Il presidente Trajkovski ed il Premier Georgievski stringono la mano al leader albanese Arben Xhaferi dopo aver firmato gli Accordi di Ohrid.

Continua lo scontro a distanza tra Parlamento macedone ed Assemblea kossovara sulla questione dei confini. Secondo alcuni, il Premier Georgievski starebbe mettendo in atto una strategia della tensione che porti alla modifica degli Accordi di Ohrid.

03/06/2002 -  Anonymous User

Dopo molti giorni di dibattito - condotto più sui media che in aula - il Parlamento macedone ha approvato, mercoledì scorso, una dichiarazione sulla situazione del proprio confine con il Kossovo. Quest'ultima, che ha ricevuto 65 voti a favore, nessun voto contrario, nessuna astensione ed uscita dall'aula dei partiti che rappresentano la minoranza albanese, è stata intesa come risposta ad una presa di posizione dell'Assemblea kossovara che aveva indicato come illegittimi gli accordi sottoscritti nel febbraio 2001 tra FRY e Macedonia che risolvevano dispute di confine anche per quanto riguarda la linea di demarcazione tra Kossovo e Macedonia.
Il voto è stato preceduto da due incidenti di una certa serietà avvenuti proprio sul confine tra Kossovo e Macedonia. Lunedì scorso era intervenuto nel dibattito lo stesso Primo Ministro Georgievski che aveva attaccato il Presidente Trajkovski, alcuni membri del proprio governo e "l'agenda nascosta della Comunità Internazionale".
Il tutto è stato ribadito da un altro intervento del deputato del VMRO Aleksandar Florovski che ha attaccato in modo molto esplicito Trajkovski affermando che quest'ultimo non sarebbe altro che "uno strumento dei servizi segreti stranieri". Inoltre il gruppo dei parlamentari del VMRO ha annunciato che avvierà un'iniziativa ufficiale che porti alla revisione degli Accordi di Ohrid.
L'intervento del Primo Ministro ha causato diverse reazioni tra i media. La più dura quella di Branko Gjerovski sul quotidiano "Dnevnik". Il titolo è significativo: "Piangi bambino". Nel suo editoriale Gjerovski accusa Georgjievski di "nascondere le proprie incompetenze con attacchi contro la Comunità Internazionale". Sasho Cholakovski, su "Utrinski Vesnik" ha scritto: "Ljubco Georgievski ha introdotto il secondo tempo della partita titolata 'la crisi macedone'. Gli esperti in questa sorta di disciplina sportiva ritengono che il primo tempo è stato giocato molto bene dal Premier. L'unica cosa che non si riesce a comprendere bene sono i colori delle magliette dei protagonisti.... Cosa ha fatto sino ad ora il Primo Ministro? .. prima ha causato un'escalation della conflittualità con la Comunità Internazionale; poi ha introdotto l'argomento della revisione degli Accordi di Ohrid; in terzo luogo ha drammatizzato in modo teatrale la situazione nel Paese; ...; ha poi fornito massima legittimità possibile (attraverso il voto di una contro-dichiarazione) alla dichiarazione dell'Assemblea kossovara (che era già stata dichiarata immediatamente illegittima dalla stessa UNMIK, ndr)... . Abbiamo visto parlare dal pulpito il Georgievski originale: un politico irresponsabile che mette candelotti di dinamite su ogni ponte che attraversa ... nel discorso che ha fatto (lunedì scorso, ndr) ha cercato di inculcare nella testa dei macedoni che "Nessuno vi può bastonare tranne me".
Sabato scorso è intervenuto sulla vicenda anche l'ambasciatore americano in Macedonia Lawrence Butler: "Gli Stati Uniti non hanno alcun dubbio in merito ai confini tra i due Paesi, ritengono illegittima la decisione dell'Assemblea kossovara sostenendo la posizione in merito adottata dall' UNMIK", ha dichiarato quest'ultimo.


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