Continuano le negoziazioni tra Serbia e Montenegro per la creazione della nuova Unione e per l'applicazione degli Accordi di Belgrado. Un ulteriore passo compiuto nei giorni scorsi.

12/07/2002 -  Anonymous User

Podgorica - I rappresentanti dei Governi di Montenegro, Serbia e FRY hanno raggiunto il 10 luglio scorso un accordo sulle modalità di armonizzazione dei sistemi economici dei due Paesi, in linea con quanto stabilito dall' Accordo di Belgrado del marzo scorso.
Tra i principi stabiliti quello che le istituzioni comuni ai due Paesi verranno finanziate dal budget delle due Repubbliche ed il loro contributo dipenderà dal livello di PNL. I finanziamenti alle istituzioni federali dovranno inoltre essere approvati dai due Parlamenti.
Previsto anche un accordo per la progressiva diminuzione delle tasse doganali ai confini con la Serbia e l'aumento delle stesse in Montenegro.
Resteranno in vigore i due sistemi monetari separati con due Banche Centrali e due valute. Spetterà ad ogni Banca Centrale concedere i permessi alle banche nazionali mentre verrà creato un sistema che faciliti lo scambio di informazioni bancarie tra le due Repubbliche.
Per garantire la rappresentanza presso gli organismi finanziari internazionali ad entrambe le Repubbliche verrà creato un Consiglio finanziario formato dai Governatori delle banche centrali e dai Ministri delle finanze. E' stato inoltre deciso che le proprietà mobiliari ed immobiliari della FRY verranno divisi secondo il principio territoriale, già sancito dall'Accordo di Belgrado.
E' stato inoltre stabilito che la proprietà della FRY all'estero non verrà divisa ma resterà proprietà comune ad entrambi gli stati. Sarà risolta inoltre entro la fine dell'anno la questione della titolarità dei debiti contratti dalla Federazione Jugoslava.
Nel documento sottoscritto dalle parti si mette in evidenza come durante il 2003 verranno create le condizioni per l'applicazione dell'IVA in entrambi gli Stati ed entro il 2004 si ritiene possibile armonizzare i due sistemi fiscali agli standard UE (Vesti, Dan, 10.07.02).


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