In Montenegro รจ primavera

I loro obiettivi sono ancora molto lontano dall’essere raggiunti. Ma loro continuano a scendere in piazza da mesi. Forse, in un Montenegro sulla soglia della candidatura Ue, qualcosa sta veramente cambiando

29/05/2012, Mustafa Canka Ulcinj

โ€œรˆ ora! Andatevene!โ€, รจ questo il grido degli attivisti che da settimane scendono in piazza in Montenegro e che rivolgono al premier montenegrino Igor Lukลกiฤ‡ e ai membri del suo esecutivo.

Ogni dieci giorni nella capitale montenegrina Podgorica vi sono manifestazioni organizzate dalla Rete per lโ€™affermazione del settore non governativo (MANS ), lโ€™Unione dei sindacati liberi e lโ€™Unione degli studenti. Migliaia di persone che portano in piazza la loro insoddisfazione per la situazione economica e sociale, ma anche per lโ€™inadeguatezza del governo nel combattere corruzione e crimine organizzato.

I dimostranti sfilano per le strade della capitale montenegrina e si soffermano presso ai cosiddetti "centri del sistema" (la sede della polizia, della magistratura, della tv di stato) urlando frasi contro quello che definiscono "regime". Davanti al palazzo del governo poi i comizi finali, con gli interventi degli organizzatori delle proteste e di alcuni intellettuali indipendenti.

Vanja la coraggiosa

Vanja ฤ†aloviฤ‡

Vanja ฤ†aloviฤ‡

A capo di queste proteste vi รจ la direttrice di MANS, Vanja ฤ†aloviฤ‡ che secondo i sondaggi รจ la seconda persona piรน popolare in Montenegro dopo il presidente della Repubblica Filip Vujanoviฤ‡. La coraggiosa Vanja, grazie ad anni di azioni e di impegno civile, รจ diventata il simbolo della lotta contro il dilagare della corruzione e la sua MANS รจ oggi lโ€™Ong piรน influente del Montenegro. โ€œVogliamo un governo che lavori per noi e non per i criminali. La libertร  non si ottiene in un giorno, bisogna conquistarlaโ€, afferma la direttrice di MANS.

A questi raduni partecipano regolarmente i leader dei partiti di opposizione, mentre i rappresentanti del governo le definiscono una "conferma della maturitร  democratica del Montenegroโ€.  Se lโ€™ex premier Milo ฤukanoviฤ‡, ora leader del principale partito di governo DPS (Partito democratico dei socialisti), ha invitato lโ€™esecutivo a fare di piรน, il premier Lukลกiฤ‡ ritiene che le proteste siano politicamente motivate e che possano mettere in dubbio il percorso europeo del Montenegro.

รˆ veramente poco probabile, perรฒ, che Lukลกiฤ‡ accolga le richieste dei manifestanti e dia le dimissioni. Perchรฉ, nonostante la situazione economica e sociale stia tremendamente peggiorando, con il Montenegro sempre piรน indebitato, รจ ormai certo che Podgorica otterrร  entro la fine di giugno la data di avvio dei negoziati di accesso allโ€™Ue. E se da un lato sarร  un sicuro successo del governo in carica, dallโ€™altro significherร  una miriade di nuovi impegni. Il Montenegro sarร  tra l’altro il primo Paese ad avviare i negoziati con lโ€™UE coi capitoli 23 e 24, quelli cioรจ che si riferiscono allo stato di diritto, ossia i problemi cruciali dellโ€™odierno Montenegro.

Le pressioni dellโ€™Unione europea

I funzionari europei, infatti, sostengono che il Montenegro deve realizzare velocemente dei progressi nella lotta alla corruzione e alla criminalitร . โ€œIl Montenegro deve dimostrare di saper applicare la legge, in particolare quando si tratta di corruzione ad alti livelli. Lo Stato deve indagare su tutti i casi di corruzione ad alto livelloโ€, ribadisce il commissario Ue allโ€™Allargamento ล tefan Fรผle.

Anche in Croazia del resto รจ andata cosรฌ: nessun caso di corruzione ad alti livelli del potere era stato risolto finchรฉ lโ€™Ue non lโ€™ha posto severamente come condizione per la piena adesione allโ€™Unione. Fรผle ed altri funzionari europei stanno infatti giร  rammentando, e senza mezzi termini, che dopo lโ€™inizio dei negoziati di adesione in Montenegro niente sarร  piรน come prima.

Ma per ottenere qualcosa sembra evidente la necessitร  di riforme costituzionali a garanzia di un migliore stato di diritto e di indipendenza della magistratura. Ma per farle serve una maggioranza di due terzi del parlamento e l’attuale atteggiamento dell’opposizione di condizionare le riforme ad una serie di richieste estranee alle stesse non sembra che un tentativo – in linea con l’atteggiamento della maggioranza – di mantenere lo status quo.  E questo certo non fa piacere all’Ue.

โ€œSolo quando si entrerร  piรน in profonditร  nelle riforme inerenti lo stato di diritto, per poter rispettare i criteri Ue, allora inizieranno a funzionare le istituzioniโ€, afferma lโ€™esperto di integrazione europea Davor Gjenero. Secondo lโ€™analista di Zagabria, il Montenegro potrebbe ottenere successi sin dallโ€™inizio del processo, perchรฉ i negoziati saranno piรน semplici di quelli sostenuti dalla Croazia e soprattutto perchรฉ davanti al suo cammino europeo non ha nessun Paese confinante che, in quanto membro Ue, vuole bloccarlo.

Ad ogni modo, i problemi centrali del Montenegro sono interni e non certo esterni. Ora una nuova energia ha smosso il Paese con le proteste di strada di lavoratori, studenti e organizzazioni non governative. L’aspettativa รจ che con una maggiore pressione dell’Unione sul governo di Podgorica questi movimenti possano trovare rappresentanza politica. La speranza รจ che questi nuovi venti siano in grado di condurre il vascello Montenegro in un porto sicuro.

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