscenza del lavoro delle difensore e dei difensori dei diritti umani nel mondo. Nel corso della settimana, istituzioni e organizzazioni della societร civile hanno potuto confrontarsi con i rappresentanti di alcuni programmi di protezione temporanea giร operativi in Europa e hanno ascoltato le testimonianze di Nohemi Pรฉrez Borjas, difensora ambientale dell’Honduras, Arsรฉne Lumpalรฌ, avvocato della Repubblica Democratica del Congo e del giornalista bulgaro Dimitar Stoyanov, che abbiamo intervistato in merito alla situazione del giornalismo investigativo nel suo paese.
Lo scorso, settembre, durante un’inchiesta giornalistica su appalti pubblici e fondi europei, ribattezzata โGpgateโ, lei รจ stato fermato insieme al collega rumeno Attila Biro. Qual รจ stata la reazione della societร bulgara al suo arresto?
Naturalmente รจ difficile dare una valutazione complessiva rispetto all’intera societร bulgara. Rispetto allo stretto ambito professionale, purtroppo, molti media non hanno reagito in modo adeguato. C’รจ perรฒ da segnalare che la parte piรน consapevole della societร , quella piรน sensibile ai temi che abbiamo sollevato con la nostra indagine, ha fatto sentire la propria voce, facendoci arrivare allo stesso tempo la propria solidarietร .
Da allora ci sono state delle azioni concrete della magistratura nei confronti delle possibili violazioni che Bivol ha portato alla luce?
Al momento sono stati congelati 14 milioni di euro in vari conti della compagnia โG.P. Groupโ, col sospetto che si tratti di denaro riciclato. Rispetto alle nostre indagini, che puntano il dito contro l’uso illecito di fondi europei da parte della stessa compagnia, invece, fino ad oggi la procura non ha preso nessuna iniziativa concreta. Quindi, paradossalmente, la magistratura indaga il possibile riciclaggio di denaro, senza perรฒ indugiare sui meccanismi attraverso cui tale denaro sia arrivato nelle casse dell’azienda. Al momento le indagini sul cosiddetto โGPgateโ, continuano: sospetto perรฒ che le autoritร giudiziarie non abbiano la volontร di investigare fino in fondo le informazioni rese pubbliche da โBivolโ.
Ad ottobre la Bulgaria รจ stata al centro dell’attenzione internazionale dopo il brutale omicidio di Viktoria Marinova, uccisa poco dopo la sua partecipazione al programma che conduceva per parlare proprio del vostro arresto e del caso โGPGateโ. In pochi giorni la polizia ha dichiarato il caso chiuso con l’arresto di Severin Krasimirov, il sospetto omicida che avrebbe agito in preda ad un raptus sessuale. Qual รจ la sua opinione sul risultato delle indagini?
Credo che la procura non abbia voluto prendere in considerazione tutti i dettagli di questo terribile delitto, soprattutto quelli relativi ad una possibile relazione tra l’omicidio e le attivitร professionali di Viktoria. Secondo me, soprattutto a causa delle forti pressioni da parte della societร civile, la polizia ha fatto di tutto per dichiarare il caso risolto nel minor tempo possibile. Accetto l’ipotesi che il presunto omicida possa essere coinvolto e colpevole, meno la velocitร con cui la procura ha deciso di escludere la presenza di un mandante, o di un movente diverso da quello dell’aggressione sessuale. Molti particolari non tornano: Severin Krasimirov, ad esempio, รจ un ragazzo molto minuto. Resta da spiegare come abbia potuto avere la meglio cosรฌ facilmente di una persona fisicamente attiva come Viktoria, che aveva i mezzi per potersi difendere da un’aggressione.
Negli ultimi dieci anni, la quasi totalitร degli osservatori, sia bulgari che internazionali, segnala un drastico peggioramento nella libertร di espressione e di stampa in Bulgaria. Quali sono, secondo lei, i motivi principali di uno sviluppo cosรฌ negativo?
Il mercato mediatico e la rete di distribuzione in Bulgaria sono stati monopolizzati di fatto, un’evoluzione che ha posto la maggior parte dei media in una situazione di forte dipendenza. Una dipendenza rafforzata dal fatto che, in una situazione di mercato difficile, le principali fonti di finanziamento per la stampa sono controllate proprio dai circoli di potere ed oligarchici piรน coinvolti negli schemi di corruzione. Una situazione che rende l’intero sistema mediatico poco trasparente e libero. C’รจ poi da aggiungere l’influenza di fenomeni di portata globale, come la crescita esponenziale delle fake-news, con effetti particolarmente deleteri in un ambiente mediatico fragile come quello bulgaro.
In questo quadro generale, qual รจ il ruolo del potere politico?
La politica, innanzitutto, avrebbe dovuto agire in modo preventivo, con misure atte a prevenire la creazione di un monopolio informativo. Nessuno ha poi mostrato la volontร politica di dotare la Bulgaria di una legge complessiva ed efficace sui media: l’ultima, voluta dal tycoon e deputato Delyan Peevski, non fa che servire gli interessi del proprio impero mediatico.
Quali sono oggi le principali sfide per i giornalisti bulgari d’inchiesta?
La sfida piรน grande รจ resistere, avere visibilitร , riuscire a dare voce alle proprie inchieste. Raggiungere il pubblico รจ sempre piรน difficile, perchรฉ chi fa giornalismo d’inchiesta in Bulgaria viene subito trasformato dal potere in un nemico pubblico: inizi ad essere soggetto a misure di polizia ed inchieste della magistratura e diventi l’obiettivo di fake-news e campagne diffamatorie. Nei casi piรน gravi vieni minacciato anche fisicamente. Si รจ sempre spinti al limite: quindi anche solo resistere, dal punto di vista fisico, morale e spirituale diventa la vera sfida.
โBivolโ fa parte di una rete internazionale di media che si occupano di giornalismo d’inchiesta. Quanto รจ importante il sostegno internazionale della rete, sia nel portare avanti il lavoro d’indagine, che nel reagire ad attacchi contro i giornalisti?
La collaborazione a livello internazionale sta diventando sempre piรน importante, visto il deteriorarsi della libertร di stampa a livello globale. Senza una rete che varchi i confini nazionali, come giornalisti di inchiesta ci sentiremmo molto piรน soli e, forse, perduti. Tali reti aumentano la capacitร dei singoli media di essere ascoltati, di raggiungere il pubblico. Nel caso concreto, ad esempio, se insieme a me non fosse stato fermato anche il collega rumeno, il mio arresto non si sarebbe trasformato in uno scandalo internazionale, nรฉ avrebbe attirato l’attenzione che ha avuto a livello europeo. Le reti internazionali creano anche importanti occasioni di finanziamento delle attivitร investigative, grazie alla maggiore capacitร di attirare fondi rispetto alle singole testate.
In Bulgaria molti schemi corruttivi riguardano l’abuso di fondi europei. Ci sono meccanismi che l’UE potremmo mettere in campo per esercitare un controllo piรน efficace delle risorse destinate al paese?
Naturalmente esiste la possibilitร di fermare l’erogazione dei fondi, che al momento, a mio modo di vedere, purtroppo servono a rendere piรน ricche le strutture del crimine organizzato in Bulgaria. Non credo perรฒ che a livello europeo ci sia la volontร di un’azione ferma nei confronti dell’attuale leadership politica bulgara, che si รจ ormai introdotta con successo nell’establishment che guida l’Unione europea. Un’azione contro il governo bulgaro metterebbe in imbarazzo proprio questo establishment, in particolare il Partito popolare europeo di cui fa parte il movimento del premier Boyko Borisov, e che quindi preferisce chiudere un occhio su quello che accade a Sofia e dintorni.
Questa pubblicazione รจ stata prodotta nell’ambito del progetto European Centre for Press and Media Freedom, cofinanziato dalla Commissione europea. La responsabilitร sui contenuti di questa pubblicazione รจ di Osservatorio Balcani e Caucaso e non riflette in alcun modo l’opinione dell’Unione Europea. Vai alla pagina del progetto
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